Il rover Curiosity ha strappato per sbaglio una roccia dal suolo di Marte
Il rover Curiosity della NASA ha regalato agli ingegneri sulla Terra uno di quei momenti che nessun manuale di missione potrebbe prevedere. Durante una normale operazione di perforazione su Marte, il 25 aprile 2026, il trapano del rover ha estratto dal terreno un intero blocco di roccia, rimasto poi incastrato attorno alla punta. Una scena decisamente fuori programma, documentata dalle telecamere di bordo in una serie di immagini che la NASA ha reso pubbliche l’11 maggio 2026.
La roccia, soprannominata “Atacama”, non era esattamente un sassolino. Si parla di circa 45 centimetri di larghezza alla base, una quindicina di spessore e un peso stimato intorno ai 13 chilogrammi. Quando Curiosity ha ritirato il braccio robotico dopo la perforazione, il blocco si è sollevato completamente dal suolo marziano, restando agganciato al manicotto fisso che circonda la punta rotante del trapano. In anni di attività sul Pianeta Rosso, il rover aveva già incrinato o separato strati di roccia, ma non era mai successo che un pezzo intero rimanesse attaccato al sistema di perforazione.
Giorni di tentativi per liberare il trapano
Gli ingegneri del Jet Propulsion Laboratory (JPL) non si sono fatti prendere dal panico, ma la situazione richiedeva una certa creatività. Il primo tentativo è stato il più intuitivo: far vibrare il trapano. Nessun risultato visibile. Qualche giorno dopo, il 29 aprile, il team ha riposizionato il braccio robotico di Curiosity e attivato nuovamente la vibrazione. Le immagini mostrano della sabbia che si stacca dalla roccia “Atacama”, un segnale incoraggiante, eppure il blocco ha continuato a resistere.
Il primo maggio, gli ingegneri della NASA hanno provato un approccio combinato: angolazioni più ripide, rotazione del trapano, vibrazione e rotazione della punta, tutto insieme. Si aspettavano di dover ripetere la procedura più volte. E invece, al primo tentativo serio con questa strategia mista, la roccia si è staccata, frantumandosi quando ha colpito il terreno marziano. Un piccolo momento di sollievo a circa 225 milioni di chilometri dalla Terra.
Curiosity continua la sua missione su Marte
L’episodio, per quanto bizzarro, non ha compromesso le operazioni del rover Curiosity, che prosegue la sua esplorazione del cratere Gale. Sviluppato dal JPL e gestito dal Caltech di Pasadena, in California, il rover opera nell’ambito del Mars Exploration Program della NASA. Dopo oltre un decennio sulla superficie marziana, Curiosity continua a sorprendere, e non solo per le scoperte scientifiche. A volte basta una roccia particolarmente testarda per ricordare che esplorare Marte resta un’impresa dove l’imprevisto è sempre dietro l’angolo. E che gli ingegneri a Terra, per fortuna, sanno improvvisare piuttosto bene.


