iPad Air M3 vs M4: tutte le differenze che contano davvero

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iPad Air M3 contro M4: tutte le differenze tra i modelli 2025 e 2026

Il nuovo iPad Air di ottava generazione è arrivato, e la domanda che molti si fanno è sempre la stessa: vale davvero la pena passare al modello aggiornato? La risposta, come spesso accade con Apple, non è così scontata. L’iPad Air 2026 costruisce sulla base del modello precedente con una serie di miglioramenti mirati, che riguardano soprattutto prestazioni, memoria e connettività. Il design? Identico. L’esperienza d’uso complessiva? Sostanzialmente la stessa. Eppure, sotto la scocca, qualcosa si muove.

Cosa cambia davvero: dal chip M3 al chip M4

Il cuore del nuovo iPad Air batte con il chip M4 di Apple, che prende il posto dell’M3 presente nel modello 2025. E qui le cose si fanno interessanti, almeno sulla carta. Il chip M4 è costruito con la tecnologia TSMC N3E (una versione evoluta del processo a 3 nanometri), porta con sé 28 miliardi di transistor contro i 25 del predecessore, e spinge la velocità di clock della CPU da 4,05 a 4,3 GHz. Ma il dato che colpisce di più riguarda il Neural Engine: si passa da 18 a 38 trilioni di operazioni al secondo, un balzo del 111% che fa la differenza soprattutto per le attività legate all’intelligenza artificiale e al machine learning.

C’è poi l’aumento della memoria unificata, che sale da 8 a 12 GB, accompagnato dal passaggio a memorie LPDDR5X con una larghezza di banda di 120 GB/s (contro i 100 del modello precedente). In parole semplici, il nuovo iPad Air ha più spazio per gestire app pesanti e multitasking senza affannarsi.

Sul fronte della connettività wireless, Apple ha fatto una scelta significativa: ha sostituito il chip Broadcom con il proprio chip N1, progettato internamente. Questo significa supporto al Wi-Fi 7 (al posto del Wi-Fi 6E) e al Bluetooth 6 (invece del 5.3). Anche il modem 5G cambia: via il Qualcomm SDX70M, dentro il modem C1X di Apple. Un segnale chiaro della volontà dell’azienda di controllare ogni componente dei propri dispositivi.

Ma conviene aggiornare il proprio iPad Air?

Ecco, questa è la parte dove bisogna essere onesti. Per chi possiede già un iPad Air con chip M3, i benefici concreti nel passare al modello con M4 sono piuttosto limitati. Nelle attività quotidiane, la differenza di prestazioni tra i due è quasi impercettibile. Apple stessa sembra ammetterlo indirettamente: l’autonomia dichiarata resta identica nonostante il modem più efficiente, i colori disponibili non cambiano, e persino gli sfondi promozionali sono gli stessi. Non proprio il segnale di una rivoluzione, ecco.

Anche chi ha un modello con chip M1 o M2 difficilmente noterà miglioramenti trasformativi nell’uso tipico. Certo, il nuovo hardware offre una maggiore longevità nel tempo e tecnologie più moderne, ma parliamo di vantaggi che si manifestano sul lungo periodo, non nell’immediato.

L’iPad Air continua a occupare quella posizione intermedia nella gamma Apple che lo rende così appetibile: molto più potente e versatile rispetto all’iPad base, e sensibilmente meno costoso dell’iPad Pro. Per chi sta acquistando il primo tablet Apple, o per chi arriva da un modello di qualche anno fa, il nuovo iPad Air con M4 rappresenta senza dubbio un’ottima scelta. La combinazione di chip aggiornato, più memoria e connettività di ultima generazione garantisce un dispositivo pronto ad affrontare i prossimi anni senza problemi.

Per chi invece ha già un modello recente tra le mani, il consiglio è semplice: tenetevelo stretto. L’aggiornamento c’è, funziona, ma non è di quelli che giustificano una corsa in negozio. Apple, stavolta, ha scelto l’evoluzione silenziosa piuttosto che il grande salto. E va bene così.

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