iPhone Fold, stavolta è diverso: cosa sappiamo sul pieghevole Apple

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iPhone Fold: il pieghevole Apple si avvicina davvero, stavolta?

L’iPhone Fold è uno di quei dispositivi di cui si parla da così tanto tempo che ormai sembra quasi una leggenda metropolitana della tecnologia. Le voci su un iPhone pieghevole risalgono almeno al 2018, quando fonti autorevoli come CNBC ipotizzavano un lancio nel 2020. Poi è diventato 2021, poi 2022, poi 2024, poi 2025. E ora? Ora le indiscrezioni puntano dritte verso la fine del 2026, e questa volta i segnali dalla catena di fornitura sembrano più concreti che mai. Secondo quanto riportato da MacRumors, l’analista di Barclays Tim Long ha dichiarato che i suoi contatti nella supply chain indicano dicembre come finestra di lancio per l’iPhone Fold, un paio di mesi dopo i modelli iPhone 18 Pro. Ma dopo anni di false partenze, un po’ di sano scetticismo resta d’obbligo.

Stando a diverse fonti incrociate, tra cui The Information, The Wall Street Journal e analisti del calibro di Ming-Chi Kuo e Mark Gurman, il design e le specifiche principali del primo telefono pieghevole di Apple sarebbero stati finalizzati a metà 2025, con la produzione di massa prevista per la seconda metà del 2026. Un report sudcoreano di ChosunBiz ha aggiunto un tassello importante: il presidente di Samsung Display, Lee Cheong, ha confermato che l’azienda sta preparando la produzione di massa di pannelli OLED per telefoni pieghevoli destinati a “un cliente nordamericano”. Non serve troppa fantasia per capire di chi si parli.

Design e display: come sarà fatto l’iPhone Fold

Qui la storia si fa interessante. Nel 2024 si parlava di un formato a conchiglia, tipo flip phone. Ma le indiscrezioni più recenti del 2025, provenienti da Digital Chat Station su Weibo e dallo stesso Kuo, descrivono piuttosto un formato a libro, con la piega verticale che unisce il lato sinistro e destro. Qualcosa di simile al Google Pixel 9 Pro Fold o al Samsung Galaxy Z Fold, per intendersi.

Il display interno dovrebbe misurare circa 7,8 pollici da aperto, mentre quello esterno si fermerebbe a 5,5 pollici. Kuo ha specificato che Apple non intende scendere a compromessi sulla piega: l’obiettivo è un display completamente privo di segni visibili. A luglio, lo stesso analista ha riportato che Apple avrebbe trovato il modo di eliminare la piega grazie a placche metalliche capaci di distribuire e controllare lo stress della flessione. Lo spessore? Al massimo 9,5 millimetri da chiuso e 4,5 da aperto, numeri impressionanti se si pensa che un iPhone 16 Pro Max misura 8,5 millimetri.

La cerniera potrebbe rappresentare uno degli elementi più innovativi, con l’impiego di una lega di titanio o addirittura di LiquidMetal per migliorare la resistenza e la planarità dello schermo. Sul retro dovrebbero esserci due fotocamere disposte su una fascia sottile simile a quella dell’iPhone Air, mentre i tasti del volume finirebbero sul bordo superiore.

Specifiche, prezzo e cosa aspettarsi

Sul fronte hardware, se l’iPhone Fold arriverà davvero a fine 2026, è ragionevole aspettarsi un processore A20 o A20 Pro, la stessa famiglia di chip destinata alla linea iPhone 18. Apple potrebbe inoltre integrare il proprio modem cellulare e i chip Wi-Fi e Bluetooth direttamente nel sistema principale. Un dettaglio curioso riguarda lo sblocco: niente Face ID questa volta, a causa dello spessore ridottissimo e della necessità di gestire fotocamere frontali diverse a seconda che il dispositivo sia aperto o chiuso. Al suo posto tornerebbe il Touch ID integrato nel tasto laterale, esattamente come accade oggi su iPad Air.

E il prezzo? Qui bisogna prepararsi. L’analista Arthur Liao stima un costo di almeno 2.000 dollari, con la possibilità di arrivare fino a 2.399. Più del doppio rispetto al modello Pro Max più costoso attualmente in commercio. Costi dei materiali, cerniera e margini Apple spiegano quella cifra. L’iPhone Fold sarà un prodotto ultra premium, con volumi iniziali limitati e un secondo modello previsto per la fine del 2027, quando la produzione dovrebbe finalmente scalare verso numeri più consistenti.

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