Laser al posto del Wi-Fi: 360 Gbps e metà dei consumi, ecco come funziona

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La connessione wireless del futuro funziona con i laser: 360 Gbps e metà del consumo energetico del Wi-Fi

La comunicazione wireless ottica potrebbe cambiare radicalmente il modo in cui ci si connette a internet negli spazi chiusi. Un gruppo di ricercatori ha messo a punto un trasmettitore basato su laser miniaturizzati capace di raggiungere velocità superiori ai 360 gigabit al secondo, consumando circa la metà dell’energia rispetto alle attuali tecnologie Wi-Fi. Lo studio, pubblicato sulla rivista Advanced Photonics Nexus nell’aprile 2026, apre scenari che fino a poco tempo fa sembravano fantascienza. Eppure il principio è quasi banale nella sua eleganza: usare la luce al posto delle onde radio per trasmettere dati.

Il cuore del sistema è un chip minuscolo, più piccolo di un millimetro, che ospita una griglia 5×5 di laser VCSEL a emissione superficiale. Ogni singolo laser può essere controllato in modo indipendente e trasmettere il proprio flusso di dati. Facendoli funzionare tutti insieme, la capacità totale esplode rispetto a quella di una sorgente luminosa singola. Nei test condotti su un collegamento ottico in aria libera di due metri, 21 laser su 25 erano attivi contemporaneamente. Ciascuno ha raggiunto velocità tra i 13 e i 19 Gbps, per un totale combinato di 362,7 gigabit al secondo. Si tratta di uno dei risultati più alti mai registrati per un trasmettitore ottico wireless su chip abbinato a un ricevitore in spazio libero.

Come si evitano le interferenze tra i fasci di luce

Quando si usano molti fasci luminosi in contemporanea, il rischio più grosso è la sovrapposizione, che genera interferenze. Per aggirare il problema, il team ha progettato un sistema ottico che modella e dirige ogni fascio con estrema precisione. Una matrice di microlenti allinea la luce di ciascun laser, mentre lenti aggiuntive organizzano i fasci in una griglia strutturata di aree quadrate sulla superficie ricevente. I test hanno mostrato un’uniformità della distribuzione luminosa superiore al 90% a due metri di distanza. Questo consente di assegnare fasci diversi a utenti o dispositivi diversi nella stessa stanza, senza che le connessioni si disturbino a vicenda. In una prova con quattro fasci simultanei, ogni collegamento è rimasto stabile, con una velocità combinata di circa 22 Gbps.

Meno energia, più velocità: il vantaggio concreto rispetto al Wi-Fi

Il dato forse più interessante per chi guarda al futuro delle reti riguarda l’efficienza energetica. Le misurazioni hanno evidenziato un consumo di circa 1,4 nanojoule per bit trasmesso, grossomodo la metà rispetto alle migliori tecnologie Wi-Fi in condizioni simili. In un’epoca in cui la domanda di dati wireless cresce senza sosta, dimezzare il consumo per bit non è un dettaglio trascurabile, né dal punto di vista economico né da quello ambientale.

Va detto chiaramente: la comunicazione wireless ottica non nasce per sostituire il Wi-Fi o le reti cellulari. L’idea è farla lavorare a fianco di queste tecnologie, scaricando il traffico più pesante negli ambienti indoor come uffici, ospedali, data center e spazi pubblici affollati. In prospettiva, sistemi simili potrebbero essere integrati nei soffitti, negli impianti di illuminazione o nei punti di accesso wireless, offrendo connessioni veloci, sicure e a basso consumo a molti utenti in contemporanea. Combinare array di laser compatti, trasmissione ad alta velocità e controllo ottico di precisione rappresenta una strada concreta verso le reti wireless indoor di nuova generazione, capaci di prestazioni nettamente superiori senza far lievitare i consumi energetici.

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