Il 4 aprile 1975 nasceva Microsoft, il colosso che avrebbe cambiato per sempre la tecnologia
Era il 4 aprile 1975 quando Bill Gates e Paul Allen decisero di fondare Microsoft, una piccola azienda di software che nessuno avrebbe immaginato potesse diventare uno dei giganti più influenti nella storia della tecnologia. Due ragazzi giovani, brillanti, con un’intuizione che a posteriori sembra quasi ovvia ma che all’epoca era tutt’altro che scontata: il software sarebbe diventato il vero motore dell’era digitale.
Gates aveva appena diciannove anni, Allen ne aveva ventidue. Si erano conosciuti alla Lakeside School di Seattle, dove condividevano una passione quasi ossessiva per la programmazione. Il nome Microsoft, una crasi tra “microcomputer” e “software”, raccontava già tutto del loro progetto: creare programmi per quei personal computer che stavano timidamente affacciandosi sul mercato. Nessuno ci scommetteva granché, a dire il vero. Il mondo dell’informatica era ancora dominato dai grandi mainframe e l’idea che ogni scrivania potesse avere un computer sembrava fantascienza.
Da piccola startup a colosso globale
Eppure Microsoft crebbe a una velocità impressionante. Il colpo di genio arrivò nel 1980, quando Gates riuscì a convincere IBM a utilizzare il sistema operativo MS DOS per i suoi personal computer. Quella mossa cambiò le regole del gioco. Da quel momento in poi, praticamente ogni PC non Apple girava con software Microsoft. E quando nel 1985 arrivò la prima versione di Windows, il dominio divenne quasi totale.
La cosa interessante, però, è il rapporto che si sviluppò con Apple. Un rapporto strano, fatto di rivalità feroce e collaborazioni strategiche. Gates e Steve Jobs si stimavano e si detestavano in egual misura. Microsoft sviluppò alcune delle prime applicazioni per Macintosh, eppure le due aziende finirono per sfidarsi su ogni fronte possibile. Un classico caso di “frenemy”, come direbbero gli americani: amici e nemici allo stesso tempo. Nel 1997, quando Apple rischiava il fallimento, fu proprio Microsoft a investire 150 milioni di dollari per tenerla a galla. Una scelta che oggi sembra quasi surreale.
Un’eredità che dura mezzo secolo
Cinquant’anni dopo quella fondazione, Microsoft vale oltre tremila miliardi di dollari ed è tra le aziende con la maggiore capitalizzazione al mondo. Bill Gates ha lasciato da tempo la guida operativa per dedicarsi alla filantropia, mentre Paul Allen è scomparso nel 2018. Ma l’azienda che hanno creato continua a evolversi, puntando oggi sull’intelligenza artificiale con investimenti enormi in OpenAI e nell’integrazione di strumenti come Copilot in tutti i suoi prodotti.
Quel 4 aprile 1975 segnò l’inizio di qualcosa che andava ben oltre una semplice azienda di software. Microsoft ha contribuito a plasmare il modo in cui miliardi di persone lavorano, comunicano e vivono la tecnologia ogni giorno. E la storia, a quanto pare, è ancora tutta da scrivere.


