Il Galaxy S26 Ultra è davvero meglio dell’iPhone? Ecco cosa ne pensa chi li usa entrambi
Il Galaxy S26 Ultra è arrivato sul mercato con la solita promessa: battere l’iPhone una volta per tutte. E, a dirla tutta, quest’anno Samsung ci è andata parecchio vicino. Il nuovo flagship coreano porta con sé specifiche tecniche impressionanti, qualche novità davvero interessante e una raffinatezza costruttiva che non ha nulla da invidiare a Cupertino. Ma basta tutto questo per far cambiare sponda a chi vive nell’ecosistema Apple? La risposta, come spesso accade, è più sfumata di quanto si possa pensare.
Partiamo da quello che salta subito all’occhio. Il Galaxy S26 Ultra sfoggia un display da 6,9 pollici, esattamente come l’iPhone 17 Pro Max, ma riesce a essere più leggero e sottile. Sotto la scocca lavora il processore Snapdragon 8 Elite Gen 5 con 12 GB di RAM, un chip che nei benchmark si avvicina moltissimo all’A19 Pro di Apple. L’esperienza quotidiana conferma i numeri: tutto fila liscio, dalle sessioni di editing fotografico ai giochi più pesanti. L’idea che gli smartphone Android siano lenti rispetto all’iPhone appartiene ormai a un’altra epoca, almeno nella fascia alta.
Il Privacy Display e la batteria che non finisce mai
La vera sorpresa però è un’altra. Samsung ha introdotto una tecnologia chiamata Privacy Display che, di fatto, rende inutile la pellicola per la privacy. Funziona a livello hardware: il pannello integra pixel ad angolo stretto e pixel ad angolo largo. Quando la funzione si attiva, quelli ad angolo largo si spengono, e il contenuto dello schermo diventa visibile solo guardandolo frontalmente. Chi sta accanto non vedrà praticamente nulla.
Il bello è che non si tratta di una soluzione fissa come una pellicola. Si può impostare l’attivazione automatica per singole app, per esempio quelle bancarie o il gestore delle password, e si può anche limitare l’oscuramento solo a porzioni specifiche dello schermo, come le notifiche. Certo, quando è attivo si nota un calo di risoluzione, ma è un compromesso più che accettabile in cambio di una privacy reale.
Poi c’è la batteria. Con i suoi 5.000 mAh, la capienza è identica a quella dell’iPhone 17 Pro Max. Eppure nei test il Galaxy S26 Ultra dura sensibilmente di più. In una prova diretta, scollegando entrambi i telefoni a mezzogiorno e usandoli con le stesse app e reti, verso le 22 l’iPhone segnava il 43% di carica residua. Il Galaxy? Il 69%. Una differenza notevole, che potrebbe dipendere anche dal maggior consumo di risorse richiesto dall’interfaccia Liquid Glass introdotta con iOS 26.
Fotocamere, S Pen e il motivo per cui l’iPhone resta insostituibile
Sul fronte fotografico, il Galaxy S26 Ultra schiera quattro sensori posteriori contro i tre dell’iPhone 17 Pro. La fotocamera principale arriva a 200 megapixel, affiancata da un teleobiettivo 5x da 50 MP, un grandangolo da 50 MP e uno zoom 3x da 10 MP. Le foto sono eccellenti, spesso alla pari o superiori a quelle dell’iPhone, soprattutto nello zoom. Samsung sembra anche meno aggressiva nella post elaborazione rispetto ad Apple, che in certe condizioni di luce tende a rendere le immagini troppo nitide. Per i video invece l’iPhone mantiene ancora un leggero vantaggio, anche se la funzione Horizontal Lock di Samsung, che stabilizza il filmato anche ruotando il telefono, è davvero notevole.
C’è poi la S Pen, lo stilo integrato nel corpo del telefono. Non è esattamente qualcosa di cui si sente la mancanza su iPhone, eppure averla a disposizione per appunti rapidi è una comodità innegabile. Steve Jobs non l’avrebbe mai approvata, ma una piccola Apple Pencil dentro l’iPhone 17 Pro Max non sarebbe poi un’idea così folle.
Detto tutto questo, la domanda resta: perché non passare al Galaxy S26 Ultra? La risposta sta nell’ecosistema Apple. Apple Watch, AirPods, Mac, Apple TV, iCloud, abbonamenti, acquisti su App Store. E soprattutto quella sensazione che tutto funzioni insieme senza attriti: AirDrop, iPhone Mirroring, Handoff, copia e incolla universale. Alcune di queste funzioni esistono anche nel mondo Samsung, ma nessuna raggiunge lo stesso livello di fluidità. Le app iOS appaiono ancora più curate delle controparti Android, e titoli esclusivi come Halide o Flighty mancano parecchio quando si passa dall’altra parte. Il Galaxy S26 Ultra è uno smartphone eccezionale, con specifiche che in certi ambiti superano l’iPhone. Ma l’esperienza complessiva e l’integrazione dell’ecosistema Apple restano, almeno per ora, qualcosa che va oltre le semplici specifiche tecniche.


