﻿<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>commissioni Archivi - Tecnoapple</title>
	<atom:link href="https://tecnoapple.it/tag/commissioni/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://tecnoapple.it/tag/commissioni/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Sun, 24 May 2026 04:54:29 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
	<item>
		<title>Fortnite torna su App Store ma la guerra con Apple non è finita</title>
		<link>https://tecnoapple.it/fortnite-torna-su-app-store-ma-la-guerra-con-apple-non-e-finita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 May 2026 04:54:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[antitrust]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[AppStore]]></category>
		<category><![CDATA[commissioni]]></category>
		<category><![CDATA[Epic]]></category>
		<category><![CDATA[Fortnite]]></category>
		<category><![CDATA[gaming]]></category>
		<category><![CDATA[mobile]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://tecnoapple.it/fortnite-torna-su-app-store-ma-la-guerra-con-apple-non-e-finita/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Fortnite torna sull'App Store globale, ma la battaglia legale con Apple è tutt'altro che chiusa Il ritorno di Fortnite sull'App Store a livello globale rappresenta senza dubbio uno dei momenti più significativi degli ultimi anni per il mondo delle app e del gaming mobile. Dopo anni di assenza dallo...</p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnoapple.it/fortnite-torna-su-app-store-ma-la-guerra-con-apple-non-e-finita/">Fortnite torna su App Store ma la guerra con Apple non è finita</a> proviene da <a href="https://tecnoapple.it">Tecnoapple</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Fortnite torna sull&#8217;App Store globale, ma la battaglia legale con Apple è tutt&#8217;altro che chiusa</h2>
<p>Il ritorno di <strong>Fortnite</strong> sull&#8217;<strong>App Store</strong> a livello globale rappresenta senza dubbio uno dei momenti più significativi degli ultimi anni per il mondo delle app e del gaming mobile. Dopo anni di assenza dallo store di Apple, il celebre battle royale di <strong>Epic Games</strong> è di nuovo scaricabile su iPhone e iPad in tutto il mondo. Una notizia che ha fatto esultare milioni di giocatori, certo, ma che non deve far perdere di vista un dettaglio fondamentale: la disputa legale tra le due aziende non si è affatto risolta.</p>
<p>La vicenda, per chi non la ricordasse, affonda le radici nell&#8217;estate del 2020. Epic Games aveva introdotto un sistema di pagamento diretto all&#8217;interno di Fortnite, aggirando di fatto la commissione del 30% imposta da <strong>Apple</strong> sugli acquisti in app. La risposta di Cupertino fu immediata e drastica: rimozione del gioco dall&#8217;App Store. Da quel momento è partita una guerra legale che ha coinvolto tribunali, autorità antitrust e un dibattito enorme sulle regole degli <strong>store digitali</strong>.</p>
<h2>Cosa cambia davvero per gli utenti e per il mercato</h2>
<p>Il fatto che Fortnite sia tornato disponibile non significa che Apple ed Epic abbiano trovato un accordo pacifico. La situazione è più sfumata di così. Alcune sentenze recenti, in particolare quelle legate alla causa Epic contro Apple negli Stati Uniti, hanno obbligato Cupertino ad allentare alcune restrizioni. In Europa, poi, il <strong>Digital Markets Act</strong> ha dato un&#8217;ulteriore spinta verso l&#8217;apertura, costringendo Apple a consentire store alternativi e metodi di pagamento esterni.</p>
<p>Fortnite, quindi, rientra nel contesto di un cambiamento più ampio. Ma Epic Games non ha mai nascosto la propria insoddisfazione per come Apple sta implementando queste aperture. Secondo la società di Tim Sweeney, le condizioni imposte da Cupertino restano comunque penalizzanti, con commissioni e limitazioni tecniche che rendono la <strong>concorrenza</strong> difficile da esercitare in modo reale. Il braccio di ferro, insomma, prosegue su più fronti.</p>
<h2>Il ritorno di Fortnite non chiude la partita</h2>
<p>Per i giocatori la buona notizia è evidente: Fortnite è di nuovo lì, pronto da scaricare. Eppure, dietro le quinte, le tensioni tra Epic e Apple potrebbero sfociare in nuovi capitoli giudiziari. La questione non riguarda soltanto un videogioco, per quanto popolarissimo. Riguarda il modo in cui le <strong>piattaforme digitali</strong> controllano l&#8217;accesso ai propri ecosistemi e le regole economiche che impongono agli sviluppatori.</p>
<p>Il ritorno globale di Fortnite sull&#8217;App Store è un segnale importante, ma sarebbe sbagliato leggerlo come la fine della storia. È semmai un punto intermedio di una partita che continuerà a ridefinire gli equilibri tra chi crea le app e chi gestisce gli store dove vengono distribuite. E nel frattempo, milioni di utenti possono almeno tornare a giocare sul proprio iPhone. Che poi era la cosa che volevano da sempre.</p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnoapple.it/fortnite-torna-su-app-store-ma-la-guerra-con-apple-non-e-finita/">Fortnite torna su App Store ma la guerra con Apple non è finita</a> proviene da <a href="https://tecnoapple.it">Tecnoapple</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Apple perde ancora contro Epic Games: la Corte Suprema nega la pausa</title>
		<link>https://tecnoapple.it/apple-perde-ancora-contro-epic-games-la-corte-suprema-nega-la-pausa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 09:56:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[antitrust]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[AppStore]]></category>
		<category><![CDATA[commissioni]]></category>
		<category><![CDATA[Cupertino]]></category>
		<category><![CDATA[Epic]]></category>
		<category><![CDATA[Fortnite]]></category>
		<category><![CDATA[negoziato]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://tecnoapple.it/apple-perde-ancora-contro-epic-games-la-corte-suprema-nega-la-pausa/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Apple perde un altro round: la Corte Suprema nega la pausa nella causa con Epic Games La battaglia legale tra Apple e Epic Games non accenna a placarsi. La Corte Suprema degli Stati Uniti ha respinto la richiesta di Apple di sospendere il ritorno obbligato presso il tribunale distrettuale, dove...</p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnoapple.it/apple-perde-ancora-contro-epic-games-la-corte-suprema-nega-la-pausa/">Apple perde ancora contro Epic Games: la Corte Suprema nega la pausa</a> proviene da <a href="https://tecnoapple.it">Tecnoapple</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Apple perde un altro round: la Corte Suprema nega la pausa nella causa con Epic Games</h2>
<p>La battaglia legale tra <strong>Apple</strong> e <strong>Epic Games</strong> non accenna a placarsi. La <strong>Corte Suprema degli Stati Uniti</strong> ha respinto la richiesta di Apple di sospendere il ritorno obbligato presso il tribunale distrettuale, dove dovrà negoziare direttamente con Epic una nuova commissione per l&#8217;<strong>App Store</strong>. Una decisione che costringe il colosso di Cupertino a combattere su due fronti contemporaneamente: da una parte i ricorsi in appello, dall&#8217;altra il confronto diretto con la software house creatrice di Fortnite.</p>
<p>La vicenda ha radici lontane. Tutto nasce dalla causa intentata da Epic nel 2020, quando la società sfidò apertamente le politiche dell&#8217;App Store pubblicando un sistema di pagamento alternativo dentro Fortnite. Apple vinse la stragrande maggioranza dei punti contestati in quel processo, eppure le conseguenze legali continuano a trascinarsi. E a produrre risultati tutt&#8217;altro che favorevoli per Cupertino.</p>
<h2>La richiesta respinta e le sue implicazioni</h2>
<p>Lunedì 4 maggio 2026, Apple ha formalmente chiesto alla Corte Suprema di congelare il mandato che la obbliga a sedersi al tavolo con <strong>Epic Games</strong> per discutere una nuova percentuale sulle commissioni dell&#8217;App Store. Secondo quanto riportato da <strong>Reuters</strong>, la giudice Elena Kagan ha negato la richiesta senza troppi giri di parole.</p>
<p>Questo significa che Apple non può più rimandare. Deve affrontare il negoziato con Epic mentre, in parallelo, porta avanti i propri <strong>ricorsi in appello</strong> su altri aspetti della stessa causa. Una situazione scomoda, perché qualsiasi concessione fatta al tavolo delle trattative potrebbe indebolire la posizione nei procedimenti ancora aperti.</p>
<h2>Perché questa causa conta ancora nel 2026</h2>
<p>Può sembrare strano che un processo nato sei anni fa continui a generare colpi di scena, ma la posta in gioco resta altissima. Le <strong>commissioni dell&#8217;App Store</strong> rappresentano una delle voci di ricavo più importanti per Apple, e qualsiasi modifica strutturale alla percentuale trattenuta sugli acquisti in app avrebbe ripercussioni enormi sull&#8217;intero ecosistema degli sviluppatori.</p>
<p>Epic Games, dal canto suo, ha sempre sostenuto che le commissioni applicate da Apple fossero eccessive e anticoncorrenziali. Ora che la Corte Suprema ha rifiutato di concedere una pausa, la pressione su Cupertino aumenta in modo tangibile. Non si tratta più solo di principio: c&#8217;è un tavolo negoziale concreto a cui presentarsi.</p>
<p>Il fatto che Apple abbia vinto quasi tutti i punti del processo originale rende la situazione ancora più paradossale. Eppure è proprio quel margine residuo, quella singola sconfitta parziale, che sta producendo le conseguenze più significative. A volte, nella giurisprudenza come nella vita, conta più quello che si perde di quello che si vince.</p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnoapple.it/apple-perde-ancora-contro-epic-games-la-corte-suprema-nega-la-pausa/">Apple perde ancora contro Epic Games: la Corte Suprema nega la pausa</a> proviene da <a href="https://tecnoapple.it">Tecnoapple</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Apple contro Epic: la battaglia legale riparte su due fronti</title>
		<link>https://tecnoapple.it/apple-contro-epic-la-battaglia-legale-riparte-su-due-fronti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:25:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[antitrust]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[AppStore]]></category>
		<category><![CDATA[commissioni]]></category>
		<category><![CDATA[Cupertino]]></category>
		<category><![CDATA[Epic]]></category>
		<category><![CDATA[legale]]></category>
		<category><![CDATA[tribunale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://tecnoapple.it/apple-contro-epic-la-battaglia-legale-riparte-su-due-fronti/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Apple contro Epic: la battaglia legale riparte su due fronti La saga legale tra Apple ed Epic Games non accenna a placarsi, e anzi si complica ulteriormente. Dopo anni di cause, appelli e controappelli che potrebbero riempire un volume intero, la disputa sulle commissioni dell'App Store entra in...</p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnoapple.it/apple-contro-epic-la-battaglia-legale-riparte-su-due-fronti/">Apple contro Epic: la battaglia legale riparte su due fronti</a> proviene da <a href="https://tecnoapple.it">Tecnoapple</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Apple contro Epic: la battaglia legale riparte su due fronti</h2>
<p>La saga legale tra <strong>Apple</strong> ed <strong>Epic Games</strong> non accenna a placarsi, e anzi si complica ulteriormente. Dopo anni di cause, appelli e controappelli che potrebbero riempire un volume intero, la disputa sulle <strong>commissioni dell&#8217;App Store</strong> entra in una fase del tutto nuova. Apple si trova ora costretta ad affrontare contemporaneamente due tribunali: la Corte d&#8217;Appello del Nono Circuito e la <strong>Corte Suprema</strong> degli Stati Uniti. Una situazione senza precedenti che potrebbe ridefinire le regole del gioco per l&#8217;intero ecosistema delle app.</p>
<h2>Lo stop che non ha funzionato</h2>
<p>Facciamo un passo indietro. Apple aveva ottenuto una sospensione temporanea dell&#8217;obbligo di tornare davanti alla <strong>Corte del Nono Circuito</strong> mentre portava avanti il proprio appello alla Corte Suprema. In pratica, il colosso di Cupertino cercava di prendere tempo, evitando di dover discutere nel merito delle commissioni sui <strong>pagamenti esterni</strong> mentre la questione era ancora pendente al livello più alto della giustizia americana. Una mossa tattica comprensibile, ma che è durata pochissimo. Epic Games ha immediatamente contestato quella sospensione. E ha vinto. Il Nono Circuito ha ribaltato la propria decisione, revocando lo stay e rimettendo Apple con le spalle al muro. Il mandato prevede che Apple torni in aula e lavori insieme a Epic per stabilire quale percentuale di commissione sia equa per i pagamenti effettuati al di fuori dell&#8217;App Store. Niente più rinvii, niente più attese comode.</p>
<h2>Due battaglie in parallelo, una posta in gioco enorme</h2>
<p>Il fatto che Apple debba ora gestire due procedimenti in contemporanea cambia parecchio le dinamiche. Da un lato c&#8217;è la discussione concreta davanti al Circuito su come riformare il sistema delle commissioni. Dall&#8217;altro, resta aperto il ricorso alla <strong>Corte Suprema</strong>, dove Apple spera di ottenere un verdetto favorevole che potrebbe teoricamente ribaltare tutto. Ma nel frattempo, il treno della giustizia non si ferma. Epic aveva sostenuto con successo che la questione delle commissioni sui pagamenti esterni non poteva restare in sospeso all&#8217;infinito, e i giudici le hanno dato ragione. Per Apple la situazione è tutt&#8217;altro che ideale. L&#8217;azienda ha costruito un modello di business enormemente redditizio attorno alle commissioni dell&#8217;App Store, e qualsiasi intervento giudiziario che ne riduca la portata potrebbe avere ripercussioni significative. Non solo in termini economici, ma anche come precedente legale per altre piattaforme digitali. Questa vicenda, partita nel lontano 2020 con il celebre spot in stile &#8220;1984&#8221; con cui Epic dipingeva Apple come il Grande Fratello, continua a evolversi in modi che nessuno avrebbe previsto. E il capitolo finale, ammesso che ne esista uno, sembra ancora lontano.</p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnoapple.it/apple-contro-epic-la-battaglia-legale-riparte-su-due-fronti/">Apple contro Epic: la battaglia legale riparte su due fronti</a> proviene da <a href="https://tecnoapple.it">Tecnoapple</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Apple perde terreno nella battaglia legale con Epic Games sull&#8217;App Store</title>
		<link>https://tecnoapple.it/apple-perde-terreno-nella-battaglia-legale-con-epic-games-sullapp-store/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 21:25:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[AppStore]]></category>
		<category><![CDATA[commissioni]]></category>
		<category><![CDATA[Epic]]></category>
		<category><![CDATA[Fortnite]]></category>
		<category><![CDATA[pagamenti]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppatori]]></category>
		<category><![CDATA[tribunale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://tecnoapple.it/apple-perde-terreno-nella-battaglia-legale-con-epic-games-sullapp-store/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Apple subisce una battuta d'arresto nella battaglia legale con Epic Games La guerra sulle commissioni dell'App Store non accenna a placarsi, e questa volta è Apple a trovarsi dalla parte sbagliata del campo. Nella lunga e ormai celebre disputa legale che la contrappone a Epic Games, il colosso di...</p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnoapple.it/apple-perde-terreno-nella-battaglia-legale-con-epic-games-sullapp-store/">Apple perde terreno nella battaglia legale con Epic Games sull&#8217;App Store</a> proviene da <a href="https://tecnoapple.it">Tecnoapple</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Apple subisce una battuta d&#8217;arresto nella battaglia legale con Epic Games</h2>
<p>La guerra sulle <strong>commissioni dell&#8217;App Store</strong> non accenna a placarsi, e questa volta è <strong>Apple</strong> a trovarsi dalla parte sbagliata del campo. Nella lunga e ormai celebre disputa legale che la contrappone a <strong>Epic Games</strong>, il colosso di Cupertino ha incassato un colpo non da poco. Una vicenda che va avanti da anni, ma che continua a produrre colpi di scena.</p>
<h2>Una disputa che viene da lontano</h2>
<p>Per chi non avesse seguito tutte le puntate di questa saga, vale la pena ricordare come è iniziata. Epic Games, la software house dietro il popolarissimo <strong>Fortnite</strong>, ha sfidato Apple contestando le commissioni che il produttore di iPhone applica agli sviluppatori per ogni transazione effettuata attraverso l&#8217;App Store. Parliamo di percentuali significative che, secondo Epic e molti altri sviluppatori, rappresentano una sorta di pedaggio ingiusto imposto da chi controlla l&#8217;ecosistema. Apple, dal canto suo, ha sempre difeso il proprio modello sostenendo che quelle <strong>commissioni</strong> servono a garantire sicurezza, qualità e un&#8217;esperienza utente senza paragoni. Ma i tribunali, evidentemente, non la pensano allo stesso modo. Almeno non del tutto.</p>
<h2>Cosa cambia adesso per l&#8217;App Store</h2>
<p>L&#8217;ultima decisione giudiziaria rappresenta un passo indietro concreto per Apple nella gestione delle proprie <strong>politiche commerciali</strong> sull&#8217;App Store. Il tribunale ha di fatto limitato la libertà di manovra dell&#8217;azienda su come può gestire i pagamenti e le fee applicate agli sviluppatori. Non si tratta di una sconfitta totale, sia chiaro, ma è un segnale che il vento sta cambiando. Il mercato delle <strong>app</strong> vale miliardi, e chi stabilisce le regole del gioco ha un potere enorme. Quello che sta emergendo da questa battaglia è che quel potere non può essere esercitato senza limiti. Epic Games ha portato avanti la propria battaglia con una determinazione quasi ostinata, e i risultati cominciano a vedersi. Anche altri sviluppatori e legislatori in diverse parti del mondo stanno guardando con attenzione a come si evolve questa situazione, perché le conseguenze potrebbero ridefinire il rapporto tra <strong>piattaforme digitali</strong> e chi crea contenuti per esse.</p>
<p>Apple dovrà probabilmente rivedere alcune delle proprie pratiche. Non è detto che accada domani, perché le vie legali sono lunghe e tortuose, ma la direzione sembra tracciata. Il modello dell&#8217;App Store così come lo conosciamo potrebbe dover cambiare, e non solo per merito di Epic Games, ma anche per la pressione normativa che arriva dall&#8217;Europa e da altri mercati. Una cosa è certa: questa partita è tutt&#8217;altro che finita, e le prossime mosse di entrambe le parti saranno decisive per capire come funzionerà il mercato delle app nei prossimi anni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnoapple.it/apple-perde-terreno-nella-battaglia-legale-con-epic-games-sullapp-store/">Apple perde terreno nella battaglia legale con Epic Games sull&#8217;App Store</a> proviene da <a href="https://tecnoapple.it">Tecnoapple</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Apple guadagna una fortuna dalle app di IA altrui: ecco quanto incassa</title>
		<link>https://tecnoapple.it/apple-guadagna-una-fortuna-dalle-app-di-ia-altrui-ecco-quanto-incassa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 13:53:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[abbonamento]]></category>
		<category><![CDATA[app]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[chatbot]]></category>
		<category><![CDATA[commissioni]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza]]></category>
		<category><![CDATA[Siri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://tecnoapple.it/index.php/2026/03/20/apple-guadagna-una-fortuna-dalle-app-di-ia-altrui-ecco-quanto-incassa/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Apple guadagna una fortuna dalle app di intelligenza artificiale altrui Le commissioni App Store legate alle applicazioni di intelligenza artificiale generativa stanno diventando una miniera d'oro per Apple. E la cosa paradossale è che Cupertino non ha nemmeno bisogno di un proprio chatbot per...</p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnoapple.it/apple-guadagna-una-fortuna-dalle-app-di-ia-altrui-ecco-quanto-incassa/">Apple guadagna una fortuna dalle app di IA altrui: ecco quanto incassa</a> proviene da <a href="https://tecnoapple.it">Tecnoapple</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Apple guadagna una fortuna dalle app di intelligenza artificiale altrui</h2>
<p>Le <strong>commissioni App Store</strong> legate alle applicazioni di <strong>intelligenza artificiale generativa</strong> stanno diventando una miniera d&#8217;oro per Apple. E la cosa paradossale è che Cupertino non ha nemmeno bisogno di un proprio chatbot per incassare. Mentre tutti si affannano a dire che Apple è in ritardo sull&#8217;IA, i numeri raccontano una storia molto diversa. Anzi, quasi comica nella sua semplicità: sono gli altri a pagare, e <strong>Apple</strong> a incassare.</p>
<p>Partiamo dai fatti. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, a gennaio 2025 Apple ha raccolto circa 35 milioni di dollari in commissioni dalle app di IA generativa distribuite attraverso il suo store. Otto mesi dopo, ad agosto 2025, quella cifra è schizzata a 101 milioni di dollari in un solo mese. Se si sommano tutti i mesi dell&#8217;anno, la stima complessiva per il 2025 si aggira intorno ai <strong>900 milioni di dollari</strong>. E il trend non accenna a rallentare: le previsioni indicano che nel 2026 si supererà tranquillamente la soglia del <strong>miliardo di dollari</strong>.</p>
<h2>Siri con Apple Intelligence resta un miraggio, ma poco importa</h2>
<p>C&#8217;è un aspetto che merita attenzione. Tutti aspettano la versione potenziata di <strong>Siri</strong> alimentata da <strong>Apple Intelligence</strong>, quella che dovrebbe trasformare l&#8217;assistente vocale in qualcosa di davvero competitivo rispetto a ChatGPT, Gemini e compagnia. Eppure questa versione evoluta non si è ancora concretizzata del tutto. Nonostante ciò, il modello di business di Apple funziona lo stesso, e anche piuttosto bene. Perché ogni volta che qualcuno sottoscrive un abbonamento a un&#8217;app di intelligenza artificiale su iPhone o iPad, una fetta di quel pagamento finisce dritta nelle casse di Cupertino.</p>
<p>È il classico scenario in cui chi possiede l&#8217;infrastruttura vince sempre, indipendentemente da chi produce il contenuto. Le aziende rivali investono miliardi nello sviluppo dei loro modelli di linguaggio, nella potenza di calcolo, nei data center. E poi una percentuale significativa dei ricavi generati dagli utenti Apple torna comunque a Cupertino sotto forma di commissioni sugli acquisti in app.</p>
<h2>Il paradosso che nessuno racconta abbastanza</h2>
<p>La narrazione dominante continua a dipingere Apple come un&#8217;azienda in affanno sul fronte dell&#8217;<strong>intelligenza artificiale</strong>. Ed è vero che sul piano del prodotto, la risposta di Cupertino non è stata fulminea. Ma guardando i bilanci, il quadro cambia radicalmente. Apple non ha bisogno di vincere la corsa all&#8217;IA per trarne profitto. Le basta controllare la piattaforma su cui tutti gli altri competono. Un vantaggio strutturale enorme, che rende le commissioni dell&#8217;<strong>App Store</strong> uno degli asset più sottovalutati dell&#8217;intera partita sull&#8217;intelligenza artificiale. E il bello è che questo meccanismo funzionerà tanto meglio quanto più le app di IA diventeranno popolari e redditizie. Una posizione, francamente, che molti concorrenti possono solo invidiare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnoapple.it/apple-guadagna-una-fortuna-dalle-app-di-ia-altrui-ecco-quanto-incassa/">Apple guadagna una fortuna dalle app di IA altrui: ecco quanto incassa</a> proviene da <a href="https://tecnoapple.it">Tecnoapple</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Apple sotto pressione in Cina: il taglio delle commissioni non basta</title>
		<link>https://tecnoapple.it/apple-sotto-pressione-in-cina-il-taglio-delle-commissioni-non-basta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 15:54:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[AppStore]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[commissioni]]></category>
		<category><![CDATA[iOS]]></category>
		<category><![CDATA[monopolio]]></category>
		<category><![CDATA[pagamenti]]></category>
		<category><![CDATA[regolatori]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://tecnoapple.it/index.php/2026/03/17/apple-sotto-pressione-in-cina-il-taglio-delle-commissioni-non-basta/</guid>

					<description><![CDATA[<p>La Cina alza la pressione su Apple: non bastano i tagli alle commissioni La Cina sta intensificando la sua offensiva contro Apple e il suo App Store, e questa volta il terreno di scontro va ben oltre le percentuali sulle commissioni. La questione si sta spostando su qualcosa di molto più profondo:...</p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnoapple.it/apple-sotto-pressione-in-cina-il-taglio-delle-commissioni-non-basta/">Apple sotto pressione in Cina: il taglio delle commissioni non basta</a> proviene da <a href="https://tecnoapple.it">Tecnoapple</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>La Cina alza la pressione su Apple: non bastano i tagli alle commissioni</h2>
<p>La <strong>Cina</strong> sta intensificando la sua offensiva contro <strong>Apple</strong> e il suo <strong>App Store</strong>, e questa volta il terreno di scontro va ben oltre le percentuali sulle commissioni. La questione si sta spostando su qualcosa di molto più profondo: le regole che governano i pagamenti e la distribuzione delle app su <strong>iOS</strong>.</p>
<p>Tutto è partito pochi giorni dopo che Apple ha deciso di tagliare la commissione del suo App Store nella Cina continentale, portandola dal 30% al 25%. Un gesto che in molti hanno letto come un tentativo di distensione. Ma a quanto pare non è bastato, anzi. Il Quotidiano del Popolo, organo ufficiale del <strong>Partito Comunista Cinese</strong>, ha pubblicato il 17 marzo un editoriale piuttosto esplicito in cui si chiede ad Apple di allentare quelle che vengono definite politiche &#8220;monopolistiche&#8221;. Non esattamente un complimento.</p>
<h2>Il vero nodo: chi controlla cosa su iOS</h2>
<p>Ecco il punto chiave, quello che rende questa vicenda diversa dalle solite schermaglie sulle commissioni. I funzionari cinesi hanno inquadrato il taglio al 25% come un risultato diretto della pressione regolatoria. Non come una concessione spontanea di Apple, ma come una conseguenza di comunicazioni avvenute con i regolatori. Questo dettaglio cambia completamente la narrativa.</p>
<p>Perché significa che la <strong>Cina</strong> non si accontenta di ottenere condizioni economiche migliori. Il vero obiettivo è mettere in discussione il modo in cui Apple controlla l&#8217;intero ecosistema iOS: dalla distribuzione delle app ai sistemi di pagamento, passando per le regole che gli sviluppatori devono rispettare per entrare nell&#8217;<strong>App Store</strong>. È un attacco strutturale, non una trattativa sui numeri.</p>
<h2>Uno scenario che potrebbe ridisegnare gli equilibri globali</h2>
<p>Quello che sta succedendo in Cina ha implicazioni che vanno oltre i confini del mercato locale. Se Pechino riesce a ottenere concessioni significative sul fronte del <strong>controllo della piattaforma</strong>, altri paesi e regolatori potrebbero seguire lo stesso percorso. L&#8217;Unione Europea, con il suo Digital Markets Act, sta già spingendo in una direzione simile, e la pressione cinese potrebbe accelerare questo tipo di dinamiche a livello globale.</p>
<p>Apple si trova in una posizione complicata. La Cina rappresenta uno dei mercati più importanti per l&#8217;azienda di Cupertino, sia in termini di vendite di dispositivi che di <strong>ricavi dall&#8217;App Store</strong>. Tirare troppo la corda potrebbe avere conseguenze serie, ma cedere troppo terreno sulle regole della piattaforma rischia di creare un precedente difficile da gestire altrove.</p>
<p>Il taglio delle commissioni, insomma, sembra essere stato solo l&#8217;antipasto. La vera partita tra <strong>Apple</strong> e la <strong>Cina</strong> si gioca ora su chi detta le regole del gioco digitale. E a giudicare dai toni dell&#8217;editoriale del Quotidiano del Popolo, Pechino non ha alcuna intenzione di fermarsi qui.</p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnoapple.it/apple-sotto-pressione-in-cina-il-taglio-delle-commissioni-non-basta/">Apple sotto pressione in Cina: il taglio delle commissioni non basta</a> proviene da <a href="https://tecnoapple.it">Tecnoapple</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>App Store in Cina, Apple taglia le commissioni: cosa cambia dal 15 marzo</title>
		<link>https://tecnoapple.it/app-store-in-cina-apple-taglia-le-commissioni-cosa-cambia-dal-15-marzo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Mar 2026 02:54:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[abbonamenti]]></category>
		<category><![CDATA[antitrust]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[AppStore]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[commissioni]]></category>
		<category><![CDATA[regolamentazione]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppatori]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://tecnoapple.it/index.php/2026/03/14/app-store-in-cina-apple-taglia-le-commissioni-cosa-cambia-dal-15-marzo/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Apple taglia le commissioni dell'App Store in Cina: cosa cambia dal 15 marzo Le commissioni App Store in Cina stanno per cambiare in modo significativo. Apple ha annunciato una riduzione delle fee per gli sviluppatori attivi sul mercato cinese, con effetto a partire dal 15 marzo. Una mossa che non...</p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnoapple.it/app-store-in-cina-apple-taglia-le-commissioni-cosa-cambia-dal-15-marzo/">App Store in Cina, Apple taglia le commissioni: cosa cambia dal 15 marzo</a> proviene da <a href="https://tecnoapple.it">Tecnoapple</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Apple taglia le commissioni dell&#8217;App Store in Cina: cosa cambia dal 15 marzo</h2>
<p>Le <strong>commissioni App Store</strong> in Cina stanno per cambiare in modo significativo. Apple ha annunciato una riduzione delle fee per gli sviluppatori attivi sul mercato cinese, con effetto a partire dal <strong>15 marzo</strong>. Una mossa che non arriva per caso, ma che racconta molto del clima regolatorio in cui si muovono oggi i grandi colossi tech.</p>
<p>Nel dettaglio, la commissione standard sugli <strong>acquisti in-app</strong> scenderà dal 30% al 25%. Per chi rientra nell&#8217;<strong>App Store Small Business Program</strong> o nel Mini Apps Partner Program, e anche per i rinnovi automatici degli abbonamenti dopo il primo anno, la quota passa dal 15% al 12%. Non è un terremoto, ma è un segnale chiaro.</p>
<p>Apple stessa ha spiegato che queste modifiche nascono da &#8220;discussioni con il regolatore cinese&#8221;. In pratica, si tratta di un modo elegante per dire che la <strong>State Administration for Market Regulation</strong>, l&#8217;autorità antitrust di Pechino, stava facendo pressione. L&#8217;anno scorso era emerso che proprio questo organismo aveva avviato un&#8217;indagine sulle fee applicate da Apple nella regione. E quando un regolatore cinese bussa alla porta, conviene aprire in fretta.</p>
<h2>Un trend globale: dopo il Giappone, tocca alla Cina</h2>
<p>Non è la prima volta che Apple si trova costretta a rivedere il proprio modello di commissioni sotto la spinta di governi e autorità di vigilanza. In <strong>Giappone</strong>, per esempio, il taglio è stato ancora più profondo: la commissione su alcuni pagamenti in-app di terze parti è scesa fino al 21%, accompagnata da altre concessioni importanti. Anche in quel caso, la molla è stata la <strong>pressione regolatoria</strong>.</p>
<p>Quello che sta emergendo è un pattern abbastanza evidente. Il modello del 30% di commissione, che per anni è stato una sorta di standard intoccabile nel mondo degli app store, si sta sgretolando mercato dopo mercato. E non perché Apple abbia improvvisamente scoperto la generosità, ma perché i governi di mezzo mondo hanno iniziato a considerare quelle percentuali eccessive.</p>
<h2>Cosa significa per gli sviluppatori</h2>
<p>Un dettaglio interessante: Apple ha precisato che non sarà necessario firmare i nuovi termini entro il 15 marzo per beneficiare delle <strong>nuove tariffe</strong>. Queste si applicheranno automaticamente a partire da quella data. Un gesto distensivo, probabilmente pensato per evitare polemiche inutili.</p>
<p>Nella nota pubblicata sul blog dedicato agli sviluppatori, Apple ha anche ribadito il proprio impegno a mantenere condizioni &#8220;eque e trasparenti&#8221; e a garantire che le tariffe dell&#8217;<strong>App Store</strong> in Cina non siano superiori a quelle applicate negli altri mercati. Una frase che suona un po&#8217; come una promessa diplomatica, ma che tradotta dal linguaggio corporate vuol dire: &#8220;stiamo cercando di restare competitivi senza farci multare&#8221;.</p>
<p>Per gli sviluppatori cinesi, comunque, si tratta di una buona notizia concreta. Qualche punto percentuale in meno sulle commissioni può fare una differenza reale, soprattutto per le realtà più piccole che operano con margini ridotti. E il fatto che anche i programmi dedicati alle piccole imprese vedano un taglio è un segnale positivo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnoapple.it/app-store-in-cina-apple-taglia-le-commissioni-cosa-cambia-dal-15-marzo/">App Store in Cina, Apple taglia le commissioni: cosa cambia dal 15 marzo</a> proviene da <a href="https://tecnoapple.it">Tecnoapple</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
