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	<title>Srouji Archivi - Tecnoapple</title>
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		<title>Apple rimescola la leadership del design: cosa cambia con Johny Srouji</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2026 09:25:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Apple rimescola la leadership del design: Johny Srouji accelera lo sviluppo dei dispositivi Una notizia che potrebbe cambiare parecchio gli equilibri interni di Apple sta circolando nelle ultime ore. Johny Srouji, il Chief Hardware Officer dell'azienda di Cupertino, ha deciso di riorganizzare la...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Apple rimescola la leadership del design: Johny Srouji accelera lo sviluppo dei dispositivi</h2>
<p>Una notizia che potrebbe cambiare parecchio gli equilibri interni di <strong>Apple</strong> sta circolando nelle ultime ore. <strong>Johny Srouji</strong>, il <strong>Chief Hardware Officer</strong> dell&#8217;azienda di Cupertino, ha deciso di riorganizzare la struttura della leadership nel <strong>product design</strong>, con un obiettivo chiaro: velocizzare lo sviluppo dei dispositivi futuri. La mossa, riportata da Cult of Mac, racconta di un&#8217;azienda che non vuole restare ferma, nemmeno quando le cose sembrano andare bene.</p>
<p>Per chi non lo conoscesse, Srouji è una delle figure più influenti dentro Apple. È l&#8217;uomo dietro ai <strong>chip della serie M</strong> e ai processori che hanno trasformato Mac, iPad e praticamente ogni prodotto hardware dell&#8217;ecosistema. Non è uno che ama i riflettori, ma quando si muove, le conseguenze si sentono eccome. E questa volta la decisione riguarda proprio il modo in cui i nuovi prodotti Apple prendono forma, dal concetto iniziale fino al momento in cui arrivano sugli scaffali.</p>
<h2>Perché Apple sente il bisogno di cambiare passo</h2>
<p>La domanda che viene spontanea è: perché adesso? Apple non è certo un&#8217;azienda in crisi. Eppure il mercato tech si muove a una velocità impressionante, e la concorrenza non dorme. Samsung, Google e una serie di produttori cinesi stanno alzando l&#8217;asticella trimestre dopo trimestre. In questo contesto, anche una macchina perfettamente oliata come quella di Cupertino può avvertire la necessità di snellire i processi.</p>
<p>La <strong>riorganizzazione del design</strong> sotto la guida di Srouji punta proprio a eliminare colli di bottiglia e ridurre i tempi che separano un&#8217;idea dalla sua realizzazione concreta. Non si parla di stravolgimenti estetici o di cambiare filosofia progettuale. Si parla di efficienza operativa, di far dialogare meglio i team e di accorciare quella catena decisionale che, in un&#8217;azienda delle dimensioni di Apple, può diventare inevitabilmente lunga.</p>
<h2>Cosa aspettarsi nei prossimi mesi</h2>
<p>È ancora presto per capire quali prodotti beneficeranno direttamente di questo cambio di rotta. Però qualche indizio c&#8217;è. Apple sta lavorando su diversi fronti contemporaneamente: dal <strong>Vision Pro</strong> di seconda generazione a nuovi modelli di Mac, passando per gli aggiornamenti della linea iPhone. Avere una pipeline più rapida significa poter reagire meglio alle tendenze del mercato e, magari, sorprendere con tempistiche che nessuno si aspettava.</p>
<p>Srouji ha dimostrato più volte di saper gestire transizioni complesse. La migrazione dai chip Intel ai <strong>processori Apple Silicon</strong> resta probabilmente il suo capolavoro, un&#8217;operazione che molti consideravano rischiosa e che invece ha ridefinito le prestazioni di tutta la gamma. Affidare a lui anche la supervisione più stretta sul design dei prodotti è una scelta che, sulla carta, ha molto senso.</p>
<p>Resta da vedere come reagiranno i team interni, perché ogni riorganizzazione porta con sé un periodo di assestamento. Ma conoscendo il modo in cui Apple gestisce queste cose, è lecito pensare che il lavoro preparatorio sia già a buon punto. La sensazione è che Cupertino stia preparando il terreno per una fase nuova, dove la velocità conterà quanto la qualità. E forse anche di più.</p>
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		<title>Apple si riorganizza sotto Johny Srouji: cosa cambia nell&#8217;hardware</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 03:22:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Apple si riorganizza sotto Johny Srouji: cosa cambia davvero nell'hardware La riorganizzazione di Apple sotto la guida del nuovo CEO John Ternus sta prendendo forma concreta, e il nome che spicca più di tutti è quello di Johny Srouji. Il "padre di Apple Silicon" è stato nominato Chief Hardware...</p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnoapple.it/apple-si-riorganizza-sotto-johny-srouji-cosa-cambia-nellhardware/">Apple si riorganizza sotto Johny Srouji: cosa cambia nell&#8217;hardware</a> proviene da <a href="https://tecnoapple.it">Tecnoapple</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Apple si riorganizza sotto Johny Srouji: cosa cambia davvero nell&#8217;hardware</h2>
<p>La <strong>riorganizzazione di Apple</strong> sotto la guida del nuovo CEO John Ternus sta prendendo forma concreta, e il nome che spicca più di tutti è quello di <strong>Johny Srouji</strong>. Il &#8220;padre di Apple Silicon&#8221; è stato nominato Chief Hardware Officer, un ruolo espanso che lo mette a capo non solo dello sviluppo dei chip ma di tutto l&#8217;hardware Apple. E adesso, secondo un report di Mark Gurman su Bloomberg, Srouji sta già rimescolando le carte tra i team e i gruppi che rispondono direttamente a lui.</p>
<p>Si tratta di movimenti interni che, onestamente, alla maggior parte degli appassionati Apple non dicono granché. La responsabile del <strong>product design</strong>, Kate Bergeron, lascia il posto a due dei suoi collaboratori: Shelly Goldberg e Dave Pakula. Richard Dinh continuerà a guidare il design di <strong>iPhone</strong>. Nulla di particolarmente elettrizzante, se non si lavora in quei corridoi a Cupertino. Srouji sta anche creando un team dedicato chiamato &#8220;Ecosystems Platforms and Partnerships&#8221;. Il senso di tutto questo rimescolamento è avvicinare chi progetta i chip (compresi i nuovi <strong>modem e chip di rete</strong> sviluppati internamente) a chi disegna e definisce il funzionamento dei dispositivi. L&#8217;obiettivo dichiarato è uno solo: muoversi più in fretta.</p>
<h2>Il vero problema di Apple è la velocità, non la qualità</h2>
<p>Ed è proprio qui che la questione si fa interessante. Apple negli ultimi anni si è presa più di una critica per essere arrivata tardi su fronti importanti. <strong>Vision Pro</strong> è uscito quando il mondo aveva già perso entusiasmo per la realtà virtuale. Gli sforzi nel settore salute sembrano fermi a cinque anni fa, mentre i concorrenti propongono coach AI per il benessere. Google e Samsung, giusto per fare un esempio fresco, hanno mostrato i loro <strong>smart glasses</strong> al Google I/O, mentre Apple ancora non ha un prodotto sul mercato in quella categoria. E poi c&#8217;è la questione Siri: Apple aveva un vantaggio enorme sugli assistenti vocali e lo ha dilapidato, arrivando talmente in ritardo sull&#8217;<strong>intelligenza artificiale generativa</strong> da dover fare affidamento sulla tecnologia di Google per alimentare la nuova versione di Siri, che dovrebbe offrire funzionalità promesse già nel 2024.</p>
<p>Non è che Apple stia facendo prodotti scadenti. Tutt&#8217;altro. Il punto è che sta facendo prodotti eccellenti per il mondo di ieri, mentre il mercato guarda già a domani. Se questa lettura è corretta, fa piacere sapere che anche la nuova dirigenza sembra condividere la diagnosi. La <strong>riorganizzazione di Apple</strong> attorno a Srouji punta esattamente a velocizzare lo sviluppo dei dispositivi futuri. Il momento ideale per farlo sarebbe stato cinque anni fa, ma il secondo momento migliore è adesso.</p>
<h2>Cosa bolle in pentola a Cupertino</h2>
<p>Stando ai rumors, Apple ha una lista piuttosto lunga di progetti in cantiere: telecamere per la <strong>smart home</strong>, un display intelligente da compagnia domestica, un robot da tavolo, occhiali smart, un ciondolo intelligente, AirPods con fotocamera per potenziare le esperienze con Siri, MacBook con touchscreen e altro ancora. Tutti prodotti che avrebbero molte più possibilità di successo se non restassero intrappolati nello sviluppo per altri tre o quattro anni. La riorganizzazione voluta da Srouji, insomma, non è solo un gioco di poltrone: è il tentativo concreto di far arrivare il futuro di Apple un po&#8217; prima del previsto.</p>
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		<title>Apple, Johny Srouji è il nuovo Chief Hardware Officer: ecco perché conta</title>
		<link>https://tecnoapple.it/apple-johny-srouji-e-il-nuovo-chief-hardware-officer-ecco-perche-conta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 13:24:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Johny Srouji, il nuovo Chief Hardware Officer di Apple che nessuno può permettersi di perdere La settimana scorsa dalla sede di Apple sono arrivate notizie che hanno scosso parecchio il mondo tech. La più discussa, ovviamente, riguarda Tim Cook che lascia il timone operativo a John Ternus, nuovo...</p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnoapple.it/apple-johny-srouji-e-il-nuovo-chief-hardware-officer-ecco-perche-conta/">Apple, Johny Srouji è il nuovo Chief Hardware Officer: ecco perché conta</a> proviene da <a href="https://tecnoapple.it">Tecnoapple</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Johny Srouji, il nuovo Chief Hardware Officer di Apple che nessuno può permettersi di perdere</h2>
<p>La settimana scorsa dalla sede di Apple sono arrivate notizie che hanno scosso parecchio il mondo tech. La più discussa, ovviamente, riguarda <strong>Tim Cook</strong> che lascia il timone operativo a <strong>John Ternus</strong>, nuovo CEO dell&#8217;azienda. Ma c&#8217;è un altro annuncio che merita altrettanta attenzione, forse di più: <strong>Johny Srouji</strong> è stato nominato <strong>Chief Hardware Officer</strong>. Un ruolo che non esisteva in Apple da oltre un decennio, da quando Bob Mansfield andò in pensione nel 2012. E il fatto che questa nomina sia stata comunicata in contemporanea con il passaggio di consegne tra Cook e Ternus la dice lunga su quanto sia strategica.</p>
<p>Srouji non è un nome che circola spesso fuori dalle cerchie degli addetti ai lavori. Eppure definirlo il &#8220;padre di <strong>Apple Silicon</strong>&#8221; non è nemmeno sufficiente. La storia parte da lontano, dal 2010, quando il primo processore progettato internamente da Apple, l&#8217;A4, alimentava l&#8217;iPhone 4 e il primo iPad. Da quel momento in poi, Srouji ha guidato ogni singolo passo dell&#8217;evoluzione dei chip Apple. E che evoluzione. Nel mercato degli smartphone, la scelta di progettare processori su misura per i propri dispositivi ha dato ad Apple un vantaggio competitivo enorme. Mentre aziende rivali dovevano accontentarsi di soluzioni generiche acquistate da fornitori come <strong>Intel</strong> o <strong>Qualcomm</strong>, Cupertino poteva calibrare ogni aspetto del chip sulle esigenze specifiche dei propri prodotti.</p>
<p>Il risultato? Ogni anno lo stesso copione. Qualcomm presentava un nuovo processore con grande enfasi, e puntualmente a settembre Apple rispondeva con un chip che surclassava la concorrenza. Non di poco, ma in modo netto. Nel 2018 arrivò l&#8217;iPad Pro con il processore A12X, un primo segnale che quei chip potevano scalare ben oltre il mondo mobile. Nel 2020, con l&#8217;A12Z, Apple dichiarò apertamente che il suo tablet era più potente della maggior parte dei laptop in commercio. Col senno di poi, era un indizio enorme. Pochi mesi dopo, il lancio del <strong>processore M1</strong> confermò tutto: Apple Silicon era pronto a conquistare anche il mondo dei computer.</p>
<h2>Perché trattenere Srouji era una priorità assoluta</h2>
<p>Qui entra in gioco la parte più delicata della vicenda. Con Cook in uscita e Ternus in arrivo, Johny Srouji si è trovato in una posizione scomoda. Il suo storico capo stava per andarsene, sostituito da qualcuno che fino a quel momento era un suo pari, un collega allo stesso livello nella gerarchia aziendale. È del tutto naturale, umanamente comprensibile, che una situazione del genere generi qualche tensione.</p>
<p>Non a caso, a dicembre, il noto giornalista <strong>Mark Gurman</strong> di Bloomberg riportò che Srouji stava valutando seriamente di lasciare Apple. Una notizia che suonò come un allarme rosso per chiunque capisse l&#8217;importanza del suo ruolo. Due giorni dopo, però, Srouji fece trapelare una nota interna al suo team in cui rassicurava tutti sulla propria permanenza. Leggendo tra le righe, sembra evidente cosa sia successo: Cook e Ternus hanno riconosciuto il suo valore e gli hanno offerto qualcosa di concreto. La guida dell&#8217;intera divisione hardware, quella che prima apparteneva proprio a Ternus.</p>
<h2>Una nuova era, con qualche sfida da affrontare</h2>
<p>Ora Srouji gestisce una porzione enorme dell&#8217;azienda. Ma non sarà tutto rose e fiori. Gurman descrive il suo approccio come molto esigente, e parla di una vera e propria &#8220;doccia fredda&#8221; per la divisione hardware che dovrà adattarsi al nuovo stile di leadership. Ogni manager ha il proprio modo di operare, e i conflitti durante le transizioni sono fisiologici. Srouji dovrà conoscere le dinamiche del nuovo team, e il team dovrà calibrarsi sulle sue aspettative. Ternus, dal canto suo, monitorerà sicuramente la situazione da vicino, dato che <strong>Srouji</strong> risponde direttamente a lui.</p>
<p>La cosa davvero importante, però, è che Apple sia riuscita a trattenere uno dei suoi talenti più preziosi in un momento di grande cambiamento. Perdere Johny Srouji avrebbe significato indebolire quel vantaggio tecnologico che oggi permea ogni singolo prodotto, dal MacBook più economico all&#8217;iPhone di punta. Sarà molto interessante osservare cosa riuscirà a fare con responsabilità ancora più ampie sulle spalle.</p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnoapple.it/apple-johny-srouji-e-il-nuovo-chief-hardware-officer-ecco-perche-conta/">Apple, Johny Srouji è il nuovo Chief Hardware Officer: ecco perché conta</a> proviene da <a href="https://tecnoapple.it">Tecnoapple</a>.</p>
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		<title>Apple, Tim Cook lascia: dal 2026 John Ternus sarà il nuovo CEO</title>
		<link>https://tecnoapple.it/apple-tim-cook-lascia-dal-2026-john-ternus-sara-il-nuovo-ceo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 21:23:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Tim Cook lascia la guida di Apple: dal primo settembre 2026 sarà John Ternus il nuovo CEO La notizia ha colto tutti di sorpresa, anche chi segue da anni ogni singolo movimento di Cupertino. Tim Cook ha annunciato lunedì pomeriggio che lascerà il ruolo di CEO di Apple a partire dal primo settembre...</p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnoapple.it/apple-tim-cook-lascia-dal-2026-john-ternus-sara-il-nuovo-ceo/">Apple, Tim Cook lascia: dal 2026 John Ternus sarà il nuovo CEO</a> proviene da <a href="https://tecnoapple.it">Tecnoapple</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Tim Cook lascia la guida di Apple: dal primo settembre 2026 sarà John Ternus il nuovo CEO</h2>
<p>La notizia ha colto tutti di sorpresa, anche chi segue da anni ogni singolo movimento di Cupertino. <strong>Tim Cook</strong> ha annunciato lunedì pomeriggio che lascerà il ruolo di <strong>CEO di Apple</strong> a partire dal primo settembre 2026. Al suo posto arriverà <strong>John Ternus</strong>, attuale vicepresidente senior della divisione Hardware Engineering, una figura che chi mastica tecnologia conosce bene ma che per il grande pubblico potrebbe suonare come un nome nuovo.</p>
<p>Cook non sparirà dalla scena. Rimarrà in Apple come <strong>presidente esecutivo del consiglio di amministrazione</strong>, un ruolo che gli permetterà di continuare a influenzare la direzione strategica dell&#8217;azienda senza però gestirne le operazioni quotidiane. Da tempo circolavano voci su un possibile ritiro di Tim Cook, ma nessuno si aspettava un annuncio così improvviso. Apple ha precisato che la decisione arriva dopo un lungo processo interno di pianificazione della successione, studiato con cura e portato avanti nel tempo.</p>
<h2>Chi è John Ternus e perché Apple ha scelto proprio lui</h2>
<p>Le parole di Tim Cook su <strong>John Ternus</strong> non lasciano spazio a dubbi: &#8220;Ha la mente di un ingegnere, l&#8217;anima di un innovatore e il cuore per guidare con integrità e onore&#8221;. In effetti, Ternus lavora in Apple da oltre 25 anni e il suo contributo alla progettazione hardware dell&#8217;azienda è stato enorme, anche se spesso dietro le quinte. È stato tra i responsabili della transizione verso i chip <strong>Apple Silicon</strong>, un passaggio che ha ridefinito le prestazioni di Mac, iPad e praticamente tutto l&#8217;ecosistema.</p>
<p>La scelta di Ternus racconta qualcosa di preciso: Apple vuole che la prossima era sia ancora dominata dall&#8217;eccellenza ingegneristica e dalla qualità del prodotto fisico, non solo dal software o dai servizi. È un segnale forte.</p>
<h2>Srouji prende il posto di Ternus nella divisione hardware</h2>
<p>Insieme all&#8217;annuncio sul nuovo CEO di Apple, è arrivata anche un&#8217;altra nomina significativa. <strong>Johny Srouji</strong>, il cervello dietro lo sviluppo dei processori proprietari di Apple, assumerà il ruolo di Chief Hardware Officer, raccogliendo il testimone lasciato da Ternus. Anche questa è una mossa che conferma la centralità della componentistica interna nella visione futura dell&#8217;azienda.</p>
<p>La transizione tra Cook e Ternus avverrà in modo graduale, con i due che lavoreranno fianco a fianco nei prossimi mesi per garantire continuità. Tim Cook ha guidato Apple per quasi quindici anni, un periodo in cui l&#8217;azienda ha più che triplicato il proprio valore di mercato e ha lanciato prodotti come Apple Watch, AirPods e Vision Pro. Lascia un&#8217;eredità pesante ma, a quanto pare, in mani che considera all&#8217;altezza. La storia di Apple entra in un nuovo capitolo, e sarà interessante vedere come <strong>John Ternus</strong> deciderà di scriverlo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://tecnoapple.it/apple-tim-cook-lascia-dal-2026-john-ternus-sara-il-nuovo-ceo/">Apple, Tim Cook lascia: dal 2026 John Ternus sarà il nuovo CEO</a> proviene da <a href="https://tecnoapple.it">Tecnoapple</a>.</p>
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