iPhone Fold: tutto quello che è emerso negli ultimi giorni sul pieghevole Apple
La settimana appena trascorsa ha portato una vera valanga di indiscrezioni sull’iPhone Fold, il primo smartphone pieghevole di Apple. Ne sono uscite così tante che vale la pena fare ordine, mettendo insieme i cinque punti più significativi che sono emersi da fonti autorevoli. Il lancio è atteso per settembre 2025, e ogni giorno che passa aggiunge un tassello nuovo al quadro complessivo.
Partiamo dalla questione che più appassiona chi segue il mondo dei foldable: la piega del display. I primi report parlavano di un pannello fornito da Samsung praticamente privo di crease, ma Mark Gurman di Bloomberg ha raffreddato un po’ gli entusiasmi. La nuova tecnologia adottata da Apple riduce la piega in modo significativo, senza però eliminarla del tutto. Il risultato, secondo Gurman, “non è perfetto”. Meglio quindi non aspettarsi miracoli su questo fronte.
Poi ci sono le fotocamere, e qui le novità sono parecchie. Il display esterno da 5,5 pollici avrà un foro per la fotocamera frontale al posto del classico notch a pillola degli iPhone attuali. Niente Face ID sotto lo schermo: l’autenticazione biometrica sarà affidata al Touch ID integrato nel tasto laterale. Resta comunque la Dynamic Island, che continuerà a gestire notifiche e Live Activities. Sul display interno da 7,8 pollici, Apple aveva inizialmente pensato a una fotocamera sotto lo schermo, ma alla fine ha abbandonato l’idea perché la qualità delle immagini non era all’altezza. Anche qui, dunque, ci sarà un foro simile a quello dello schermo esterno.
iOS e non iPadOS: come funzionerà il software del pieghevole
Una delle domande più ricorrenti riguardava il sistema operativo. Con un display interno vicino per dimensioni a un iPad mini e un rapporto d’aspetto 4:3, sembrava legittimo chiedersi se l’iPhone Fold avrebbe eseguito iPadOS una volta aperto. La risposta di Gurman è chiara: il dispositivo girerà su iOS, punto. Quando aperto, l’interfaccia assumerà un layout simile a quello dell’iPad, con supporto al multitasking affiancato e barre laterali nelle app. Gli sviluppatori avranno strumenti dedicati per adattare le proprie applicazioni. Ma niente app iPadOS native e niente gamma completa delle funzioni multitasking tipiche dell’iPad.
Memoria, storage e un prezzo che fa riflettere
Sul fronte hardware, l’iPhone Fold sarà equipaggiato con 12 GB di RAM, la stessa dotazione prevista per iPhone Air e iPhone 17 Pro. Samsung inizierà le spedizioni dei chip DRAM nel secondo trimestre dell’anno, e pare sia riuscita a spuntare un prezzo decisamente più alto rispetto ai contratti precedenti con Apple, complice la carenza globale di memorie legata alla corsa all’intelligenza artificiale.
Per quanto riguarda lo storage, le opzioni dovrebbero essere tre: 256 GB, 512 GB e 1 TB. Secondo il leaker Instant Digital, la versione da 1 TB potrebbe avvicinarsi ai 3.000 dollari. Per capire la portata della cifra: un iPhone Fold al massimo della configurazione costerebbe quasi quanto due iPhone 17 Pro da 1 TB messi insieme. Un prezzo che posiziona il pieghevole Apple in una fascia decisamente premium, anche rispetto a una concorrenza già tutt’altro che economica.
Resta da vedere se tutte queste anticipazioni reggeranno alla prova dei fatti. Ma una cosa è certa: l’iPhone Fold si preannuncia come il prodotto più discusso e divisivo che Apple lancerà quest’anno.


