iPhone 5 dichiarato obsoleto da Apple: perché ci ha messo 12 anni?

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iPhone 5 dichiarato obsoleto da Apple: fine di un’era dopo 12 anni

L’iPhone 5 è stato ufficialmente dichiarato obsoleto da Apple, e la notizia ha sorpreso parecchi osservatori. Non tanto per il fatto in sé, quanto per il tempismo. Parliamo di un dispositivo lanciato nel settembre 2012 e ritirato dal mercato appena un anno dopo. Eppure, fino a pochi giorni fa, era ancora tecnicamente riparabile tramite i canali ufficiali. Dodici anni dopo la fine della produzione. Una cosa francamente incredibile.

Per capire cosa significhi davvero questa classificazione, vale la pena fare un passo indietro. Apple gestisce i prodotti fuori commercio attraverso tre categorie: discontinued, vintage e obsolete. Nella prima fase, per almeno cinque anni, i ricambi restano disponibili senza troppi problemi. Quando un prodotto diventa vintage, la riparazione è ancora possibile ma dipende dalla disponibilità effettiva dei componenti. Al settimo anno circa, arriva la dichiarazione di obsolescenza, e a quel punto ogni forma di assistenza hardware cessa del tutto. Quei tempi, però, sono minimi indicativi. E il caso dell’iPhone 5 dimostra quanto possano essere elastici.

Un ritardo che nessuno si aspettava

La cosa davvero bizzarra è che modelli successivi all’iPhone 5 erano già finiti nella lista degli obsoleti da tempo. L’iPhone 5c e il 5s, ritirati nel 2014, ci stavano già. Così come l’iPhone 6 e 6 Plus (fuori produzione nel 2016) e perfino il primo iPhone SE, arrivato nel 2016 e dismesso nel 2018. Tutti dichiarati obsoleti prima del loro predecessore. Una situazione quantomeno curiosa.

Come segnalato da MacRumors, il passaggio dalla categoria vintage a quella obsoleta sarebbe avvenuto il 16 marzo. Apple non fa annunci ufficiali per queste modifiche, aggiorna semplicemente la lista in silenzio. Ma un controllo tramite la Wayback Machine conferma che ancora il 12 marzo l’iPhone 5 risultava nella lista vintage. Quindi il cambio è recente, recentissimo.

Perché così tanto tempo?

Le ipotesi si sprecano. Forse le scorte di ricambi per l’iPhone 5 si sono esaurite più lentamente del previsto. Forse i fornitori di assistenza riuscivano a riutilizzare componenti dall’iPhone 5s o dal primo SE, che condividevano buona parte del design. Anche se questa spiegazione non regge fino in fondo, visto che quei modelli erano già stati dichiarati obsoleti. Qualcuno ad Apple si è semplicemente dimenticato? C’era ancora una base di utenti così affezionata da giustificare il mantenimento del supporto tecnico? Oppure qualcuno a Cupertino aveva un debole particolare per quel telefono?

Resta un piccolo mistero. Quello che è certo è che chi possiede ancora un iPhone 5 funzionante adesso avrà qualche difficoltà in più a farlo riparare. Non che fosse semplice prima, ma ora diventa ufficialmente un pezzo da collezione. Dopo dodici anni fuori produzione, è un addio che arriva con un ritardo quasi affettuoso.

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