Apple TV compie quasi 20 anni: da “hobby” di Jobs a cuore di Apple

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Apple TV compie quasi 20 anni: dalla “hobby” di Steve Jobs al centro dell’ecosistema Apple

Quasi due decenni sono passati da quando il primo Apple TV ha fatto il suo debutto sul mercato, e la cosa fa un certo effetto. Era il marzo del 2007 quando il dispositivo arrivò effettivamente nei negozi, anche se Steve Jobs lo aveva presentato al mondo già a gennaio, durante il Macworld Expo, rubando inevitabilmente la scena insieme a un altro prodotto che avrebbe cambiato tutto: l’iPhone originale.

All’epoca, l’Apple TV era stato anticipato con il nome provvisorio “iTV” e la sua funzione era piuttosto semplice: permettere agli utenti di trasmettere in modalità wireless film, serie TV, musica e foto dal proprio Mac o PC direttamente al televisore. Niente App Store, niente app di terze parti. Tutto ruotava attorno ai contenuti acquistati o sincronizzati tramite iTunes. L’interfaccia ricordava quella di Front Row, il telecomando era minimale e il prezzo si attestava sui 299 dollari per un modello con disco rigido da 40GB e risoluzione 720p HD. Apple stessa definì il prodotto una “hobby”, un esperimento di nicchia senza troppe pretese commerciali.

L’evoluzione che nessuno si aspettava davvero

E invece, piano piano, l’Apple TV ha cambiato pelle. Nel 2010 Apple ha eliminato il disco interno, puntando tutto sullo streaming e su un design molto più compatto. Ma il vero punto di svolta è arrivato nel 2015 con l’introduzione di tvOS e dell’App Store dedicato, che ha aperto le porte ad app e giochi di terze parti. Nel 2017 è stato il turno del supporto al 4K, e da lì in avanti ogni aggiornamento ha portato processori sempre più potenti, fino all’attuale modello equipaggiato con il chip A15 Bionic.

Rispetto a quel primo dispositivo pensato essenzialmente come accessorio del Mac, oggi l’Apple TV è diventato il perno dell’intero ecosistema di servizi Apple. Apple TV+, Apple Arcade, Apple Fitness+, AirPlay, HomeKit: tutto converge lì. Ed è proprio questa integrazione profonda a distinguerlo da concorrenti come Roku, Amazon Fire TV e Google TV, che continuano a dominare la fascia bassa del mercato ma non offrono lo stesso livello di coesione tra hardware e software.

Cosa aspettarsi dal prossimo modello

Il modello attualmente in vendita è la terza generazione 4K, lanciata a novembre 2022. Ma le voci su un nuovo Apple TV si stanno facendo sempre più insistenti. Secondo le indiscrezioni più accreditate, il prossimo modello dovrebbe integrare un processore più veloce e il chip proprietario N1, progettato da Apple per gestire Wi-Fi e Bluetooth in modo nativo. Un dettaglio non da poco, che potrebbe migliorare sensibilmente le prestazioni wireless e l’esperienza complessiva.

Quasi vent’anni dopo quella presentazione accanto all’iPhone, l’Apple TV ha percorso una strada lunga e per certi versi sorprendente. Da hobby dichiarato a pezzo chiave di una strategia che vale miliardi. Non male, per un prodotto che nessuno prendeva troppo sul serio.

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