Quando Microsoft creò il suo primo hardware per Apple II
Il 2 aprile 1979 segna una data che in pochi ricordano, eppure racconta un pezzo di storia dell’informatica davvero curioso. Quel giorno Microsoft lanciò il suo primo prodotto hardware in assoluto: una scheda microprocessore chiamata Z-80 SoftCard, progettata per funzionare con l’Apple II. Sembra quasi un paradosso, considerando la rivalità leggendaria che avrebbe poi caratterizzato il rapporto tra le due aziende. Eppure è andata proprio così.
La Z-80 SoftCard era una scheda che si inseriva in uno degli slot di espansione dell’Apple II e permetteva di eseguire il sistema operativo CP/M, all’epoca lo standard dominante nel mondo dei personal computer. Il CP/M dava accesso a un catalogo enorme di software professionale, cosa che l’Apple II da solo non poteva offrire con la stessa ampiezza. In pratica, chi possedeva un Apple II e acquistava questa scheda si ritrovava tra le mani una macchina molto più versatile, capace di far girare programmi pensati per un ecosistema completamente diverso.
Un prodotto nato dall’intuizione di Paul Allen
L’idea della SoftCard viene spesso attribuita a Paul Allen, cofondatore di Microsoft insieme a Bill Gates. Allen capì che esisteva un mercato enorme di utenti Apple II desiderosi di accedere al software CP/M senza dover comprare un secondo computer. La mossa fu brillante dal punto di vista commerciale. Microsoft, che fino a quel momento era nota quasi esclusivamente per il suo linguaggio di programmazione BASIC, si affacciò per la prima volta nel mondo dell’hardware con un prodotto che vendette sorprendentemente bene.
Alcuni stimano che la Z-80 SoftCard abbia generato entrate significative per Microsoft nei primi anni di vita dell’azienda, contribuendo in modo concreto alla sua crescita. Non era un gadget, era un componente che risolveva un problema reale. E lo faceva bene.
Un dettaglio che dice molto sulla storia della tecnologia
Ripensare a quel momento aiuta a capire quanto il panorama tecnologico fosse diverso. Microsoft e Apple non erano ancora i colossi rivali che conosciamo oggi. Collaboravano, si scambiavano idee, e un prodotto hardware Microsoft pensato per una macchina Apple non faceva alzare nemmeno un sopracciglio. Era semplicemente buon senso imprenditoriale.
La Z-80 SoftCard resta un oggetto da collezione per gli appassionati di retrocomputing e un promemoria del fatto che le alleanze nel mondo tech cambiano molto più velocemente di quanto si possa immaginare. Quello che oggi sembra impensabile, quarantasei anni fa era la normalità.


