Formiche pulitrice scoperte nel deserto dell’Arizona: un comportamento mai visto prima
Le formiche pulitrice esistono davvero, e la scoperta arriva da un angolo polveroso del deserto dell’Arizona. Un entomologo dello Smithsonian ha documentato per la prima volta un comportamento che nessuno pensava possibile nel mondo degli insetti: piccole formiche del genere Dorymyrmex che salgono sul corpo di formiche mietitrici molto più grandi, le leccano, le puliscono e si infilano persino tra le loro mandibole aperte. Senza che le grandi reagiscano con aggressività. Anzi, sembra proprio che lo cerchino.
La scena, descritta sulla rivista Ecology and Evolution nell’aprile 2026, ricorda da vicino le cosiddette “stazioni di pulizia” che si trovano negli oceani, dove piccoli pesci rimuovono parassiti e pelle morta da squali e altri predatori. Solo che qui siamo sulla terraferma, tra granelli di sabbia e nidi scavati nel suolo. Il ricercatore Mark Moffett, associato allo Smithsonian’s National Museum of Natural History, ha osservato il fenomeno quasi per caso, mentre beveva un caffè in una stazione di ricerca sui monti Chiricahua. Ha notato alcune formiche mietitrici stranamente immobili fuori dai nidi delle formiche coniche. Zoomando con la fotocamera, ha capito che quei corpi erano ricoperti di minuscole formiche intente a leccarle.
Come funziona questa pulizia tra specie diverse
Nell’arco di diversi giorni, Moffett ha documentato almeno 90 interazioni tra le due specie. Lo schema era sempre lo stesso: una formica mietitrice (Pogonomyrmex barbatus) si avvicinava al nido delle formiche coniche, si fermava e apriva le mandibole. Nel giro di un minuto circa, una o più formiche pulitrice emergevano e iniziavano a salirle addosso, leccandola con le parti boccali. Le sessioni duravano da meno di 15 secondi a oltre cinque minuti. In alcuni casi fino a cinque formiche coniche lavoravano contemporaneamente sullo stesso esemplare.
Quello che colpisce è la totale assenza di aggressività. Le formiche mietitrici, che normalmente non tollerano intrusi, restavano completamente ferme durante la pulizia. A sessione conclusa, la grande formica si scrollava di dosso le piccole, a volte con tale energia da ribaltarsi sulla schiena, e poi si allontanava rapidamente.
Perché lo fanno e cosa resta da capire
Le ragioni di questo comportamento simbiotico non sono ancora del tutto chiare. Moffett ipotizza che le formiche pulitrice possano nutrirsi di particelle microscopiche e ricche di energia presenti sul corpo delle mietitrici, probabilmente frammenti dei semi che queste raccolgono ogni giorno. Un dettaglio significativo: le formiche coniche ignoravano completamente gli esemplari morti posizionati vicino ai nidi, dimostrando interesse solo per individui vivi.
Dal lato delle formiche mietitrici, il vantaggio potrebbe essere igienico. Anche se queste formiche praticano già la pulizia reciproca tra compagne di colonia, le piccole Dorymyrmex riescono probabilmente a raggiungere zone del corpo altrimenti inaccessibili. Studi futuri dovranno chiarire se questo comportamento riduce le infezioni o modifica il microbioma delle specie coinvolte.
La scoperta delle formiche pulitrice nel deserto dell’Arizona è un promemoria potente di quante cose restino ancora da capire sul comportamento animale. Come ha detto lo stesso Moffett: trovare nuove specie e nuovi comportamenti in natura richiede spesso di prestare attenzione alle cose più piccole. Formiche comprese.


