Il 19 aprile 1994, Apple perdeva l’uomo dietro il Newton MessagePad
Il Newton MessagePad è uno di quei prodotti che nella storia di Apple occupano un posto strano, a metà tra il visionario e il fallimentare. E proprio il 19 aprile del 1994, la vicenda prese una piega significativa: Gaston Bastiaens, il dirigente che guidava l’intera linea Newton, lasciò l’azienda. Una separazione che, a guardarla col senno di poi, racconta molto più di quanto sembrasse all’epoca.
Chi era Gaston Bastiaens e perché contava così tanto
Bastiaens non era un nome qualunque dentro Apple. Era stato messo a capo di uno dei progetti più ambiziosi che la compagnia di Cupertino avesse mai tentato: portare sul mercato un dispositivo portatile capace di riconoscere la scrittura a mano, gestire appunti, contatti e comunicazioni. Roba che oggi sembra banale, ma nel 1993 era fantascienza applicata. Il Newton MessagePad rappresentava il tentativo di Apple di inventare una categoria di prodotto del tutto nuova, quella che poi sarebbe stata chiamata PDA (Personal Digital Assistant). Il problema è che la tecnologia dell’epoca non era ancora matura abbastanza. Il riconoscimento della calligrafia funzionava male, il prezzo era alto e il pubblico non capiva bene a cosa servisse davvero quel dispositivo.
La partenza di Bastiaens arrivò in un momento in cui le vendite del Newton non stavano andando come sperato e le critiche si accumulavano. La stampa specializzata era stata piuttosto dura, e persino i fumetti satirici prendevano in giro le difficoltà del sistema nel capire cosa veniva scritto sullo schermo. Dentro Apple, la fiducia nel progetto stava vacillando.
Un addio che anticipava la fine di un’era
L’uscita di scena del dirigente responsabile del Newton MessagePad non fu un evento isolato. Faceva parte di un periodo turbolento per Apple, che nei primi anni Novanta stava perdendo terreno su più fronti. La linea Newton sarebbe sopravvissuta ancora qualche anno, con modelli migliorati che in effetti risolvevano diversi problemi del lancio originale. Ma il danno d’immagine era fatto, e quando Steve Jobs tornò alla guida dell’azienda nel 1997, una delle prime decisioni fu proprio quella di cancellare il progetto Newton.
Eppure, guardando le cose da una prospettiva più ampia, il MessagePad ha seminato idee che sarebbero germogliate molto più tardi. L’iPhone, l’iPad e tutto l’ecosistema touch di Apple devono qualcosa a quel dispositivo goffo e incompreso. Bastiaens e il suo team avevano visto giusto nella direzione, sbagliando solo i tempi. E nella tecnologia, arrivare troppo presto è spesso peggio che arrivare tardi.
Quella data del 19 aprile 1994 segna quindi un piccolo ma significativo capitolo nella storia di Apple: il momento in cui il sogno del Newton iniziò concretamente a sgretolarsi, anche se le sue intuizioni avrebbero cambiato tutto, solo molto più avanti.


