Il caso dei colori iPhone Pro: dall’arancione al ciliegia scuro
La scelta dei colori iPhone 18 Pro sta già facendo discutere, e non è difficile capire perché. Per anni Apple ha portato avanti una filosofia piuttosto rigida: le tonalità vivaci e divertenti erano riservate ai modelli più economici, mentre chi spendeva di più per un Pro si ritrovava a scegliere tra varianti sobrie, quasi austere. Nero, grigio scuro, qualche metallizzato al massimo. Come se esistesse una regola non scritta secondo cui il lusso debba per forza essere noioso.
La stessa logica si applica a tutta la gamma Apple. Gli iPad base arrivano in rosa e giallo, gli Air in viola e blu smorzati, i Pro solo in nero e argento. Il MacBook Neo sfoggia colori freschi, il MacBook Pro resta ancorato al monocromatico. Persino l’HomePod è prigioniero del bianco e nero, mentre il suo fratellino mini può permettersi arancione e giallo. Un pattern consolidato fin dal lontano 2013, quando l’iPhone 5c portò quattro finiture vivaci precluse al più costoso 5s.
Poi qualcosa è cambiato. Con il lancio dell’iPhone 17 Pro alla fine dello scorso anno, Apple ha stupito tutti proponendo un arancione brillante, il famoso Cosmic Orange. E il pubblico ha risposto con entusiasmo enorme. Si ritiene che quella finitura sia stata il singolo fattore più importante dietro il successo del modello in Cina. A quanto pare, chi spende tanto apprezza eccome i colori vivaci.
Dark Cherry e il futuro delle finiture Pro
Ora però arriva la notizia che cambia le carte in tavola. Secondo fonti esclusive, le finiture in sviluppo per i colori iPhone 18 Pro sarebbero quattro: argento, grigio scuro, un azzurro chiaro piuttosto contenuto e un rosso vinoso battezzato Dark Cherry, destinato a diventare il colore firma del prodotto. Il Cosmic Orange, dopo appena un anno sotto i riflettori, verrebbe ritirato.
Mancano ancora circa cinque mesi al lancio, quindi qualcosa potrebbe ancora cambiare. Ma la direzione sembra tracciata. E qui nasce il dubbio: è davvero la scelta giusta? Il Dark Cherry, stando ai mockup basati sui codici Pantone forniti dalla fonte, appare splendido. Nessuno lo mette in discussione. Però abbandonare un esperimento riuscito come l’arancione, dopo tutto il progresso fatto nel 2025, sembra un passo indietro.
Perché Apple dovrebbe osare di più
Il ragionamento è semplice. Se ogni telefono esce in circa quattro colorazioni, c’è spazio per almeno una scelta audace. Due colori sicuri che vendono sempre bene, tipo nero e argento. Uno elegante e raffinato, come un blu navy, un salvia profondo o appunto il Dark Cherry. Ma resta comunque un posto libero per qualcosa di davvero divertente: un rosa acceso, un giallo solare, uno scarlatto che cattura lo sguardo.
Il Cosmic Orange ha avuto i suoi detrattori, certo. Qualcuno lo trovava troppo vistoso, e ci sono stati problemi tecnici con alcune unità che degradavano verso una tonalità quasi rosa. Ma ha venduto bene, ha avuto un impatto culturale reale ed è stata una proposta fresca e popolare. I clienti iPhone, soprattutto nel mercato cinese che per Apple conta moltissimo, hanno parlato chiaro. Vogliono colori che trasmettano energia. E sono disposti a pagare per averli.
Resta da vedere se Apple ascolterà ancora una volta questa richiesta o se tornerà alla vecchia filosofia del “costoso e serioso”. La partita sui colori iPhone 18 Pro è appena iniziata.


