Perché i granchi camminano di lato? Una risposta vecchia 200 milioni di anni
Quella camminata laterale dei granchi che tutti conosciamo fin da bambini potrebbe avere un’origine molto più antica e affascinante di quanto si pensasse. Secondo uno studio pubblicato su eLife nell’aprile 2026, questo comportamento iconico non si è evoluto più volte nel corso della storia naturale, ma una sola volta, circa 200 milioni di anni fa. E da quel momento in poi, non si è più tornati indietro. La ricerca, guidata dal professor Yuuki Kawabata dell’Università di Nagasaki, in Giappone, ha messo insieme il più grande set di dati mai raccolto sulla locomozione dei granchi, analizzando il comportamento di 50 specie diverse. Il risultato? Quasi tutti i granchi moderni hanno ereditato questa caratteristica da un unico antenato comune. Un evento singolo, irripetuto, che ha cambiato le regole del gioco per un intero gruppo di animali.
Un vantaggio evolutivo nascosto nella camminata laterale
Ma perché proprio camminare di lato? La risposta, secondo i ricercatori, ha a che fare con la sopravvivenza. Spostarsi lateralmente consente ai granchi di muoversi rapidamente in entrambe le direzioni, rendendo i loro movimenti imprevedibili per i predatori. È una strategia di fuga estremamente efficace, e potrebbe aver contribuito in modo decisivo al successo ecologico dei cosiddetti “granchi veri” (Brachyura), che contano circa 7.904 specie conosciute. Un numero enormemente superiore rispetto ai gruppi a loro più vicini dal punto di vista evolutivo. L’aspetto davvero sorprendente è che questa innovazione comportamentale sia avvenuta una volta sola. Mentre la forma del corpo tipica dei granchi, nota come carcinizzazione, si è evoluta ripetutamente in diversi gruppi di crostacei, la camminata laterale no. È un caso raro in cui un singolo cambiamento nel modo di muoversi ha dominato un intero ramo dell’albero della vita. Non tutte le 50 specie studiate, però, camminano di lato: 15 di esse si muovono prevalentemente in avanti. Mappando questi comportamenti sull’albero evolutivo, i ricercatori hanno scoperto che la camminata laterale è emersa alla base degli Eubrachyura, il gruppo che include i granchi più evoluti, e da lì si è diffusa quasi senza eccezioni.
Non solo biologia: il ruolo dell’ambiente
Lo studio non si ferma alla genetica e al comportamento. C’è un altro pezzo del puzzle che vale la pena considerare: il contesto ambientale. La camminata laterale dei granchi sembra essere comparsa all’inizio del Giurassico, subito dopo l’estinzione di massa del Triassico. Un periodo di grandi sconvolgimenti: la frammentazione della Pangea, l’espansione degli habitat marini poco profondi e l’inizio della cosiddetta Rivoluzione Marina del Mesozoico. Tutti fattori che hanno aperto nuove nicchie ecologiche e creato opportunità per la diversificazione delle specie. Come sottolinea Kawabata, serviranno ulteriori analisi per separare il ruolo dell’innovazione biologica da quello dei cambiamenti ambientali. Ma una cosa è chiara: la camminata laterale dei granchi non è solo un dettaglio curioso da documentario. È un tratto evolutivo potente, emerso in un momento preciso della storia del pianeta, che ha permesso a questi animali di colonizzare praticamente ogni angolo del mondo, dagli oceani profondi alle spiagge, dalle acque dolci alla terraferma. Un piccolo passo di lato, insomma, che si è rivelato un enorme balzo in avanti.


