Apple Watch compie 30 anni: il primo non era quello che tutti pensano

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Il primo Apple Watch non era quello che tutti pensano

Il 2 maggio 1995 rappresenta una data curiosa nella storia di Cupertino, perché quel giorno Apple lanciò il suo primo Apple Watch. No, non si tratta dello smartwatch che oggi milioni di persone portano al polso. Era qualcosa di completamente diverso, e la storia merita di essere raccontata.

Trent’anni prima che il mondo impazzisse per i dispositivi indossabili, Apple decise di regalare un orologio da polso ai clienti che acquistavano l’aggiornamento a System 7.5 per il Mac. Un gadget promozionale, niente di più. Un omaggio fisico, analogico, senza sensori cardiaci né notifiche push. Solo lancette e il logo della mela morsicata sul quadrante. Eppure, col senno di poi, quel piccolo oggetto rappresenta un dettaglio delizioso nella storia dell’azienda californiana.

Un gadget promozionale che oggi vale oro

Negli anni Novanta, Apple attraversava un periodo complicato. Steve Jobs era fuori dall’azienda, le vendite del Mac non erano esattamente brillanti, e la concorrenza di Microsoft con Windows 95 stava per ridisegnare il mercato dei personal computer. In quel contesto, offrire un orologio brandizzato come incentivo per spingere gli utenti ad aggiornare il sistema operativo era una mossa di marketing creativa, anche se un po’ disperata.

System 7.5 portava diverse novità per i possessori di Mac, tra cui il supporto migliorato al multitasking e una gestione più stabile della memoria. Ma convincere le persone a pagare per un aggiornamento software non era semplice, e Apple pensò che un regalino potesse fare la differenza. L’Apple Watch del 1995 non aveva nulla di tecnologico, eppure chi ne possiede ancora uno oggi può considerarsi fortunato: questi orologi da collezione spuntano ogni tanto su piattaforme come eBay a prezzi sorprendenti.

Da gadget promozionale a icona da collezionisti

La cosa affascinante è come il nome stesso, Apple Watch, sia poi diventato uno dei prodotti più riconoscibili del pianeta. Quando nel 2015 Cupertino presentò lo smartwatch che conosciamo oggi, probabilmente pochi ricordavano quel precedente del 1995. Eppure il legame simbolico tra i due oggetti esiste, anche se ovviamente parliamo di mondi completamente diversi.

L’Apple Watch originale resta un pezzo di memorabilia Apple che racconta molto di un’epoca in cui l’azienda cercava ogni possibile appiglio per restare rilevante. Niente sensori, niente app, niente connessione Bluetooth. Solo un orologio con una mela sopra. E forse proprio per questo, nella sua semplicità, continua ad avere un fascino tutto suo. Perché ogni grande storia ha sempre un inizio improbabile, e quella dell’Apple Watch non fa eccezione.

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