Il video promozionale di Google I/O ricorda troppo Liquid Glass di Apple, e il web non perdona
La conferenza annuale Google I/O è alle porte, fissata per il 20 maggio, e già si parla di quella che potrebbe essere la polemica più curiosa della stagione tech. Il motivo? Un video promozionale che ha fatto storcere il naso a parecchi utenti, perché l’estetica mostrata ricorda in modo piuttosto evidente il design Liquid Glass di Apple. E quando si dice “ricorda”, si intende che la somiglianza è quasi imbarazzante.
Sameer Samat, presidente dell’ecosistema Android, ha condiviso il teaser su X scrivendo qualcosa tipo: “I più grandi aggiornamenti Android di sempre. Non vorrete perderveli.” Consiglio sacrosanto, in effetti. Perché nel video si vede il robottino verde di Android che tira una corda, la luce si spegne e il mascotte assume un aspetto trasparente, luminescente, con quell’effetto vetroso che chiunque abbia visto iOS, iPadOS o macOS negli ultimi mesi riconosce al volo. Apple aveva presentato proprio quella direzione visiva durante la WWDC 2025 la scorsa estate, e ora sembra che qualcuno a Mountain View abbia preso appunti molto dettagliati.
La reazione degli utenti è stata brutale (e anche un po’ divertente)
I commenti sotto il post di Samat si sono trasformati rapidamente in un festival di battute e suppliche. “È forse… Liquid Glassdroid?” ha scritto qualcuno. “Per favore, non ditemi che Android avrà un look Liquid Glass,” ha implorato un altro. Un terzo utente, decisamente più diretto, ha scritto: “Per l’amor del cielo, non introducete Liquid Glass, è orribile!” Samat ha provato a rispondere personalmente ad alcuni commenti, assicurando che no, non sta succedendo. “Non succederà! Siete fuori di testa 😂” ha scritto. Ma a un certo punto, saggiamente, ha smesso di replicare.
Quello che rende tutta la faccenda ancora più paradossale è che Liquid Glass non è nemmeno un successo unanime tra gli stessi utenti Apple. Dopo il lancio, le critiche sono state talmente numerose che Apple ha dovuto introdurre un’opzione per attenuare gli effetti di trasparenza. Insomma, Google starebbe potenzialmente imitando un elemento di design che neppure chi lo ha inventato riesce a far digerire completamente al proprio pubblico.
Provocazione calcolata o scivolone comunicativo?
Va detto che per ora si tratta solo di un video promozionale, non dell’interfaccia vera e propria. Nessuno ha ancora visto cosa presenterà Google durante la conferenza I/O, quindi le accuse di plagio potrebbero rivelarsi del tutto premature. C’è anche chi sospetta che il teaser sia stato confezionato apposta con quell’estetica per generare discussione e coinvolgimento. Una mossa provocatoria, insomma. Se così fosse, ha funzionato alla perfezione, perché tutti ne stanno parlando.
Resta il fatto che il confine tra ispirazione e imitazione, nel mondo tech, è sempre stato sottilissimo. E quando il pubblico percepisce una somiglianza troppo forte, non c’è emoji che rida abbastanza forte da cancellare l’imbarazzo. Qualunque cosa venga mostrata durante Google I/O il 20 maggio, una cosa è certa: l’attenzione sarà altissima. E non solo per le novità software.


