Il lancio internazionale dell’iPad originale: quel 28 maggio 2010 che cambiò tutto
L’iPad originale sbarcava fuori dai confini americani esattamente il 28 maggio 2010, e il mondo non era proprio pronto a quello che stava per succedere. Le code fuori dai negozi, le facce eccitate, quella sensazione collettiva di stare per mettere le mani su qualcosa di davvero diverso. Non era un semplice gadget, era il primo vero tentativo riuscito di creare una categoria di prodotto che fino a quel momento nessuno aveva saputo far funzionare: il tablet.
Apple aveva già lanciato il dispositivo negli Stati Uniti circa due mesi prima, ad aprile, raccogliendo un entusiasmo che aveva superato qualsiasi previsione. Ma il lancio internazionale dell’iPad rappresentava la prova del nove. Funzionava l’hype anche al di fuori del mercato americano? La risposta arrivò sotto forma di migliaia di persone in fila davanti agli Apple Store e ai rivenditori autorizzati in Europa e Asia, da Londra a Tokyo, passando per Sydney e Berlino.
Perché l’iPad originale era così atteso
Bisogna ricordare il contesto. Nel 2010 il concetto di tablet non era affatto nuovo, ma nessun produttore era riuscito a renderlo appetibile per il grande pubblico. Microsoft ci aveva provato per anni con risultati tiepidi. Poi è arrivato Steve Jobs sul palco, con quel suo modo di presentare le cose che faceva sembrare tutto inevitabile, e ha mostrato l’iPad come se fosse la cosa più naturale del mondo.
Un dispositivo che stava a metà tra un iPhone e un MacBook, pensato per navigare sul divano, leggere libri digitali, guardare video e gestire la posta elettronica senza la complessità di un computer tradizionale. La semplicità era il suo punto di forza più grande. E i clienti europei e asiatici lo avevano capito perfettamente, anche solo guardando le recensioni e i video che arrivavano dagli Stati Uniti nelle settimane precedenti.
L’effetto a catena che nessuno poteva ignorare
Quel giorno di fine maggio ha segnato un punto di svolta non solo per Apple, ma per l’intera industria tecnologica. Da lì in avanti, praticamente ogni produttore di elettronica ha iniziato a sviluppare il proprio tablet. Samsung, Amazon, Google: tutti si sono lanciati nella corsa, cercando di replicare il successo dell’iPad originale.
Le file davanti ai negozi erano diventate ormai un classico per i lanci Apple, ma c’era qualcosa di particolare in quelle del 28 maggio 2010. Non si trattava di un aggiornamento, di un modello nuovo di un prodotto già conosciuto. Era la prima volta che milioni di persone al di fuori degli Stati Uniti potevano toccare con mano un dispositivo che prometteva di ridefinire il modo di usare la tecnologia quotidiana. E quella promessa, almeno per un bel po’ di anni, Apple l’ha mantenuta.


