Il giorno in cui Apple mostrò al mondo il Newton MessagePad ordinando una pizza
Il 29 maggio 1992 resta una data che gli appassionati di tecnologia dovrebbero segnare sul calendario. Quel giorno Apple presentò per la prima volta in pubblico il Newton MessagePad, un dispositivo che all’epoca sembrava uscito da un film di fantascienza. E per dimostrare cosa fosse capace di fare, la dimostrazione scelta fu tanto geniale quanto disarmante nella sua semplicità: ordinare una pizza.
Sembra quasi una barzelletta, detta così. Eppure quel gesto raccontava qualcosa di molto più grande. Il Newton MessagePad apparteneva alla categoria dei PDA, i Personal Digital Assistant, oggetti che oggi suonano quasi vintage ma che negli anni Novanta rappresentavano la frontiera assoluta dell’innovazione mobile. Apple stava provando a ridisegnare il modo in cui le persone interagivano con la tecnologia, portando il computing fuori dagli uffici e mettendolo letteralmente nel palmo di una mano.
Un dispositivo troppo avanti per il suo tempo
La dimostrazione del Newton MessagePad non si limitava ovviamente alla questione della pizza. Quel momento serviva a far capire che un dispositivo portatile poteva connettersi, comunicare, eseguire operazioni concrete nella vita quotidiana. Era un concetto rivoluzionario, anche se poi la storia del MessagePad non andò esattamente come Apple sperava. Il riconoscimento della scrittura a mano, una delle funzioni principali, diventò oggetto di battute e parodie (i Simpson ci andarono a nozze). Le vendite non decollarono mai davvero, e nel 1998 Steve Jobs decise di chiudere il progetto.
Eppure, a guardare le cose con il senno di poi, il Newton MessagePad conteneva il DNA di tutto quello che sarebbe arrivato dopo. L’idea di un dispositivo tascabile con touchscreen, capace di gestire contatti, appunti, comunicazioni e persino ordini online, era esattamente la direzione verso cui si sarebbe mosso il mercato. Solo che nel 1992 il mondo non era ancora pronto.
L’eredità nascosta di quel 29 maggio
Quando nel 2007 Apple lanciò l’iPhone, in pochi collegarono i puntini. Ma chi conosceva la storia sapeva bene che molte delle intuizioni alla base dello smartphone più famoso del mondo affondavano le radici proprio nell’esperienza del Newton MessagePad. Il concetto di interfaccia touch, la portabilità estrema, l’idea che un computer potesse stare in tasca: tutto era già lì, quindici anni prima.
Quella dimostrazione del 29 maggio 1992 resta un promemoria potente. A volte le idee migliori arrivano semplicemente troppo presto. Il Newton MessagePad non conquistò il mercato, ma piantò semi che avrebbero dato frutti enormi. E tutto partì, almeno simbolicamente, da una pizza ordinata su un palco davanti a una platea incredula. Non male, come inizio.


