iOS 27: due funzioni molto attese mancano ancora, ecco perché

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iOS 27 e le funzioni mancanti: cosa sta succedendo davvero

Con la WWDC di quest’anno, Apple ha presentato una valanga di novità legate a iOS 27. Quasi tutto quello che è stato mostrato sul palco era già stato anticipato dalle indiscrezioni, in particolare da Mark Gurman di Bloomberg. Eppure, tra le tante migliorie annunciate, due funzionalità molto attese sono rimaste fuori dalla presentazione ufficiale e anche dalle prime beta: una fotocamera personalizzabile e le estensioni AI per Siri, pensate per permettere agli utenti di scegliere il proprio chatbot preferito. Gurman, però, rassicura tutti: entrambe le funzioni sono ancora in fase di test interno e arriveranno. Apple semplicemente non le ha ancora svelate.

La storia della fotocamera personalizzabile è interessante. Le aspettative parlavano di due grandi cambiamenti per l’app Fotocamera in iOS 27: una nuova modalità Siri con Visual Intelligence integrata (questa è stata effettivamente annunciata) e un’interfaccia in cui trascinare controlli e impostazioni da un pannello di opzioni direttamente sulla modalità di scatto preferita. Della seconda, nessuna traccia. Secondo Gurman, la funzione esiste ancora nelle build interne di Apple, ma non è chiaro perché non sia stata mostrata né inclusa nella beta di iOS 27. Una spiegazione plausibile è che, dopo la figuraccia di iOS 18 con diverse funzioni promesse e poi arrivate in ritardo, Apple abbia cambiato strategia: annunciare alla WWDC solo ciò che sarà pronto al lancio di settembre, rimandando il resto agli aggiornamenti successivi. Ma l’ipotesi più probabile è un’altra. Apple starebbe riservando questa interfaccia personalizzabile per la presentazione dell’iPhone 18 Pro in autunno, un dispositivo che dovrebbe portare il più grande salto qualitativo nella fotocamera degli ultimi anni, con un obiettivo ad apertura variabile sulla lente principale e sensori migliorati. Mostrare un’interfaccia “pro” insieme a un hardware “pro” ha molto più senso dal punto di vista comunicativo. Se poi questa funzione sarà esclusiva dell’iPhone 18 Pro o disponibile anche su altri modelli, al momento nessuno lo sa.

Le estensioni AI di Siri e il nodo della privacy europea

L’altra grande assente è il sistema delle estensioni AI per Siri. Apple stava lavorando a un meccanismo che avrebbe permesso agli sviluppatori di app di intelligenza artificiale di agganciare i propri modelli linguistici a Siri. In pratica, chi avesse installato app come Claude, Gemini o ChatGPT avrebbe potuto entrare nelle Impostazioni e selezionare uno di questi come assistente AI predefinito. Un intero ecosistema con autorizzazioni speciali per gli sviluppatori e framework dedicati all’interno di Siri. Nella prima beta di iOS 27, in effetti, nella sezione Siri delle Impostazioni compare già una voce “Estensione” che consente di scegliere ChatGPT, in linea con l’accordo esistente tra le due aziende. Non è difficile immaginare come quella sezione potrebbe popolarsi con altri provider nel tempo.

Ma perché il ritardo? C’è un dettaglio che racconta molto. Durante il keynote, Apple ha dichiarato che Siri AI non sarà inizialmente disponibile nell’Unione Europea su iOS e iPadOS, aggiungendo che stanno cercando una soluzione compatibile con la privacy degli utenti. Ed è proprio qui che si nasconde la chiave di tutto. La risposta di Apple alle normative antitrust del Digital Markets Act europeo sembra essere proprio questa apertura a provider AI alternativi. Ma garantire che aziende come OpenAI, Anthropic o Meta non possano accedere liberamente ai dati personali conservati sugli iPhone richiede tempo e un’architettura di sicurezza molto solida. L’ipotesi più realistica è che le estensioni AI di Siri vengano annunciate dopo il lancio ufficiale di iOS 27 e distribuite agli utenti con un aggiornamento successivo, probabilmente con iOS 27.3 o iOS 27.4, nella primavera del prossimo anno. Apple, insomma, non ha rinunciato a queste funzioni. Sta solo aspettando il momento giusto per giocare le sue carte migliori.

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