Apple abbandona il visore Vision Pro e punta tutto sugli smart glasses
La notizia ha fatto il giro del mondo tech in poche ore: Apple avrebbe deciso di fermare lo sviluppo del Vision Pro, il suo ambizioso visore per la realtà aumentata, per concentrare risorse e attenzione su un progetto completamente diverso. Si parla di smart glasses, occhiali intelligenti che potrebbero ridefinire il modo in cui la tecnologia si integra nella vita quotidiana. Una svolta che, a pensarci bene, non è poi così sorprendente.
Il Vision Pro era stato presentato come una rivoluzione. Un dispositivo potentissimo, con un design curato fino all’ossessione e capacità tecniche impressionanti. Eppure, fin dal lancio, qualcosa non ha funzionato come previsto. Il prezzo proibitivo, ben oltre i 3.500 dollari, ha tenuto lontana la stragrande maggioranza dei potenziali acquirenti. E anche chi lo ha provato, per quanto colpito dalla qualità visiva, ha spesso sottolineato un problema difficile da ignorare: indossare un visore di quel peso per periodi prolungati non è esattamente un’esperienza piacevole. Le vendite, stando ai numeri circolati nelle ultime settimane, non hanno mai raggiunto le aspettative interne di Apple.
Perché gli occhiali intelligenti cambiano tutto
La decisione di virare verso gli smart glasses racconta molto della direzione che Apple vuole prendere. Il mercato degli occhiali intelligenti sta crescendo rapidamente, trainato anche dal successo dei Ray Ban Meta, che hanno dimostrato una cosa fondamentale: le persone sono disposte ad adottare tecnologia indossabile, ma solo quando non stravolge le proprie abitudini. Nessuno vuole sembrare un astronauta al bar sotto casa.
Apple lo ha capito. E probabilmente lo ha capito osservando proprio i dati di vendita del Vision Pro, che per quanto innovativo restava un prodotto di nicchia estrema. Gli smart glasses rappresentano l’opposto: un fattore di forma familiare, leggero, socialmente accettabile. Qualcosa che si può indossare tutto il giorno senza sentirsi ridicoli.
Cosa aspettarsi adesso
Non ci sono ancora dettagli ufficiali sul progetto. Apple, fedele alla sua tradizione, non ha confermato né smentito nulla. Ma le fonti riportate da Cult of Mac e da altri siti specializzati sembrano piuttosto concordi: lo sviluppo della prossima generazione del Vision Pro sarebbe stato messo in pausa, con i team di ingegneri ridistribuiti su questo nuovo fronte.
Resta da capire che tipo di occhiali intelligenti Apple abbia in mente. Un dispositivo essenziale, sulla falsariga di quelli già presenti sul mercato, oppure qualcosa di più ambizioso con funzionalità di realtà aumentata avanzata? Conoscendo la filosofia dell’azienda di Cupertino, è lecito aspettarsi un prodotto che cerchi di unire semplicità d’uso e tecnologia sofisticata, senza compromessi evidenti su nessuno dei due fronti.
Quello che è certo è che questa mossa segna un cambio di rotta significativo. Apple ha investito miliardi nel Vision Pro e nel concetto di spatial computing. Ammettere, anche solo nei fatti, che quella strada non stava portando dove sperato richiede una dose notevole di pragmatismo. Ed è forse proprio questo pragmatismo a rendere la notizia così interessante.


