Apple chiude tre store negli Stati Uniti, e uno è il primo negozio sindacalizzato
La notizia ha fatto il giro del mondo tech in poche ore: Apple ha deciso di chiudere definitivamente tre Apple Store negli Stati Uniti, una mossa piuttosto insolita per un’azienda che raramente abbandona le proprie sedi retail. I punti vendita coinvolti sono quelli di Towson Town Center in Maryland, North County in California e Trumbull in Connecticut. La chiusura definitiva è prevista per giugno 2025, anche se tutti e tre i negozi risultano già temporaneamente chiusi.
Quello che rende questa vicenda particolarmente interessante, però, va oltre la semplice logistica commerciale. Lo store di Towson, aperto dal 2002, è stato il primo Apple Store sindacalizzato negli Stati Uniti, dopo una battaglia lunga e combattuta che si è conclusa nel 2022. E proprio su questo punto si è acceso un dibattito che promette di durare a lungo.
La posizione di Apple e la reazione del sindacato
Apple ha spiegato la decisione parlando di condizioni in peggioramento nei centri commerciali che ospitano questi negozi. Diversi rivenditori, ristoranti e persino un cinema hanno abbandonato queste strutture negli ultimi tempi, complici la criminalità e la concorrenza dello shopping online. L’azienda ha dichiarato che i dipendenti degli store di Trumbull e North County verranno trasferiti in altri negozi Apple nelle vicinanze, mentre per i lavoratori di Towson la situazione è diversa: potranno candidarsi per posizioni aperte in conformità con il contratto collettivo in vigore.
Il sindacato IAM non ci sta. In una dichiarazione piuttosto dura, ha definito la chiusura dello store di Towson un tentativo cinico di smantellare la rappresentanza sindacale. Secondo il sindacato, l’affermazione di Apple secondo cui il contratto collettivo impedirebbe il trasferimento dei dipendenti sarebbe semplicemente falsa. L’organizzazione ha annunciato che sta valutando tutte le opzioni legali e che collaborerà con rappresentanti eletti per chiedere conto ad Apple delle proprie azioni.
Un segnale più ampio per il retail di Apple
Al di là della controversia sindacale, queste chiusure raccontano qualcosa di più grande. Le prime sedi retail di Apple erano quasi tutte dentro centri commerciali tradizionali. Oggi la strategia è cambiata radicalmente: i nuovi Apple Store vengono costruiti come strutture indipendenti o all’interno di centri commerciali all’aperto, seguendo un modello più moderno e in linea con le abitudini dei consumatori.
Le chiusure permanenti restano comunque eventi rari nella storia del retail Apple. Solo una manciata di negozi ha chiuso definitivamente nel corso degli anni, tra cui quello storico nella vecchia sede di Infinite Loop a Cupertino. In quasi tutti i casi, il motivo è lo stesso: il centro commerciale ospitante è in declino. Ed è esattamente quello che sta succedendo con queste tre location.
Nel frattempo, la sindacalizzazione negli Apple Store continua ad espandersi altrove. I lavoratori del Penn Square Mall a Oklahoma City sono già organizzati, e iniziative simili sono in corso a New York, Kentucky e Ohio. La chiusura di Towson potrebbe paradossalmente accelerare questi movimenti, trasformando una decisione aziendale in un caso simbolico per il mondo del lavoro nel settore tech americano.


