Apple potrebbe ospitare Paul McCartney all’Apple Park per i suoi 50 anni

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Paul McCartney potrebbe suonare all’Apple Park: il gran finale per i 50 anni di Apple?

La voce circola da giorni e ha tutto il sapore della grande occasione: Paul McCartney potrebbe esibirsi all’Apple Park proprio questa settimana, in quello che sarebbe un finale perfetto per le celebrazioni del cinquantesimo anniversario di Apple. Nessuna conferma ufficiale, almeno per ora, ma i segnali ci sono e non sono proprio sottili.

Il legame tra l’ex Beatle e il colosso di Cupertino è qualcosa che va ben oltre la semplice collaborazione commerciale. Chi segue da vicino la storia di Apple sa che il nome stesso dell’azienda fondata da Steve Jobs ha sempre avuto un filo diretto con la Apple Records dei Beatles. Quella connessione, nata quasi per caso e diventata poi oggetto di battaglie legali durate decenni, si è trasformata nel tempo in una sorta di parentela culturale. McCartney è stato ospite di eventi Apple in passato, ha partecipato a lanci di prodotto e il suo catalogo musicale è stato tra i primi a sbarcare su iTunes dopo anni di trattative complicate.

Perché proprio adesso e perché proprio lì

L’Apple Park, la sede futuristica progettata da Norman Foster e voluta fortemente da Jobs prima della sua scomparsa, non è solo un campus tecnologico. È un simbolo. Ospitare un concerto di Paul McCartney in quello spazio, durante la settimana in cui Apple celebra mezzo secolo di vita, avrebbe un valore simbolico enorme. Sarebbe come chiudere un cerchio iniziato nel 1976 in un garage della California.

Le indiscrezioni arrivano da fonti vicine all’organizzazione degli eventi interni di Cupertino e sono state rilanciate anche da Cult of Mac, una delle testate più attente a tutto ciò che ruota attorno al mondo Apple. Non si parla di un concerto aperto al pubblico, ma di un evento riservato ai dipendenti e a ospiti selezionati, come già successo in passato con artisti del calibro di Stevie Wonder e Lady Gaga.

Un anniversario che merita il palcoscenico giusto

Apple ha sempre avuto un fiuto particolare per la narrazione. Sa costruire momenti, sa dare peso alle cose. E il cinquantesimo anniversario non è un traguardo qualsiasi. Cinquant’anni fa, due ragazzi in un garage stavano mettendo insieme i pezzi di qualcosa che avrebbe cambiato il mondo. Oggi quell’azienda vale migliaia di miliardi e il suo quartier generale sembra uscito da un film di fantascienza.

Se davvero McCartney salirà su quel palco all’Apple Park, non sarà solo un concerto. Sarà un momento di quelli che restano nella memoria collettiva, un gesto che racconta meglio di qualsiasi keynote cosa significa Apple per la cultura pop mondiale. E francamente, chi altri potrebbe essere all’altezza di un finale del genere?

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