Cuffie Beats misteriose: i calciatori le mostrano e il lancio sembra imminente
Le nuove cuffie Beats non sono ancora state annunciate ufficialmente, eppure continuano a spuntare nelle foto dei calciatori più famosi del mondo. Quella che dovrebbe essere una campagna di marketing nascosto sta diventando, a tutti gli effetti, una delle operazioni promozionali meno discrete della storia recente. E a questo punto, il messaggio è chiaro: Apple sta preparando il terreno per un lancio che potrebbe arrivare da un momento all’altro.
Tutto è partito da Lamine Yamal, stella del Barcellona e della nazionale spagnola, che nelle prime settimane di giugno è apparso sui social con un paio di cuffie over ear mai viste prima. Cinque foto e un video, nessun tag pubblicitario, nessun riferimento al prodotto nelle didascalie. Eppure le cuffie erano sempre lì, ben visibili, in due colorazioni diverse (corrispondenti al Cloud Pink e al Sandstone già presenti nella gamma Beats Solo 4 e Beats Studio Pro). In una foto il ragazzo le portava addirittura appese all’esterno della borsa, due paia insieme. Casualmente, ovvio.
Il design è diverso da qualsiasi modello Beats attualmente in commercio, e i documenti depositati presso la FCC a maggio suggeriscono che potrebbe trattarsi di una versione aggiornata delle Beats Studio Pro. Ma la cosa interessante è che Yamal non è rimasto solo a lungo.
Dal calcio al product placement globale
Durante il weekend, il terzino sinistro statunitense Antonee Robinson ha pubblicato sette foto per celebrare la vittoria della sua nazionale contro il Paraguay. In una di queste indossava le stesse misteriose cuffie Beats, stavolta in una finitura blu e bianca. Due giorni prima, aveva già condiviso un’immagine dello stesso paio con i colori invertiti e il suo numero “5” stampato sopra. Senza alcuna spiegazione, naturalmente.
Poi è toccato al sudcoreano Kang-in Lee, compagno di squadra di Yamal al Barcellona, fotografato con le cuffie in una combinazione giallo e bianco. E qui emerge un dettaglio che potrebbe fare la differenza sul mercato: le varie combinazioni di colore mostrate dai calciatori fanno pensare che il prodotto finale permetterà ai clienti di personalizzare i padiglioni e l’archetto, mescolando tonalità diverse a piacimento.
Un lancio che non può più aspettare
A questo punto, la domanda non è se queste cuffie Beats verranno lanciate, ma quando. Il livello di esposizione ha superato qualsiasi soglia di discrezione. Nessuno dei post è stato etichettato come contenuto sponsorizzato, ma il product placement è talmente evidente che fingere il contrario sarebbe quasi comico.
Apple, che possiede il marchio Beats dal 2014, sa esattamente cosa sta facendo. Usare calciatori di primo piano durante i Mondiali garantisce una visibilità enorme, soprattutto su Instagram, dove il pubblico giovane è il target perfetto per questo tipo di prodotto. E la strategia funziona: se ne parla ovunque, anche senza un comunicato stampa ufficiale.
Resta solo da capire quanto ancora durerà questa fase di teasing più o meno involontario. Perché onestamente, tra una partita e l’altra, le cuffie Beats stanno rubando la scena al calcio giocato. E per un prodotto che tecnicamente non esiste ancora, non è affatto male come risultato.


