Claude AI controlla il Mac anche quando non ci sei: come funziona

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Claude AI ora può controllare il Mac anche quando non si è davanti allo schermo

La notizia arriva da Anthropic, che ha appena aggiornato il suo assistente Claude AI con una funzionalità destinata a far discutere: gli strumenti Claude Code e Cowork possono ora prendere il controllo remoto di un Mac per completare attività al posto dell’utente. Non si tratta di semplice automazione da riga di comando. Quando Claude non dispone di un connettore diretto per una determinata app, come Slack o Google Calendar, fa qualcosa di sorprendente: usa lo schermo esattamente come farebbe una persona in carne e ossa. Punta, clicca, naviga.

Dal blog ufficiale di Anthropic spiegano che Claude può aprire file, usare il browser e avviare strumenti di sviluppo in modo automatico, senza alcuna configurazione iniziale. La funzionalità si integra con Dispatch, rilasciato la settimana scorsa, che permette di assegnare compiti a Claude direttamente da iPhone e ritrovare il lavoro completato una volta tornati al desktop. Nel video dimostrativo, ad esempio, un utente chiede a Claude AI di esportare una presentazione in PDF e allegarla a un invito per una riunione, il tutto mentre è lontano dal proprio Mac.

Potenza e limiti di una funzione ancora in fase iniziale

Anthropic non nasconde che la tecnologia è ancora acerba. “L’uso del computer è ancora in fase embrionale rispetto alla capacità di Claude di scrivere codice o interagire con il testo”, si legge nel comunicato ufficiale. Claude può commettere errori, e l’azienda raccomanda di partire con le app di cui ci si fida, evitando dati sensibili. Le salvaguardie vengono costantemente migliorate, ma le minacce, come sempre, si evolvono di pari passo.

Il paragone più immediato è con OpenClaw, l’agente AI open source diventato virale nei mesi scorsi. OpenClaw gira in locale e si collega ad app di messaggistica come WhatsApp e Telegram attraverso un sistema di plugin chiamato “skills”, gestendo attività che vanno dalla gestione dei file all’automazione del browser. È potente, certo, ma configurarlo in sicurezza resta un’impresa tutt’altro che banale. La versione di Claude, invece, adotta un approccio più blindato: chiede esplicitamente il permesso prima di toccare qualsiasi nuova app. Al momento funziona solo su macOS, mentre OpenClaw supporta anche Windows e Linux.

Disponibilità e altre novità recenti

La nuova funzionalità è già accessibile in anteprima per gli abbonati Claude Pro e Max. A inizio mese, Claude AI era stato aggiornato con il supporto per contenuti visivi inline, pensati per fornire risposte più chiare e immediate. Anthropic ha anche introdotto uno strumento di importazione della memoria che consente di trasferire conversazioni e ricordi da altri provider AI, così chi passa a Claude non deve ricominciare tutto da zero. Un dettaglio che la dice lunga sulla direzione presa dall’azienda: non solo rendere Claude più capace, ma anche più facile da adottare per chi arriva da altrove.

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