Costanti fondamentali dell’Universo: il segreto dietro l’esistenza della vita

Date:

Le costanti fondamentali dell’Universo e il segreto nascosto dietro l’esistenza della vita

Le costanti fondamentali dell’Universo potrebbero nascondere un segreto che nessuno si aspettava, e ha a che fare con qualcosa di sorprendentemente banale: il modo in cui i liquidi scorrono dentro le cellule viventi. Uno studio condotto dalla Queen Mary University of London suggerisce che queste regole profonde della fisica, quelle che governano tutto, dagli atomi alle stelle, si trovano in una finestra incredibilmente stretta. Una sorta di “zona perfetta” che permette alla vita di esistere. Basterebbero variazioni minuscole, dell’ordine di pochi punti percentuali, per rendere il sangue troppo denso, l’acqua troppo appiccicosa o il movimento cellulare del tutto impossibile.

La ricerca, pubblicata su Science Advances nel 2023 e tornata al centro del dibattito scientifico nel maggio 2026, parte da un lavoro precedente del fisico Kostya Trachenko e dei suoi colleghi. Quel primo studio aveva dimostrato che la viscosità dei liquidi è legata direttamente alle costanti fondamentali della fisica, stabilendo un limite inferiore per la fluidità di qualsiasi liquido. La novità sta nel passo successivo: estendere quell’intuizione al campo della biologia, chiedendosi se le stesse leggi che plasmano il cosmo determinino anche, in silenzio, se una cellula può funzionare oppure no.

Perché la viscosità dei liquidi è così cruciale per la vita

La vita, a livello microscopico, è tutta una questione di movimento. I nutrienti devono attraversare le cellule, le proteine devono ripiegarsi nel modo giusto, le molecole si diffondono continuamente in ambienti acquosi. Tutto questo dipende dalla viscosità, cioè dalla facilità con cui un liquido scorre. Secondo i ricercatori, l’Universo opera dentro una finestra “bio-compatibile” sorprendentemente ristretta, dove viscosità e diffusione restano adatte alla vita.

Trachenko lo ha spiegato in modo piuttosto diretto: se l’acqua fosse viscosa come il catrame, la vita non esisterebbe nella forma che conosciamo, o forse non esisterebbe affatto. E questo vale per qualunque forma di vita che utilizzi lo stato liquido per funzionare. Non parliamo solo di oceani o bicchieri d’acqua. Il sangue umano, i fluidi cellulari, tutta la chimica che alimenta gli organismi viventi dipendono da proprietà di flusso calibrate con una precisione quasi assurda. Qualsiasi variazione delle costanti fisiche fondamentali, sia in aumento che in diminuzione, sarebbe una cattiva notizia per la fluidodinamica biologica.

Un nuovo modo di guardare al fine tuning cosmico

Da decenni i fisici discutono sul perché le costanti dell’Universo sembrino così finemente regolate. Differenze minime nel valore della carica dell’elettrone o nella forza delle interazioni fondamentali impedirebbero alle stelle di produrre gli elementi pesanti necessari per pianeti e vita. Quello che rende questa ricerca diversa è lo spostamento di prospettiva: dal livello cosmico, stelle e galassie, si scende fino al livello delle cellule viventi.

Gli argomenti classici sul fine tuning si concentravano sulle reazioni nucleari stellari. Questo lavoro aggiunge un secondo livello: anche se stelle ed elementi pesanti continuassero a formarsi, la vita resterebbe impossibile se i liquidi non potessero scorrere correttamente dentro gli organismi. Le costanti fondamentali dell’Universo non devono solo essere compatibili con un cosmo pieno di materia, ma anche con sistemi biologici che dipendono da dinamiche liquide estremamente delicate.

Dal 2023 in poi, altri scienziati hanno continuato a esplorare queste connessioni. Studi teorici successivi hanno analizzato come il moto dei liquidi nelle cellule possa imporre limiti aggiuntivi ai valori delle costanti fisiche, soprattutto nei sistemi che coinvolgono “macchine” biochimiche come i motori molecolari. Per decenni il mistero delle costanti fondamentali è stato esplorato attraverso buchi neri, particelle subatomiche e astrofisica. Questa ricerca suggerisce che la risposta potrebbe trovarsi anche in qualcosa di molto più vicino alla vita quotidiana: la semplice capacità dei liquidi di scorrere attraverso le cellule di un organismo vivente.

Share post:

Subscribe

spot_imgspot_img

Popular

More like this
Related

Placca dentale: scienziati scoprono come manipolare i batteri

Batteri della placca dentale: la scienza scopre come manipolare le loro "conversazioni" La placca dentale non è solo quella patina fastidiosa che il dentista raccomanda di rimuovere ogni sei mesi. È un ecosistema vivo, brulicante di microrganismi che comunicano tra loro con una sofisticazione che...

Barriere coralline: microbi sconosciuti potrebbero rivoluzionare la medicina

Le barriere coralline nascondono un tesoro molecolare che potrebbe rivoluzionare la medicina Quello che gli scienziati hanno trovato dentro le barriere coralline ha lasciato tutti un po' senza parole. Non si parla di pesci rari o di nuove specie visibili a occhio nudo, ma di qualcosa di molto più...

3I/ATLAS, la cometa interstellare con acqua “aliena” mai vista prima

La cometa interstellare 3I/ATLAS e la sua acqua "aliena" La cometa interstellare 3I/ATLAS sta regalando agli astronomi una di quelle sorprese che capitano poche volte in una carriera. Questo oggetto celeste, arrivato da ben oltre i confini del nostro sistema solare, contiene un tipo di acqua mai...

Buchi neri giganti: non nascono da stelle, ma da scontri cosmici violenti

I buchi neri più grandi dell'Universo nascono da scontri violenti, non da stelle morenti I buchi neri più massicci mai rilevati potrebbero non essere nati così enormi. Potrebbero invece essere dei veri e propri "mostri di Frankenstein cosmici", assemblati pezzo dopo pezzo attraverso collisioni...