Fossili di dinosauri hanno ingannato gli scienziati per 20 anni

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Fossili di piccoli dinosauri hanno ingannato gli scienziati per vent’anni

Decine di fossili di dinosauro incredibilmente piccoli hanno tenuto in scacco la comunità scientifica per oltre due decenni. E la verità, alla fine, si è rivelata molto diversa da quello che quasi tutti si aspettavano. Quelli che sembravano appartenere a una specie di ankylosauro in miniatura erano in realtà cuccioli, alcuni con meno di un anno di vita. Uno di loro potrebbe persino essere appena uscito dall’uovo.

I fossili appartengono a una specie chiamata Liaoningosaurus paradoxus, un nome che già di per sé racconta tutta la confusione che ha generato. Descritta per la prima volta nel 2001, questa creatura è stata classificata come ankylosauro, uno di quei dinosauri corazzati e massicci che potevano superare i tre metri di lunghezza. Il problema? Ogni singolo esemplare trovato non superava i 40 centimetri. Una taglia ridicola per un animale che, da adulto, dovrebbe essere ben più grande. Qualcuno aveva ipotizzato si trattasse di un raro caso di nanismo evolutivo, altri addirittura pensavano che vivesse parzialmente in acqua. Ipotesi affascinanti, certo. Ma sbagliate.

Uno studio pubblicato sul Journal of Vertebrate Paleontology ha ribaltato tutto. Il professor Paul Barrett, paleontologo del Natural History Museum di Londra e coautore della ricerca, ha spiegato che questi fossili non rappresentano adulti in miniatura, bensì dinosauri giovanissimi. E la chiave per capirlo è stata nascosta dentro le ossa.

L’analisi delle ossa svela la vera età dei fossili di dinosauro

Visto che tutti i fossili di Liaoningosaurus hanno dimensioni simili, la lunghezza del corpo da sola non bastava a stabilire se fossero adulti o cuccioli. I ricercatori hanno quindi studiato la microstruttura ossea, un po’ come si fa con gli anelli di un tronco d’albero per determinarne l’età. Ogni anno di vita lascia un segno riconoscibile nel tessuto osseo.

Due esemplari sono stati analizzati: il più grande mai trovato e il più piccolo. Nessuno dei due mostrava linee di crescita. Questo significa che entrambi avevano meno di un anno. Il più piccolo presentava addirittura una caratteristica tipica dei neonati, una sottile linea anulare nell’osso che si forma al momento della schiusa dall’uovo. In pratica, era appena nato quando è morto. Si tratta del primo cucciolo di ankylosauro appena schiuso mai identificato nella storia della paleontologia.

Cosa rivelano questi cuccioli sulla crescita degli ankylosauri

Tutti i fossili di Liaoningosaurus provengono dalla provincia di Liaoning, nel nordest della Cina, una regione celebre per la conservazione eccezionale di resti del Cretaceo, tra 145 e 66 milioni di anni fa. La stessa zona che ha restituito dinosauri piumati come Microraptor e Sinornithosaurus. L’attività vulcanica frequente ricopriva i fondali dei laghi poco profondi con cenere finissima, preservando dettagli straordinari.

Ma la scoperta più interessante riguarda lo sviluppo della corazza. Fino a oggi si pensava che l’armatura degli ankylosauri comparisse solo in età avanzata, perché i rari fossili di esemplari giovani ne erano privi. Questi cuccioli invece mostrano già tracce di placche protettive, segno che almeno parte della corazza si formava prestissimo.

Barrett ha sottolineato come Liaoningosaurus rappresenti l’unica finestra concreta su come apparivano gli ankylosauri subito dopo la nascita. Il passo successivo, quello che potrebbe davvero completare il quadro, sarebbe trovare un esemplare adulto della stessa specie. A quel punto si potrebbero confrontare le differenze tra cuccioli e adulti, ricostruendo per la prima volta l’intero percorso di crescita di questi dinosauri corazzati. Per ora, quello che sappiamo è già abbastanza sorprendente: quei fossili minuscoli non erano una specie a sé. Erano semplicemente molto, molto giovani.

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