Hubble immortala Messier 88, una galassia dal destino irreversibile

Date:

Hubble immortala Messier 88, una galassia a spirale in rotta verso un destino irreversibile

Una nuova spettacolare immagine del telescopio spaziale Hubble ha riportato sotto i riflettori Messier 88, una galassia a spirale che sta attraversando uno dei quartieri più affollati dell’universo. E il viaggio che la attende potrebbe cambiarla per sempre. Conosciuta anche come NGC 4501, M88 si trova a circa 63 milioni di anni luce dalla Terra, nella costellazione della Chioma di Berenice, ed è classificata come galassia attiva. Al suo centro si nasconde un buco nero supermassiccio con una massa stimata intorno a 100 milioni di volte quella del Sole. Questo mostro cosmico sta divorando gas e polvere, alimentando flussi di materia che si irradiano verso l’esterno dal nucleo galattico. Attorno al centro, una popolazione densa di stelle più vecchie e rossastre crea quel bagliore caldo e avvolgente che caratterizza il cuore della galassia. I bracci a spirale, invece, si sviluppano verso l’esterno con una simmetria quasi ipnotica, punteggiati da ammassi stellari blu e rosa e da dense nubi di polvere. Poiché Messier 88 viene osservata da un’angolazione inclinata rispetto alla Terra, la sua struttura appare elegantemente allungata nello spazio.

Il lungo viaggio attraverso l’Ammasso della Vergine

M88 fa parte dell’Ammasso della Vergine, un’enorme aggregazione gravitazionale che comprende oltre mille galassie. All’interno di questo sistema, le galassie si muovono continuamente lungo orbite complesse intorno al centro di massa del cluster. E Messier 88 sta percorrendo una traiettoria che la porterà sempre più vicina alle regioni centrali dell’ammasso. Il punto critico del viaggio dovrebbe arrivare tra circa 200 e 300 milioni di anni, quando M88 passerà in prossimità di Messier 87, la colossale galassia ellittica che domina il cuore dell’Ammasso della Vergine. Quel passaggio ravvicinato esporrà Messier 88 a un fenomeno noto come ram pressure stripping, letteralmente uno “spogliarello” cosmico provocato dalla pressione del gas caldo che pervade lo spazio tra le galassie del cluster. Quando una galassia si muove attraverso quel gas a velocità elevate, la pressione generata può strappare via enormi quantità del suo stesso gas. Ed è proprio quel gas il combustibile necessario per formare nuove stelle.

Segnali di trasformazione già visibili oggi

La cosa più affascinante è che questo processo non è solo una previsione teorica. Gli astronomi hanno già trovato prove concrete che il ram pressure stripping sta agendo su M88 proprio adesso. Il disco di gas rotante della galassia appare accorciato e compresso lungo il bordo di avanzamento, come neve che si accumula davanti a una pala. Inoltre, Messier 88 contiene molta meno materia fredda di quanto ci si aspetterebbe per una galassia delle sue dimensioni, soprattutto nelle regioni esterne. E il gas freddo è esattamente la materia prima indispensabile per la nascita di nuove stelle. Le osservazioni di Hubble rientrano in un programma scientifico dedicato allo studio dell’evoluzione delle galassie a spirale in ambienti cosmici densamente popolati. Grazie alla Wide Field Camera 3, il telescopio riesce a risolvere singoli ammassi stellari e nebulose in galassie distanti decine di milioni di anni luce. Capire come il transito attraverso un ammasso galattico influenzi la formazione stellare è fondamentale per ricostruire il destino a lungo termine di galassie come Messier 88. Una galassia che, da quanto emerge, sta già perdendo pezzi del proprio futuro.

Share post:

Subscribe

spot_imgspot_img

Popular

More like this
Related

Leggi di Mendel infrante: la scoperta che riscrive la genetica

Tratti ereditari che infrangono le leggi di Mendel: la scoperta che cambia la genetica Le leggi di Mendel hanno governato la biologia per oltre un secolo, ma un nuovo studio sui topi sta riscrivendo alcune pagine fondamentali della genetica. Un gruppo di ricercatori della Johns Hopkins University e...

Il cervello lavora anche senza coscienza: la scoperta che cambia tutto

Quando il cervello risponde senza che nessuno sia davvero "a casa" Le cellule cerebrali reagiscono a toni, suoni bizzarri e parole anche quando non c'è alcun segno di coscienza. È una scoperta che rimescola parecchie carte sul tavolo delle neuroscienze, perché suggerisce che il cervello sia capace...

Telescopio Roman della NASA: potrebbe scoprire 100.000 esopianeti

Il telescopio Roman della NASA potrebbe scoprire 100.000 esopianeti e cambiare tutto Il telescopio spaziale Roman della NASA si prepara a riscrivere le regole della caccia ai mondi alieni. Non è un'esagerazione: secondo le stime più recenti, questa missione potrebbe individuare circa 100.000...

Timo: l’organo ignorato che potrebbe predire quanto a lungo vivremo

Il timo: l'organo dimenticato che potrebbe predire quanto a lungo vivremo Esiste un piccolo organo nel petto che la medicina ha sostanzialmente ignorato per decenni, convinta che dopo l'infanzia non servisse più a granché. Eppure due studi appena pubblicati sulla rivista Nature ribaltano questa...