Il World Backup Day e il problema dello spazio su iCloud
Il World Backup Day è arrivato, e con esso torna puntuale una domanda che molti utenti Apple si fanno ormai da anni: perché lo spazio gratuito su iCloud è ancora fermo a soli 5 GB? Fare un backup dei propri file importanti dovrebbe essere un gesto semplice, quasi automatico. Basta copiare tutto su un disco esterno o su un servizio cloud. Eppure, per chi si affida all’ecosistema Apple, la faccenda si complica in fretta.
Il punto è questo: quei 5 GB di spazio gratuito su iCloud erano forse ragionevoli nel 2011, quando il servizio venne lanciato. Ma sono passati quindici anni, e quella soglia non si è mai mossa di un centimetro. Nel frattempo il mondo è cambiato radicalmente. Un singolo video in 4K da sessanta minuti può pesare tranquillamente 3 GB. Le foto scattate con gli ultimi iPhone occupano sempre più spazio. I file musicali in formato lossless non scherzano. Riempire 5 GB oggi è questione di ore, non di mesi.
Perché Apple dovrebbe alzare l’asticella
Non si tratta solo di chi lavora con video professionali e sa già di dover pagare per lo storage aggiuntivo. Il discorso vale soprattutto per chi si avvicina al Mac per la prima volta, magari con un dispositivo come il tanto chiacchierato MacBook Neo, pensato proprio per un pubblico giovane e meno esperto. Persone che stanno imparando, che sperimentano con il proprio iPhone 17, che girano video ad alta risoluzione per divertimento. Per loro, l’esperienza Apple dovrebbe funzionare senza intoppi e senza la sensazione di essere costretti a mettere mano al portafoglio per ogni singola necessità. Anche perché Apple sta corteggiando proprio questo pubblico, basta guardare l’impegno recente sul canale TikTok ufficiale.
La proposta che molti fanno da tempo è semplice: portare il tier gratuito di iCloud a 50 GB. Costa appena un euro al mese, i prezzi di iCloud sono già sorprendentemente accessibili, quindi perché non regalare questo piccolo upgrade a tutti gli utenti? Sarebbe un gesto di buon senso, oltre che un’ottima mossa di marketing.
Il sogno dei backup Mac su iCloud
C’è poi un altro desiderio che circola da anni nella comunità Apple: la possibilità di usare iCloud come destinazione per i backup di Time Machine. Poter avviare un backup del proprio portatile mentre si è in viaggio, magari di notte in una stanza d’albergo, senza dover collegare nessun disco fisico. Sarebbe una funzione straordinaria, il tipo di novità che potrebbe strappare un applauso fragoroso se venisse annunciata al WWDC26.
Per chi nel frattempo non vuole aspettare e cerca alternative concrete, esistono diverse soluzioni di backup non legate ad Apple. Una buona guida ai migliori software di backup per Mac può fare davvero la differenza tra dormire sonni tranquilli e rischiare di perdere tutto al momento sbagliato.


