iPad economico con chip A19: Apple ha un piano ben preciso

Date:

Il nuovo iPad economico non è arrivato questa settimana, e forse è tutto calcolato

Apple ha presentato una serie di novità in questi giorni: dall’iPhone 17e al nuovo MacBook Neo, passando per un iPad Air aggiornato con chip M4. Ma chi seguiva le indiscrezioni sa bene che mancava qualcosa all’appello. Il nuovo iPad base, quello più economico della gamma, era dato praticamente per certo in questo evento. E invece niente. Nessun annuncio, nessuna presentazione. La domanda sorge spontanea: perché? La risposta, a guardarla bene, potrebbe non avere nulla a che fare con un ritardo tecnico. Potrebbe essere una mossa strategica piuttosto precisa.

È passato esattamente un anno dall’ultimo aggiornamento dell’iPad entry level. L’edizione 2025 non aveva portato rivoluzioni: un po’ più di potenza grazie al chip A16 e uno storage base raddoppiato, da 64 a 128 GB. Nulla di clamoroso, del resto questo modello esiste per costare poco, non per stupire. Eppure stavolta le voci parlano di un salto decisamente più importante. Secondo quanto riportato da Macworld già lo scorso anno, Apple starebbe lavorando su una nuova versione del tablet (nome in codice J581 e J582) equipaggiata con il chip A19, lo stesso che alimenta gli iPhone più recenti. Rispetto all’A16, si parla di un incremento di prestazioni intorno al 50 percento. In più, 8 GB di RAM contro i 6 precedenti, il che finalmente aprirebbe le porte ad Apple Intelligence anche sul modello più accessibile della famiglia iPad. Sarebbe l’ultimo dispositivo iOS a guadagnare le funzionalità di intelligenza artificiale.

Perché aspettare l’autunno ha più senso di quanto sembri

Ecco il punto. Se questo iPad fosse uscito adesso, avrebbe montato lo stesso identico processore dell’iPhone attuale. Il che sarebbe stato francamente un po’ strano per un prodotto che, per tradizione, utilizza sempre un chip almeno di una generazione precedente rispetto al telefono di punta. Sarebbe stata una situazione imbarazzante anche dal punto di vista del marketing: un tablet economico veloce quanto un iPhone appena lanciato, e sulla carta persino superiore ad alcuni dispositivi più costosi come l’iPad mini. Senza contare l’effetto bizzarro di piazzare un iPad con chip A19 accanto al MacBook Neo, che gira su A18 Pro.

Se invece Apple aspetta l’autunno, dopo il lancio dell’iPhone 18, il chip A19 non sarà più l’ultimo arrivato. E questo cambia tutto. A quel punto, Cupertino potrà tranquillamente presentare il nuovo iPad base come un dispositivo con un processore “molto capace” senza creare confronti scomodi con i prodotti di fascia alta. C’è anche un discorso economico che non va sottovalutato: entro fine anno il costo di produzione del chip A19 sarà sceso in modo significativo, e per un iPad economico questo dettaglio è fondamentale.

Separare gli annunci ha poi un altro vantaggio pratico: evitare che iPad Air e iPad base si facciano concorrenza tra loro sugli scaffali nello stesso momento. L’attuale modello con A16 resterà probabilmente in vendita fino all’autunno, facendo da ponte verso la dodicesima generazione.

E gli altri iPad? Ecco cosa bolle in pentola

Le novità non si fermano al modello base. Secondo le ultime indiscrezioni, Apple sta preparando un aggiornamento importante anche per l’iPad mini, che attualmente monta un chip A17 Pro. Codici interni trapelati online suggeriscono che la prossima versione sarà equipaggiata con il chip A20 Pro, non ancora annunciato. Mark Gurman di Bloomberg ha inoltre rivelato che il mini potrebbe essere il primo iPad a sfoggiare un display OLED, il che rappresenterebbe un cambio di passo notevole per quel formato.

Per quanto riguarda l’iPad Pro, le aspettative sono più contenute: chip M6 più veloce e, forse, un sistema di raffreddamento a camera di vapore simile a quello dell’iPhone 17 Pro. Niente rivoluzioni, insomma. Il nuovo iPad mini dovrebbe debuttare in autunno insieme all’iPad base aggiornato, mentre per un nuovo iPad Pro bisognerà probabilmente attendere il 2027. Apple, come spesso accade, sta giocando una partita lunga. E stavolta il tempismo potrebbe rivelarsi la mossa più intelligente di tutte.

Share post:

Subscribe

spot_imgspot_img

Popular

More like this
Related

Elgato Prompter XL, hardware top ma il software lo frena: ecco perché

Elgato Prompter XL: hardware eccellente, software ancora da affinare Il nuovo Elgato Prompter XL rappresenta l'evoluzione naturale di un prodotto che aveva già convinto parecchi creator e professionisti del video. Schermo più grande, finiture migliorate, attenzione ai dettagli costruttivi portata a...

tvOS 26.4 su Apple TV: le novità che cambiano l’esperienza

tvOS 26.4 porta novità interessanti su Apple TV: ecco cosa cambia L'aggiornamento tvOS 26.4 è arrivato questa settimana e porta con sé una serie di funzionalità che vale la pena conoscere, soprattutto per chi usa quotidianamente la propria Apple TV. Non si tratta di una rivoluzione, sia chiaro, ma...

Apple compie 50 anni: concerti a Londra e arte digitale sulla Sydney Opera House

Apple festeggia 50 anni con eventi spettacolari a Londra e Sydney Il 50° anniversario di Apple si avvicina e la celebrazione sta assumendo proporzioni globali, con eventi che spuntano in ogni angolo del pianeta. Gli ultimi due appuntamenti si sono tenuti nel Regno Unito e in Australia, e vale la...

macOS Tahoe 26.4 blocca i comandi pericolosi nel Terminale

macOS Tahoe 26.4 blocca i comandi pericolosi nel Terminale: ecco come funziona La sicurezza del Mac fa un passo avanti importante con macOS Tahoe 26.4, che introduce una funzione pensata per proteggere chi usa il Terminale senza conoscerne a fondo i rischi. Apple ha deciso di intervenire su un...