Un iPhone 17 Pro nello spazio: le foto della Terra scattate dagli astronauti di Artemis II
Le immagini più spettacolari della Terra vista dallo spazio non arrivano stavolta da una fotocamera professionale da migliaia di dollari. Arrivano da un iPhone 17 Pro. Gli astronauti della missione Artemis II, in viaggio verso la Luna, hanno condiviso due scatti straordinari attraverso il finestrino della navicella Orion, e il risultato è qualcosa che toglie il fiato. Christina Koch e Reid Wiseman hanno immortalato il nostro pianeta quasi interamente visibile, illuminato e sospeso nel buio cosmico, usando semplicemente lo smartphone di Apple.
La notizia, rilanciata dalla NASA attraverso il proprio account social e ripresa dal New York Times, ha subito fatto il giro del mondo. E non solo per la bellezza delle foto, ma per un dettaglio che cambia la prospettiva: quegli iPhone 17 Pro a bordo della Orion non sono collegati a internet, non possono usare accessori Bluetooth e servono esclusivamente per scattare fotografie. Apple non ha avuto alcun ruolo nella pianificazione né nella scelta dei dispositivi portati nello spazio. Eppure, è difficile immaginare una pubblicità migliore.
Shot on iPhone, ma stavolta dalla Luna
Chi ha buona memoria ricorderà la celebre campagna Shot on iPhone, lanciata ai tempi di iPhone 6 e proseguita per anni con foto scattate da utenti comuni in tutto il mondo. Nel 2019 Apple organizzò persino un concorso, selezionando dieci vincitori le cui immagini finirono su cartelloni pubblicitari, negli Apple Store e online. Ecco, se quel concorso esistesse ancora oggi, gli scatti di Koch e Wiseman sarebbero praticamente imbattibili. Una foto mostra l’interno in penombra della navicella Orion, con il finestrino al centro dell’inquadratura che rivela una Terra luminosissima, mentre un astronauta siede sul lato destro, lo sguardo rivolto verso casa.
Non è chiaro quale livello di zoom o quali impostazioni siano state utilizzate sull’iPhone 17 Pro, ma il risultato parla da solo. La qualità è impressionante, soprattutto considerando le condizioni estreme: il contrasto tra l’oscurità della cabina e la luce riflessa dal pianeta rappresenta una sfida tecnica notevole per qualsiasi sensore fotografico, figurarsi per uno smartphone.
La prima volta di uno smartphone qualificato per lo spazio profondo
Dispositivi Apple erano già stati portati nello spazio in passato, ma questa missione segna un primato assoluto: è la prima volta che uno smartphone viene ufficialmente qualificato per un utilizzo prolungato in orbita. Una certificazione che non si ottiene facilmente e che dice molto sulla robustezza e l’affidabilità raggiunta dall’hardware consumer negli ultimi anni. Il fatto che l’iPhone 17 Pro riesca a operare in quelle condizioni, senza modifiche particolari note, apre scenari interessanti anche per le future missioni spaziali.
Per Apple, che non ha mosso un dito per finire in questa storia, il ritorno di immagine è enorme. Quelle due foto dalla Orion valgono probabilmente più di qualsiasi campagna pubblicitaria pianificata a tavolino. E chissà, magari qualcuno a Cupertino sta già pensando di rispolverare lo slogan Shot on iPhone. Stavolta, però, con la Terra sullo sfondo.


