Quando iTunes cambiò le regole del gioco per i film digitali
Il primo maggio 2008 segnò una svolta silenziosa ma significativa nel mondo dell’intrattenimento digitale. Le iTunes movie releases iniziarono ad arrivare sullo store di Apple lo stesso giorno dell’uscita in DVD, cancellando di fatto quel fastidioso ritardo che aveva reso il download digitale una scelta di serie B per gli appassionati di cinema. Una mossa che, vista con gli occhi di oggi, appare quasi ovvia. Ma all’epoca fu tutt’altro che scontata.
Il contesto di una rivoluzione digitale
Per capire quanto fosse importante questa decisione, bisogna ricordare che nel 2008 il mercato dei film era ancora dominato dal supporto fisico. Il DVD regnava sovrano nelle case di milioni di persone, e l’idea di acquistare un film in formato digitale sembrava roba da pionieri. Apple con il suo iTunes Store stava cercando di cambiare questa percezione, un passo alla volta. Il problema principale? Chi voleva guardare un film appena uscito doveva per forza passare dal negozio fisico o dall’edicola, perché le iTunes movie releases arrivavano sempre in ritardo rispetto al formato disco.
Con la decisione di allineare le date di uscita, Apple mandò un messaggio chiarissimo agli studios di Hollywood e ai consumatori: il digitale non era più il parente povero della distribuzione cinematografica. Era un canale legittimo, comodo e pronto a competere ad armi pari. Gli studios, va detto, non erano tutti entusiasti. Molti temevano che le vendite digitali avrebbero cannibalizzato quelle fisiche, erodendo margini già sottili. Eppure la pressione di Apple, forte del successo colossale di iTunes nel settore musicale, fu sufficiente a convincere buona parte dell’industria.
Un primo passo verso lo streaming che conosciamo oggi
Quella scelta del primo maggio 2008 non fu solo una questione di date. Fu un segnale culturale. Da quel momento in poi, il concetto di possedere un film digitale iniziò a sembrare normale per una fetta sempre più ampia di pubblico. E se ci si pensa bene, senza quel passaggio probabilmente il terreno non sarebbe stato fertile per quello che sarebbe arrivato dopo: lo streaming on demand, i servizi in abbonamento, la fine progressiva del supporto fisico.
Le iTunes movie releases sincronizzate con il DVD rappresentarono insomma il primo mattone di un edificio che oggi diamo per scontato. Ogni volta che si apre un’app per noleggiare o comprare un film pochi istanti dopo la sua uscita home video, si sta raccogliendo il frutto di quella decisione presa ormai diciassette anni fa. Apple non inventò il cinema digitale quel giorno, ma lo rese finalmente credibile agli occhi di tutti.


