MacBook Neo a 599 dollari umilia la concorrenza: la critica è unanime

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Il MacBook Neo conquista la critica: un portatile da 599 dollari che umilia la concorrenza

Il MacBook Neo sta facendo parlare parecchio di sé, e non per le ragioni che ci si aspetterebbe da un portatile venduto a 599 dollari. Di solito, quando si parla di dispositivi in questa fascia di prezzo, il discorso scivola inevitabilmente sui compromessi, sulle rinunce, su tutto quello che manca. Stavolta no. Le prime recensioni raccontano una storia diversa, quasi sorprendente: quella di un Mac economico che non sembra affatto economico. Il nostro caporedattore Chance Miller lo ha provato per quasi una settimana e lo ha definito “un Mac davvero eccellente a un prezzo incredibile”. E a quanto pare non è l’unico a pensarla così, perché la stampa specializzata internazionale si è trovata d’accordo su un punto fondamentale: questo dispositivo mette in imbarazzo tutta la concorrenza Windows.

Engadget, per esempio, non ha usato giri di parole. Secondo la testata, il MacBook Neo fa vergognare qualsiasi PC Windows da 600 dollari. Certo, sotto la scocca c’è un processore della serie A (lo stesso tipo di chip che alimenta gli iPhone) e la RAM si ferma a 8 GB. Ma il punto è un altro. Lo schermo, il trackpad, la qualità costruttiva generale sono così avanti rispetto alla concorrenza che ogni produttore di PC, Microsoft inclusa, dovrebbe farsi qualche domanda seria. Stuff ha ribadito lo stesso concetto aggiungendo un’osservazione interessante: il MacBook Neo è il Mac di cui la maggior parte delle persone ha davvero bisogno. La finitura in alluminio è praticamente identica a quella del MacBook Air, al punto che distinguere i due modelli nella colorazione argento diventa un esercizio non banale. E diciamolo, nessun PC là fuori ha un aspetto altrettanto curato a quel prezzo.

Prestazioni reali e quel chip da iPhone che sorprende tutti

CNN ha alzato ulteriormente l’asticella definendo il MacBook Neo il prodotto tech più entusiasmante testato negli ultimi anni. E non si tratta solo di entusiasmo a vuoto. Durante i test, una dozzina di schede aperte in Chrome o Safari sono rimaste reattive mentre si saltava tra Drafts, Slack, Todoist, Foto e Messaggi, con la musica in riproduzione in sottofondo. La cosa che ha colpito di più? Le prestazioni audio e video, qualcosa che nessuno si aspetta da un portatile da 599 dollari. The Verge ha sottolineato quanto sia quasi assurdo che tutto questo giri su un chip progettato originariamente per uno smartphone. L’hardware del Neo mette in difficoltà non solo i portatili Windows economici, ma anche molti modelli decisamente più costosi. Portatili da cifre ben superiori che fanno compromessi pesanti su schermo, speaker, tastiera o webcam, spesso su più di uno di questi elementi contemporaneamente. Il fatto che il Neo non abbia difetti gravi è, secondo la testata, una notizia enorme. Per studenti e per chi si avvicina al mondo dei laptop per la prima volta, diventa la raccomandazione predefinita.

CNET lo ha descritto come il primo portatile perfetto per gli studenti, suggerendo però di valutare il modello con Touch ID se il budget lo consente. Il MacBook Neo costa quanto l’iPhone più economico e permette ai genitori di creare un ecosistema telefono più laptop che funziona alla perfezione. Costa solo 100 dollari in più rispetto al MacBook Air base, e a meno che il proprio figlio non sia un aspirante regista o stia costruendo il suo primo modello linguistico, tutta quella potenza in più semplicemente non serve. Ma attenzione a non relegarlo al ruolo di “portatile per ragazzi”: il Neo è perfettamente in grado di accompagnare uno studente universitario per quattro anni, ed è anche un ottimo compagno da divano per navigare, guardare un film, fare qualche ritocco fotografico o rispondere ai messaggi usando dieci dita invece di due pollici.

Un primo Mac, ma anche un secondo Mac intelligente

Macworld ha colto un aspetto che molti hanno sottovalutato. Il MacBook Neo non è solo il primo Mac perfetto per chi non ne ha mai avuto uno: è anche un eccellente secondo Mac per chi già usa prodotti Apple. Chi è fedele al Mac lo è soprattutto per l’esperienza offerta da macOS, per un’interfaccia e un’usabilità che risultano più soddisfacenti rispetto ad altre piattaforme. Fino a oggi, per accedere a quell’esperienza bisognava spendere qualcosa in più. Ora la barriera d’ingresso si è abbassata notevolmente. E per chi ha già un MacBook Air o un MacBook Pro, il Neo può diventare il portatile da portare in vacanza, quello che non fa venire l’ansia al pensiero di doverlo sostituire.

ArsTechnica ha pubblicato la recensione probabilmente più scettica, suggerendo che un MacBook Air M1 ricondizionato potrebbe rappresentare un acquisto migliore in certi scenari. Eppure, anche la testata più critica ha riconosciuto che il Neo funziona benissimo per il suo pubblico di riferimento: un primo Mac per chi ha sempre avuto solo un iPhone o un iPad, un primo portatile per studenti con budget limitato (specialmente con lo sconto educativo da 100 dollari), oppure un aggiornamento più che dignitoso per tutti quei vecchi MacBook Air Intel dal 2010 al 2019, senza display Retina e ormai fuori supporto, che si vedono ancora regolarmente nei bar e sui treni. L’hardware è ridotto all’osso, questo è vero, e in alcuni casi si avvicina al limite di ciò che si può considerare accettabile. Ma Apple è riuscita a restare dalla parte giusta di quel confine, tagliando funzionalità senza compromettere nulla di essenziale. E per 599 dollari, è difficile chiedere di più.

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