Una nuova specie di serpente scoperta in Myanmar sta facendo parlare di sé nel mondo scientifico, e il motivo è tanto semplice quanto sorprendente: questo rettile sembra appartenere a più specie contemporaneamente. Si chiama vipera di Ayeyarwady (Trimeresurus ayeyarwadyensis) e la sua storia racconta quanto possa essere complicato tracciare confini netti nel regno animale.
Un serpente che non rientra in nessuna categoria nota
Tutto è partito da una popolazione di serpenti verdi trovata nel Myanmar centrale, in una zona geograficamente compresa tra gli areali di due specie già conosciute. A nord vive la vipera dalla coda rossa (Trimeresurus erythrurus), un serpente verde brillante e privo di qualsiasi macchia sul corpo. A sud, invece, si trova la vipera delle mangrovie (Trimeresurus purpureomaculatus), che presenta chiazze scure lungo il dorso e può apparire grigia, gialla, marrone o nera, ma mai verde.
Nel mezzo, i ricercatori si sono imbattuti in esemplari verdi con gradi variabili di macchie sul corpo. A prima vista sembravano un incrocio tra le due specie note, tanto che il team guidato dal dottor Chan Kin Onn ha inizialmente sospettato si trattasse di una popolazione ibrida. Le analisi genomiche, però, hanno raccontato una storia completamente diversa: questi serpenti non sono affatto ibridi. Rappresentano una specie distinta, con una propria linea evolutiva indipendente. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista ad accesso aperto ZooKeys, e si appoggia a un precedente lavoro genomico apparso su Systematic Biology.
La nuova specie di serpente e il rompicapo dell’aspetto variabile
Come se la faccenda non fosse già abbastanza intricata, la vipera di Ayeyarwady presenta un’altra caratteristica che ha lasciato perplessi gli scienziati. L’aspetto fisico di questa nuova specie di serpente varia enormemente da una popolazione all’altra. Alcune popolazioni mostrano un colore verde scuro con evidenti macchie dorsali, il che le rende abbastanza facili da distinguere dalla vipera dalla coda rossa. Altre popolazioni, invece, sono di un verde brillante e completamente prive di macchie, risultando praticamente identiche alla cugina settentrionale.
In pratica, la stessa specie riesce ad essere contemporaneamente simile e diversa dai suoi parenti più stretti. Secondo il dottor Chan, la spiegazione potrebbe risiedere in antichi scambi genetici: in qualche momento del passato, la vipera di Ayeyarwady potrebbe aver condiviso geni sia con la vipera dalla coda rossa del nord sia con la vipera delle mangrovie del sud. Questa interpretazione è coerente con lo studio genomico del 2023, che ha analizzato la delimitazione delle specie tenendo conto proprio del flusso genico tra popolazioni.
Il nome e il territorio della vipera di Ayeyarwady
Il nome scelto per questa nuova specie di serpente non è casuale. L’Ayeyarwady è il fiume più grande e importante del Myanmar, e il suo ampio delta si estende tra il fiume Pathein a ovest e il fiume Yangon a est. Proprio questi sistemi fluviali e i bacini circostanti segnano i confini occidentali e orientali dell’areale conosciuto della specie. Un omaggio geografico azzeccato, che lega in modo diretto il rettile al cuore acquatico del paese.
Le vipere asiatiche del genere Trimeresurus sono notoriamente difficili da classificare, perché coprono l’intero spettro della variabilità morfologica. Alcuni gruppi contengono specie multiple che sembrano identiche tra loro, mentre altri ospitano esemplari dall’aspetto molto diverso che in realtà appartengono alla stessa specie. La scoperta della vipera di Ayeyarwady è l’ennesima dimostrazione che la natura non ama le etichette troppo rigide, e che dietro un aspetto familiare può nascondersi qualcosa di completamente nuovo.


