Ossick Lass: la bambina di 11.000 anni che riscrive la preistoria britannica

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La Ossick Lass: una bambina di 11.000 anni fa riscrive la preistoria del nord della Gran Bretagna

I resti umani più antichi mai trovati nel nord della Gran Bretagna appartengono a una bambina di circa tre anni, vissuta circa 11.000 anni fa. La notizia arriva da uno studio pubblicato sulla rivista Proceedings of the Prehistoric Society Journal e condotto da un team internazionale guidato dalla University of Central Lancashire. La piccola, ribattezzata Ossick Lass (che nel dialetto locale significa “ragazza di Urswick”), è stata scoperta all’interno della Heaning Wood Bone Cave, una grotta nei pressi di Great Urswick, nella regione della Cumbria. E la sua storia sta cambiando parecchie cose rispetto a quello che si sapeva sulla vita e sulla morte subito dopo l’era glaciale.

Le ossa erano state rinvenute durante gli scavi condotti da Martin Stables, un archeologo autodidatta del posto, spinto dalla curiosità per il passato preistorico del suo villaggio. Tre anni dopo il ritrovamento, i ricercatori sono riusciti a estrarre il DNA dai resti, confermando che si trattava di una femmina con un’età stimata tra i due anni e mezzo e i tre anni e mezzo. Come ha spiegato il dottor Rick Peterson, responsabile della ricerca, è la prima volta che si riesce a essere così precisi sull’età e sul sesso di un soggetto tanto antico.

Una sepoltura che racconta un mondo spirituale sorprendente

La sepoltura della Ossick Lass è oggi considerata la terza più antica sepoltura mesolitica conosciuta nell’Europa nordoccidentale. Ma non è solo una questione di numeri. Nella stessa grotta sono stati trovati gioielli, tra cui un dente di cervo forato e delle perline, tutti datati al carbonio attorno a 11.000 anni fa. Questo dettaglio rafforza l’idea che non si trattasse di una deposizione casuale, ma di un rituale funerario intenzionale e profondamente sentito. Le comunità di cacciatori e raccoglitori del Mesolitico, secondo gli studiosi, consideravano spesso le grotte come porte d’accesso al mondo degli spiriti. Una visione che spiegherebbe perché così tante grotte nel nord Europa venissero usate per le sepolture in quel periodo.

La grotta, tra l’altro, non custodiva solo i resti della bambina. I ricercatori hanno identificato almeno otto individui sepolti in epoche diverse: circa 4.000 anni fa durante la prima Età del Bronzo, circa 5.500 anni fa nel Neolitico antico, e appunto 11.000 anni fa, nel pieno del periodo mesolitico. Tutte sepolture intenzionali, il che trasforma questo sito in un luogo di importanza davvero eccezionale.

Perché questa scoperta è così rara

Nel nord della Gran Bretagna trovare resti umani di questa antichità è qualcosa di straordinariamente difficile. I ghiacciai dell’era glaciale hanno alterato profondamente il paesaggio, cancellando gran parte delle tracce archeologiche. Prima della Ossick Lass, il primato apparteneva a una sepoltura di circa 10.000 anni scoperta nel 2013 nella vicina Kent’s Bank Cavern. Stables, che ha iniziato gli scavi nel luglio 2016, ha raccontato con una certa emozione di essere stato il primo a vedere, dopo millenni, la sepoltura amorevole di quella che era chiaramente la figlia di qualcuno. Una persona reale, sepolta con cura e con oggetti che avevano un significato. La pubblicazione dello studio rappresenta solo un primo passo, perché il sito della Heaning Wood Bone Cave ha ancora molto da rivelare. E la storia della piccola Ossick Lass, in qualche modo, sta appena cominciando.

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