Perché il power bank non può finire nel bagaglio da stiva
Viaggiare con un power bank sembra la cosa più normale del mondo. Lo si butta in valigia senza pensarci troppo, magari insieme al caricabatterie e agli auricolari. Eppure c’è una regola precisa che molti ignorano: portare un power bank nel bagaglio da stiva è vietato. Non è un suggerimento, non è una raccomandazione. È un divieto vero e proprio, imposto dalle autorità aeronautiche internazionali, a partire dalla FAA (Federal Aviation Administration) negli Stati Uniti, ma recepito praticamente ovunque, Italia compresa.
Il motivo è meno banale di quanto si possa pensare. Le batterie al litio, quelle che alimentano power bank, smartphone e laptop, hanno una caratteristica poco rassicurante: in determinate condizioni possono surriscaldarsi fino a prendere fuoco. Si chiama thermal runaway, un fenomeno che provoca un aumento incontrollato della temperatura interna della cella. Se succede in cabina, l’equipaggio può intervenire. Se succede nella stiva, dove nessuno monitora nulla in tempo reale, la situazione diventa potenzialmente catastrofica.
Cosa dice la normativa e come comportarsi
Le compagnie aeree seguono tutte la stessa linea: il power bank va sempre nel bagaglio a mano. Punto. La capacità massima consentita di solito è di 100 Wh (wattora), che corrisponde più o meno a 27.000 mAh per i modelli a 3,7V. Oltre quella soglia e fino a 160 Wh serve un’autorizzazione specifica della compagnia. Sopra i 160 Wh non si vola proprio.
Queste regole valgono per tutti i dispositivi con batterie al litio che non sono integrati in un apparecchio elettronico. Un laptop in stiva? Consentito, perché la batteria è installata nel dispositivo e protetta da circuiti di sicurezza. Un power bank sfuso in valigia? No, perché potrebbe attivarsi, cortocircuitare o subire danni da pressione e urti durante il trasporto.
Consigli pratici per chi viaggia spesso
Chi si sposta in aereo con una certa frequenza dovrebbe prendere qualche precauzione semplice ma efficace. Prima di tutto, controllare sempre la capacità del power bank stampata sul dispositivo. Se non è indicata chiaramente, alcune compagnie potrebbero non consentirne il trasporto nemmeno in cabina. Meglio anche evitare modelli senza marchio o di provenienza dubbia, che spesso non rispettano gli standard di sicurezza.
Un altro accorgimento utile: tenere il power bank spento durante il volo e, se possibile, riporre ogni dispositivo elettronico portatile in modo che i connettori non entrino in contatto con oggetti metallici. Sembra eccessivo, ma basta un cortocircuito accidentale per creare problemi seri.
La sicurezza in volo passa anche da dettagli apparentemente insignificanti. E un power bank nella stiva, per quanto piccolo e innocuo possa sembrare, rientra esattamente in quella categoria di rischi evitabili con un minimo di attenzione. Basta tenerlo nello zaino, in cabina, e il problema non si pone.


