Stegosauro, il cranio di 150 milioni di anni riscrive tutto

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Un cranio di stegosauro vecchio 150 milioni di anni riscrive la storia dei dinosauri

Una scoperta paleontologica straordinaria arriva dalla Spagna e riguarda il cranio di stegosauro meglio conservato mai trovato in Europa. Il fossile appartiene al Dacentrurus armatus, un dinosauro corazzato che camminava sulla Terra circa 150 milioni di anni fa, e sta costringendo la comunità scientifica a ripensare parecchie cose sull’evoluzione di questi giganti dal dorso piastrato.

Il ritrovamento è avvenuto nel sito di scavo “Están de Colón”, all’interno della Formazione Villar del Arzobispo, a Riodeva, nella provincia di Teruel. A condurre le operazioni, il team della Fundación Conjunto Paleontológico de Teruel Dinópolis, che ha poi pubblicato i risultati sulla rivista scientifica Vertebrate Zoology. Gli stegosauri erano erbivori quadrupedi, famosi per le file di placche e aculei che correvano dal collo fino alla coda. Il problema è che i loro crani sono incredibilmente fragili. Sopravvivono raramente alla fossilizzazione, il che rende questo esemplare un pezzo davvero eccezionale per la paleontologia europea.

Sergio Sánchez Fenollosa, ricercatore presso la Fundación Dinópolis e coautore dello studio, ha spiegato che l’analisi dettagliata del fossile ha permesso di rivelare aspetti fino ad ora sconosciuti dell’anatomia del Dacentrurus armatus. Non è poco, considerando che questo stegosauro europeo fu descritto per la prima volta 150 anni fa. Il cranio di stegosauro trovato a Riodeva, insomma, non è solo un bel reperto da museo: è una chiave per capire come si sono evoluti i crani di questi animali nel corso di milioni di anni.

Una nuova ipotesi evolutiva: nasce la Neostegosauria

Ma la cosa ancora più interessante è che lo studio non si limita alla descrizione anatomica. I ricercatori hanno proposto una nuova ipotesi sulle relazioni evolutive degli stegosauri a livello globale, formalizzando un gruppo chiamato Neostegosauria. Questo nuovo raggruppamento include specie di stegosauri di taglia media e grande che hanno vissuto su diversi continenti durante il Giurassico e il Cretaceo inferiore. Secondo lo studio, i membri di questo gruppo abitavano aree oggi corrispondenti ad Africa ed Europa durante il Giurassico medio e tardo, il Nord America durante il Giurassico tardo, e l’Asia tra il Giurassico tardo e il Cretaceo inferiore. Una ridefinizione che potrebbe cambiare radicalmente la comprensione della distribuzione globale dei dinosauri piastrati.

Teruel si conferma un punto di riferimento mondiale

Alberto Cobos, direttore della Fundación Dinópolis e coautore della ricerca, ha sottolineato come il sito di Riodeva continui a produrre scoperte di enorme valore. Oltre al cranio di stegosauro adulto, sono stati trovati anche elementi postcraniali dello stesso esemplare e, cosa particolarmente rara, resti di individui giovani. Una combinazione che quasi non si vede in questo tipo di dinosauri. Queste scoperte stanno facendo crescere in modo esponenziale il patrimonio paleontologico della provincia di Teruel, rendendola uno dei luoghi più importanti al mondo per lo studio della vita preistorica e dell’evoluzione dei dinosauri.

Il progetto di scavo ha ricevuto il supporto di diverse istituzioni, tra cui il Gobierno de Aragón e il Ministero della Scienza, Innovazione e Università del Gobierno de España. Un ecosistema di collaborazioni che sta dando frutti straordinari. E il bello è che il sito ha ancora molto da raccontare.

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