Perplexity lancia Personal Computer, il suo agente AI: e gira tutto su un Mac mini M4
Il Mac mini di Apple continua a ritagliarsi un ruolo sorprendente nel mondo dell’intelligenza artificiale. Mentre le grandi aziende AI investono cifre enormi in GPU Nvidia per i carichi di lavoro più pesanti, gli appassionati e ora anche le startup più ambiziose scelgono una strada diversa. Mercoledì scorso, Perplexity ha presentato Personal Computer, un agente AI pensato per funzionare in modo continuo, integrando le applicazioni locali dell’utente con l’infrastruttura cloud di Perplexity. E la cosa più curiosa? Tutto gira su un Mac mini con chip M4.
Secondo quanto dichiarato dall’azienda, Personal Computer opera in un ambiente sicuro con protezioni ben definite. Le azioni sensibili richiedono l’approvazione esplicita dell’utente, ogni sessione viene tracciata con un registro completo, e c’è persino un pulsante di arresto di emergenza per garantire il controllo immediato. Ogni singola richiesta viene eseguita all’interno di una sandbox sicura, costruita sulla base tecnologica già esistente di Perplexity.
Non è la prima volta che il Mac mini fa notizia nel mondo AI
A gennaio, i social erano stati invasi da immagini di utenti che impilavan decine di Mac mini per far girare Clawdbot, l’assistente AI open source, prima che Anthropic mettesse un freno alla cosa. Il piccolo computer di Apple, insomma, sta diventando una specie di cavallo di battaglia per chi vuole fare AI senza spendere una fortuna in hardware enterprise.
Perplexity non ha lesinato sull’entusiasmo, definendo Personal Computer “più potente di qualsiasi sistema AI mai lanciato”. Non si sa ancora con certezza quale configurazione di Mac mini venga utilizzata, ma l’ipotesi più ragionevole è che si tratti del modello con chip M4 Pro e 64 GB di RAM, probabilmente abbinato a uno storage generoso. Resta anche da capire se Apple stia fornendo direttamente le macchine a Perplexity o se l’azienda stia semplicemente acquistando unità disponibili al pubblico.
Prezzi e disponibilità ancora avvolti nel mistero
Al momento non ci sono informazioni sui costi. Sul sito di Perplexity è disponibile solo una lista d’attesa, senza alcun dettaglio sul prezzo o sulle modalità di vendita. Un elemento interessante da tenere d’occhio: circolano voci insistenti sul fatto che Apple potrebbe lanciare a brevissimo un nuovo Mac mini con chip M5, e l’annuncio di Personal Computer non fa alcun riferimento specifico al processore utilizzato. Coincidenza? Forse.
Vale la pena ricordare anche un altro retroscena: si era parlato a lungo di possibili trattative tra Apple e Perplexity per un’acquisizione, prima che il colosso di Cupertino decidesse di collaborare con Google per integrare Gemini come base della nuova Siri. Una dinamica che rende il rapporto tra le due aziende ancora più intrigante da seguire nelle prossime settimane.


