Mezzo secolo di Apple: i prodotti più importanti degli ultimi dieci anni
La storia di Apple è fatta di svolte, intuizioni azzardate e prodotti che hanno ridefinito intere categorie tecnologiche. Dal 2016 a oggi, la casa di Cupertino ha attraversato una delle fasi più dense e trasformative della sua esistenza, mettendo sul tavolo dispositivi capaci di cambiare le abitudini quotidiane di centinaia di milioni di persone. Tutto è cominciato in un garage della California nel 1976, quando Steve Jobs, Steve Wozniak e Ronald Wayne fondarono quella che allora si chiamava Apple Computer Company. Nessuno avrebbe scommesso troppo su di loro. Eppure, quasi cinquant’anni dopo, il percorso di Apple non mostra alcun segno di rallentamento.
Partiamo dal settembre 2016, quando Apple decise di eliminare il jack per le cuffie dall’iPhone 7. Una mossa controversa, quasi provocatoria, che però aprì la strada agli AirPods. All’inizio furono bersaglio di battute, ma nel giro di pochi mesi divennero un fenomeno globale, spingendo tutti i concorrenti a rincorrere il formato degli auricolari wireless. L’anno successivo, nel settembre 2017, arrivò l’iPhone X: via il tasto Home, via le cornici spesse, dentro Face ID e la navigazione gestuale. Fu una reinvenzione vera, non un semplice aggiornamento estetico, e il suo impatto si sente ancora oggi su ogni prodotto Apple.
Dal polso al salotto: Apple Watch, iPad Pro e il salto nel futuro
Nel 2018 la storia di Apple si arricchì di due capitoli fondamentali. Prima l’Apple Watch Series 4, che trasformò uno smartwatch carino in un dispositivo medico serio, con sensore ECG, rilevamento cadute e monitoraggio della fibrillazione atriale. Poi, a ottobre dello stesso anno, la terza generazione di iPad Pro: design sottilissimo, porta USB C universale e la Apple Pencil 2 che si agganciava magneticamente al bordo. Una svolta che rese il tablet qualcosa di davvero diverso rispetto al passato.
L’ottobre 2020 segnò forse il punto di non ritorno più significativo nella storia di Apple recente. Il passaggio dai processori Intel ai chip Apple Silicon M1 non fu un semplice cambio di fornitore. Fu una rivoluzione silenziosa che rese i Mac enormemente più veloci, efficienti e longevi nella batteria, aprendo anche la possibilità di far girare le app di iPhone direttamente sul computer.
Nell’aprile 2021 arrivò un oggetto piccolo ma geniale: l’AirTag. Per soli 29 dollari, chiunque poteva localizzare bagagli smarriti, biciclette rubate, portafogli dimenticati. Sfruttando la rete di miliardi di iPhone sparsi nel mondo, il sistema Dov’è si rivelò incredibilmente affidabile. Non sarà il prodotto più appariscente, ma è stato tra i più utili dell’ultimo decennio.
Verso il prossimo decennio: Vision Pro e MacBook Neo
Nel giugno 2023, dopo anni di indiscrezioni, Apple svelò il Vision Pro, il suo primo visore per il cosiddetto spatial computing. Telecamere e sensori mappano l’ambiente circostante in 3D, permettendo di posizionare finestre e widget virtuali ovunque nello spazio. Il prezzo di 3.499 dollari lo rende proibitivo per la maggior parte delle persone, certo. Ma il Vision Pro rappresenta una finestra concreta su quello che Apple immagina per il futuro dell’interazione digitale.
E poi c’è il marzo 2026, con il MacBook Neo. Un portatile da 499 dollari per studenti ed educatori, il più economico che Apple abbia mai prodotto. Il chip A18 Pro, mutuato dal mondo iPhone, non entusiasmerà gli utenti più esigenti, e non deve farlo. Questo MacBook è pensato per chi passa da un altro sistema, per chi studia, per chi ha bisogno di un computer affidabile senza spendere una fortuna. Con la qualità costruttiva tipica della storia di Apple alle spalle, il Neo potrebbe davvero scombinare il mercato dei laptop accessibili per gli anni a venire.
Guardando indietro a questo decennio, quello che colpisce non è un singolo prodotto, ma la capacità costante di Apple di ridefinire le aspettative. Ogni volta che il mercato sembrava saturo, da Cupertino è arrivata una risposta che nessuno aveva previsto del tutto.


