MacBook M5: ecco quanto costeranno i nuovi portatili Apple, dalle versioni base alle configurazioni top
I nuovi MacBook M5 stanno già facendo parlare di sé, e non solo per le prestazioni. Quello che molti vogliono sapere, in realtà, è una cosa molto più concreta: quanto bisognerà spendere per portarseli a casa. La risposta, come spesso accade con Apple, dipende molto da quanto si è disposti a salire nella scala delle configurazioni.
Partiamo da un dato di fatto. La versione entry level dei MacBook con chip M5 rappresenta, come sempre, il punto d’ingresso più accessibile nell’ecosistema dei portatili Apple. Un prezzo che resta in linea con le generazioni precedenti e che non dovrebbe spaventare chi cerca una macchina affidabile per il lavoro quotidiano, la navigazione e l’uso multimediale. Niente di rivoluzionario sul fronte del listino, insomma. Fin qui, tutto nella norma.
Le cose cambiano parecchio quando si guarda alle configurazioni più potenti. Ed è proprio qui che il portafoglio inizia a sentire la pressione.
M5 Pro e M5 Max: prestazioni da studio professionale, prezzi da capogiro
Chi punta ai modelli equipaggiati con M5 Pro e M5 Max deve prepararsi a cifre decisamente più impegnative. Apple non ha mai fatto sconti quando si tratta di hardware destinato ai professionisti creativi, agli sviluppatori e a chi lavora con carichi pesanti come rendering video, compilazione di codice complesso o modellazione 3D. E questa generazione non fa eccezione.
Le specifiche tecniche dei chip M5 Pro promettono un salto significativo in termini di core GPU e CPU, con miglioramenti tangibili nella gestione della memoria unificata. Ma ogni upgrade ha il suo costo. Aggiungere RAM, scegliere configurazioni di archiviazione più generose o passare al display da 16 pollici fa lievitare il prezzo in modo sensibile. Chi vuole la versione fully loaded, quella con tutte le opzioni al massimo, potrebbe trovarsi davanti a un conto che supera tranquillamente i quattromila euro. Per il modello con M5 Max nelle configurazioni più spinte, si parla di cifre ancora superiori.
Vale la pena? Dipende dall’uso. Per un videomaker professionista o un ingegnere del software che lavora con ambienti di sviluppo molto esigenti, probabilmente sì. Per chi usa il portatile principalmente per email, fogli di calcolo e qualche presentazione, la versione base del MacBook M5 offre già prestazioni che fino a pochi anni fa sembravano fantascienza.
Cosa aspettarsi dal mercato e quando arriveranno
Le indiscrezioni più attendibili, rilanciate anche da fonti autorevoli come Cult of Mac, suggeriscono che Apple potrebbe ufficializzare i nuovi MacBook M5 entro la seconda metà del 2025. I prezzi definitivi per il mercato italiano verranno confermati solo al momento del lancio, ma l’esperienza insegna che il tasso di cambio e la tassazione europea tendono ad aggiungere qualcosa rispetto ai listini statunitensi.
Un consiglio pratico per chi sta valutando l’acquisto: se le esigenze non richiedono la potenza bruta di un M5 Pro o M5 Max, la versione standard del nuovo chip dovrebbe garantire un rapporto qualità prezzo eccellente. Apple ha dimostrato con le generazioni M1, M2, M3 e M4 che anche i modelli base dei suoi chip proprietari offrono efficienza energetica e reattività di altissimo livello.
Resta il fatto che il segmento premium dei MacBook M5 non sarà per tutti. Ma d’altronde, non lo è mai stato. E chi lavora ad alti livelli sa bene che uno strumento professionale di questo calibro è un investimento, non una spesa. Il punto, semmai, è capire quale configurazione serve davvero, senza farsi trascinare dalla tentazione di spuntare ogni casella nel configuratore online di Apple.


