watchOS 27 e il nuovo quadrante Modular: cosa aspettarsi dal prossimo aggiornamento
Il prossimo watchOS 27 potrebbe non riservare le sorprese che molti speravano. A circa un mese dalla WWDC, dove Apple svelerà le nuove versioni dei suoi sistemi operativi, le indiscrezioni suggeriscono un aggiornamento piuttosto contenuto per lo smartwatch di Cupertino. E a dirlo non è una fonte qualunque, ma Mark Gurman di Bloomberg, uno dei giornalisti più affidabili quando si tratta di anticipazioni legate al mondo Apple.
Nella sua newsletter Power On, Gurman racconta che tra le novità principali di watchOS 27 ci sarà una versione rivisitata del quadrante Modular Ultra, quello introdotto nel 2023 insieme all’Apple Watch Ultra 2. Il punto? Adattarlo agli schermi più piccoli dei modelli standard della serie. In pratica, il nuovo quadrante manterrebbe l’orologio grande nella parte superiore del display, occupando circa due terzi dello schermo, con una fila di tre complicazioni più piccole nella parte inferiore. Via invece la complicazione centrale grande, la riga superiore di tre elementi e le informazioni distribuite lungo il bordo del display, tutte caratteristiche pensate per sfruttare le dimensioni generose dell’Ultra.
Un Apple Watch che fatica a innovare davvero
Non è un segreto che l’Apple Watch stia attraversando una fase di stallo creativo. Dal lancio del modello Ultra nel 2022, gli aggiornamenti annuali sono stati più incrementali che rivoluzionari. Anche watchOS 26, lo scorso anno, aveva portato nuovi quadranti come Flow, Exactograph e WayPoint, ma nulla che facesse davvero parlare di sé. E watchOS 27 sembra seguire lo stesso copione.
Certo, Apple ha sempre avuto un debole per i quadranti. Quando presentò il Modular Ultra, gli dedicò addirittura una sezione a parte nel comunicato stampa dell’Apple Watch Ultra 2, sottolineando come sfruttasse il bordo esterno del display per mostrare dati in tempo reale: secondi, altitudine, profondità. Un quadrante pensato per sportivi, avventurieri e appassionati di attività acquatiche. Portarne una versione semplificata sui modelli Series ha senso, perché renderebbe quell’esperienza accessibile a una platea molto più ampia.
Un quadrante riciclato o una mossa intelligente?
Gurman descrive la nuova versione come qualcosa di “meno denso e più accessibile”, pensato per offrire comunque informazioni utili a colpo d’occhio. L’idea di fondo non è sbagliata: democratizzare una funzione che finora era esclusiva del modello più costoso. Ma per tanti utenti Apple Watch, questo potrebbe sembrare semplicemente un quadrante riciclato. Ennesimo anno in cui si aspetta qualcosa di davvero nuovo, e quello che arriva è una variazione su un tema già visto.
Il problema di fondo resta: cosa può fare Apple per rendere di nuovo entusiasmante il suo smartwatch? I sensori di salute, il design, le prestazioni sono tutti a un livello eccellente. Ma senza una direzione chiara di innovazione software, watchOS 27 rischia di passare in secondo piano rispetto alle novità attese per iOS e macOS. Per chi indossa un Apple Watch ogni giorno, la speranza è che alla WWDC emerga qualcosa di più sostanzioso rispetto a quanto trapelato finora. Anche se, a giudicare dalle anticipazioni, conviene tenere le aspettative basse.


