Apple taglia le configurazioni con più RAM su Mac Studio e Mac mini
La crisi della memoria RAM sta colpendo duro, e Apple non fa eccezione. Dopo aver già rimosso l’opzione da 512 GB di RAM sul Mac Studio lo scorso marzo, Cupertino ha deciso di ridurre ulteriormente le configurazioni disponibili per i suoi desktop più potenti. E stavolta la questione non riguarda solo il Mac Studio: anche il Mac mini finisce nel mirino.
Il problema è piuttosto chiaro. L’intero settore tecnologico sta facendo i conti con una carenza di componenti legati alla memoria, e i costi per i moduli ad alta capacità sono saliti in modo significativo. Quando i prezzi delle componenti salgono così tanto, mantenere a listino certe configurazioni premium diventa insostenibile anche per un colosso come Apple. E quindi si taglia.
Cosa cambia in pratica per chi vuole un Mac con tanta RAM
Le opzioni più costose e generose in termini di memoria stanno progressivamente sparendo dal configuratore Apple. Per il Mac Studio, già a marzo era saltata la variante con 512 GB di RAM, quella pensata per chi lavora con flussi di produzione video massivi o modelli di intelligenza artificiale particolarmente pesanti. Adesso il taglio si estende ad altre configurazioni di fascia alta, rendendo più difficile mettere le mani su una macchina con specifiche davvero al vertice.
Il fatto che anche il Mac mini sia coinvolto fa capire quanto la situazione sia seria. Il Mac mini, con il suo posizionamento più accessibile, rappresentava un punto d’ingresso interessante per tanti professionisti. Perdere alcune opzioni di upgrade sulla RAM significa limitare la versatilità di un prodotto che negli ultimi anni aveva guadagnato parecchio terreno proprio grazie alla sua flessibilità.
Un problema che va oltre Apple
Vale la pena sottolineare che questa non è una scelta isolata. La carenza globale di RAM sta mettendo sotto pressione praticamente tutti i produttori hardware. I costi delle memorie ad alta densità sono aumentati per una combinazione di fattori: domanda crescente spinta dall’esplosione dell’intelligenza artificiale, capacità produttiva limitata e tensioni nella catena di approvvigionamento.
Apple, che storicamente ha sempre proposto upgrade di memoria a prezzi già piuttosto salati, si trova ora nella posizione scomoda di dover rinunciare del tutto ad alcune opzioni piuttosto che ritoccare ulteriormente al rialzo i listini. Per chi aveva in programma l’acquisto di un Mac Studio o un Mac mini con il massimo della RAM disponibile, il consiglio è quello di monitorare con attenzione il configuratore online e, se possibile, non rimandare troppo eventuali acquisti. La situazione potrebbe non migliorare nel breve periodo, e altre configurazioni potrebbero seguire la stessa sorte nei prossimi mesi.


