iPhone 18 Pro o aspettare il ventennale 2027? Ecco cosa cambia davvero

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iPhone 18 Pro o aspettare il 2027? Ecco perché il ventennale potrebbe cambiare tutto

Il prossimo iPhone 18 Pro sarà, come ogni anno, il miglior iPhone mai realizzato da Apple. Fin qui nessuna sorpresa. La vera domanda però è un’altra: vale la pena comprarlo questo autunno oppure conviene stringere i denti e aspettare il modello del ventennale iPhone previsto per il 2027? Perché stavolta la differenza tra una generazione e l’altra potrebbe non essere il solito aggiornamento incrementale. Ogni tanto Apple tira fuori dal cilindro qualcosa che ridefinisce le regole del gioco, come successe con l’iPhone X. E secondo le indiscrezioni più recenti, il 2027 potrebbe essere esattamente uno di quei momenti.

Gli aggiornamenti annuali di Apple sono spesso iterativi. Chi passa da un modello al successivo nota miglioramenti, certo, ma nulla che stravolga l’esperienza quotidiana. L’iPhone 18 Pro non farà eccezione: sarà un ottimo telefono, ma difficilmente porterà cambiamenti radicali nel modo in cui si usa il dispositivo ogni giorno. Il modello del ventesimo anniversario, invece, promette di essere tutt’altra storia.

Design rivoluzionario e display senza confini

La visione di Jony Ive, storico designer Apple, era quella di un iPhone ridotto a una lastra di vetro pura. Il modello 2027 potrebbe avvicinarsi parecchio a quell’idea. Si parla di un display curvo su tutti e quattro i lati, capace di eliminare quasi del tutto le cornici visibili. Il design Liquid Glass di iOS sarebbe ottimizzato per fondere gli elementi software con l’hardware, creando un effetto visivo mai visto prima su uno smartphone Apple.

Ma non finisce qui. I pulsanti fisici laterali potrebbero sparire del tutto, sostituiti da versioni aptiche integrate nel vetro curvo. Apple sfrutterebbe la stessa filosofia del tasto Home dell’iPhone 7, con feedback sensoriale garantito dal Taptic Engine. Risultato: un telefono dall’aspetto futuristico, senza fessure dove si accumula polvere e pelucchi.

E poi c’è la questione del notch. Il modello del ventennale potrebbe finalmente spostare la fotocamera frontale e i sensori Face ID sotto il display, eliminando ogni elemento di distrazione visiva. Se la tecnologia non dovesse essere pronta in tempo, Apple potrebbe comunque ridurre drasticamente le dimensioni della Dynamic Island.

Batteria, fotocamera e chip di nuova generazione

Sul fronte autonomia, le aspettative sono enormi. Si parla di una batteria che potrebbe raggiungere i 6.000 mAh, un bel salto rispetto ai 5.088 mAh dell’attuale iPhone 17 Pro Max. Apple starebbe inoltre sperimentando la tecnologia ad anodo di silicio, che allungherebbe la durata complessiva senza aumentare le dimensioni. Ciliegina sulla torta: la ricarica wireless inversa per alimentare accessori come gli AirPods appoggiandoli sul retro del telefono.

Lato fotografia, il sensore LOFIC (Lateral Overflow Integration Capacitor) potrebbe debuttare proprio su questo modello, migliorando in modo sensibile la resa HDR. Ogni pixel sarebbe in grado di gestire quantità diverse di luce in un singolo scatto, riducendo sovraesposizioni e ombre troppo marcate. Un passo avanti concreto per chi usa l’iPhone come fotocamera principale.

Sotto la scocca troverebbe posto il chip A21 Pro, il secondo processore Apple a 2 nanometri per iPhone, potenzialmente dotato di memoria HBM ad alta velocità. Questo tipo di memoria accelera il trasferimento dati ed è particolarmente efficiente per le attività di intelligenza artificiale on device. Il modem potrebbe essere finalmente quello progettato internamente da Apple, già introdotto su alcuni dispositivi come l’iPhone Air.

E il prezzo? Contrariamente a quanto si potrebbe temere, il modello del ventennale dovrebbe collocarsi nella fascia Pro, non in un nuovo tier ancora più costoso. Con l’iPhone Ultra pieghevole atteso intorno ai 2.000 dollari, Apple avrà tutto l’interesse a mantenere una distinzione chiara tra le diverse fasce di prezzo della propria gamma.

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