Scriccioli scozzesi giganti: l’evoluzione in diretta che stupisce gli scienziati

Date:

Scrigcioli scozzesi sempre più grandi: l’evoluzione in diretta sulle isole remote

Sulle isole più remote della Scozia, piccoli uccelli stanno vivendo una trasformazione che ha lasciato di stucco la comunità scientifica. Gli scriccioli scozzesi stanno diventando giganti, almeno per gli standard della loro specie, e secondo un nuovo studio potrebbero essere sulla strada per diventare nuove specie a tutti gli effetti. La ricerca, condotta dall’Università di Birmingham e pubblicata sull’Evolutionary Journal of the Linnean Society, ha analizzato quattro popolazioni isolate di scriccioli britannici scoprendo qualcosa di davvero notevole: alcuni esemplari insulari pesano più del doppio rispetto ai loro parenti sulla terraferma.

Gli scriccioli della Gran Bretagna continentale pesano normalmente tra 7 e 10 grammi. Quelli di St Kilda, un arcipelago sperduto nell’Atlantico, arrivano tranquillamente a 16 grammi. Può sembrare poca cosa detta così, ma in proporzione è un salto enorme. Parliamo di uccelli che rientrano nel 25% dei casi più estremi di gigantismo insulare mai documentati tra gli uccelli a livello mondiale. Un fenomeno che ricorda le tartarughe giganti delle Galapagos o il Dodo di Mauritius, anche se ovviamente su scala molto diversa.

Evoluzione parallela e canti unici: cosa rende speciali questi uccelli

Il team di ricerca ha confrontato gli scriccioli scozzesi con quelli della terraferma utilizzando misurazioni corporee, registrazioni dei canti e sequenziamento dell’intero genoma. Il risultato? Tutte e quattro le sottospecie insulari, quelle delle Shetland, di Fair Isle, delle Ebridi Esterne e di St Kilda, sono geneticamente distinte dalle popolazioni continentali. Ma le sorprese non finiscono qui.

Gli scriccioli di Shetland e St Kilda si somigliano fisicamente, eppure le mutazioni genetiche alla base della loro evoluzione sono in gran parte diverse. Gli scienziati parlano di evoluzione parallela: popolazioni originarie simili, probabilmente colonizzatori arrivati dalla terraferma britannica, hanno raggiunto arcipelaghi differenti e si sono evolute in modo indipendente verso dimensioni maggiori. Nel frattempo, anche i loro canti sono diventati molto diversi da quelli degli scriccioli “continentali”.

Il dottor Michał Jezierski, primo autore dello studio, ha spiegato che la distinzione genetica è talmente marcata che questi uccelli sono probabilmente in cammino verso la speciazione completa. Non ci si trova davanti a semplici variazioni locali, ma a traiettorie evolutive che potrebbero generare specie del tutto nuove.

Perché le isole sono laboratori naturali dell’evoluzione

Le isole ospitano una percentuale stimata tra il 20% e il 30% di tutte le specie terrestri e sono da sempre considerate laboratori naturali per studiare l’evoluzione. Meno predatori, meno competizione, condizioni ambientali particolari: tutto questo spinge gli organismi in direzioni inaspettate. Gli scriccioli scozzesi non fanno eccezione. Oltre alle dimensioni maggiori, mostrano differenze nel piumaggio, nelle proporzioni corporee e nei pattern canori.

Curiosamente, le popolazioni di Fair Isle e delle Ebridi Esterne sono rimaste più simili geneticamente a quelle della terraferma, a dimostrazione che l’evoluzione insulare non segue un copione fisso nemmeno tra isole relativamente vicine.

Will Smith, coautore dello studio dall’Università di Nottingham, ha sottolineato come questa ricerca dimostri che ambienti insulari simili possono produrre risultati evolutivi analoghi attraverso percorsi genetici completamente diversi. Gli scriccioli scozzesi rappresentano insomma un caso di studio prezioso per capire come nasce la biodiversità sulle isole di tutto il mondo. E forse, tra qualche migliaio di anni, quei piccoli uccelli delle Shetland e di St Kilda saranno riconosciuti come specie a sé stanti. L’evoluzione, del resto, non ha fretta.

Share post:

Subscribe

spot_imgspot_img

Popular

More like this
Related

Siri su iOS 27: ecco come cambierà completamente su iPhone

La nuova Siri cambia volto: ecco come sarà su iPhone con iOS 27 A pochi giorni dal keynote del WWDC previsto per l'8 giugno, Mark Gurman di Bloomberg ha sganciato quella che potrebbe essere la bomba più grossa di questa stagione. Il giornalista ha pubblicato un report dettagliatissimo su come la...

DNA e coccodrilli perduti: il mistero delle Seychelles risolto dopo 250 anni

Il DNA risolve il mistero dei coccodrilli perduti delle Seychelles Per oltre 250 anni, nessuno sapeva davvero cosa fossero quei coccodrilli delle Seychelles che i primi esploratori europei descrivevano come presenze comuni lungo le coste dell'arcipelago. Animali enormi, apparentemente ovunque, e...

EMR: la tecnica che corregge la vista senza laser né bisturi

Correggere la vista senza laser e senza bisturi: la tecnica EMR potrebbe cambiare tutto Una nuova tecnica di correzione della vista potrebbe rendere obsoleta la chirurgia laser. Si chiama EMR, acronimo di electromechanical reshaping, e funziona in modo radicalmente diverso dalla LASIK: niente...

Piccioni e campo magnetico: il segreto della navigazione è nel fegato

Il campo magnetico terrestre e il segreto della navigazione animale Come fanno gli animali a orientarsi seguendo il campo magnetico terrestre? È una domanda che divide la comunità scientifica da decenni, e una nuova ricerca sui piccioni potrebbe aver finalmente trovato una risposta concreta. Il...