Apple Intelligence e Siri AI: quali dispositivi sono davvero compatibili con le novità del WWDC26
La conferenza WWDC26 ha messo sul tavolo una valanga di novità legate all’intelligenza artificiale, ma la domanda che tutti si stanno ponendo è una sola: il proprio dispositivo Apple sarà in grado di farle girare? La risposta, purtroppo, non è così semplice. Tra Apple Intelligence, Siri AI e i nuovi modelli di intelligenza artificiale che funzionano direttamente sul dispositivo, i livelli di compatibilità sono almeno tre. E orientarsi non è immediato.
Apple ha presentato queste funzionalità come strumenti potenti per migliorare produttività, efficienza e creatività. Tutto molto bello, sulla carta. Ma nella pratica, non basta avere un iPhone o un iPad recente per accedere a ogni singola funzione. Esiste infatti una distinzione netta tra chi potrà installare il nuovo sistema operativo (xOS 27), chi avrà accesso anche ad Apple Intelligence e Siri AI, e chi potrà sfruttare i modelli AI on device, quelli che abilitano funzioni avanzate come le voci espressive e una dettatura molto più precisa.
iPhone e iPad: chi resta dentro e chi resta fuori
Partiamo dagli iPhone. iOS 27 girerà su modelli a partire dall’iPhone 11 e dall’iPhone SE di seconda generazione. Fin qui, niente di drammatico. Ma per avere Apple Intelligence e Siri AI servono almeno un iPhone 15 Pro, un iPhone 16 o un iPhone Air. E per i modelli AI on device? Qui la lista si restringe drasticamente: solo iPhone 17 Pro (o successivi) e iPhone Air.
Sul fronte iPad, la situazione è simile. iPadOS 27 sarà disponibile su una gamma piuttosto ampia, dall’iPad di nona generazione in su. Però, per accedere ad Apple Intelligence e Siri AI, serve almeno un iPad con chip M1 oppure l’iPad mini con chip A17 Pro. Chi vuole i modelli AI on device deve possedere un iPad con chip M4 o successivo e almeno 128 GB di storage.
Mac e Apple Watch: il chip fa la differenza
Per i Mac, la regola è chiara: servono i chip Apple Silicon. I Mac con processore Intel sono tagliati fuori completamente. Qualsiasi Mac con Apple Silicon potrà eseguire macOS 27 con Apple Intelligence e Siri AI, dal MacBook Air del 2020 al Mac Pro del 2023. Ma per i modelli AI on device, il requisito sale a un chip M3 o superiore, con 128 GB di storage. Questo significa che i MacBook Air dal 2024 in poi, i MacBook Pro da novembre 2023 e gli iMac dal 2023 sono nel gruppo più privilegiato.
Infine, l’Apple Watch. Qui c’è un dettaglio che molti potrebbero sottovalutare: per usare Apple Intelligence e Siri AI sull’orologio, serve prima un iPhone compatibile con queste stesse funzionalità. Solo a quel punto entrano in gioco Apple Watch SE 3, Series 9 (o successivi) e Ultra 2 (o successivi).
Il messaggio di fondo è abbastanza evidente. Apple sta spingendo forte sull’intelligenza artificiale, ma lo fa creando un sistema a più velocità. Chi possiede dispositivi recenti avrà accesso completo, mentre chi ha hardware anche solo di un paio di generazioni fa dovrà accontentarsi di un’esperienza ridotta. Una strategia che, volente o nolente, spingerà parecchie persone a valutare un aggiornamento hardware prima del previsto.


