Apple ha presentato 263 correzioni per i suoi sistemi operativi: ecco cosa c’è davvero in quella lista
Le novità di iOS 27, iPadOS 27, macOS e watchOS non riguardano solo l’intelligenza artificiale o le funzioni più appariscenti. Quest’anno alla WWDC 2025, Apple ha dedicato un tempo insolitamente lungo a spiegare come intende sistemare tutto ciò che non funzionava benissimo nei propri sistemi operativi. E lo ha fatto con una slide talmente fitta da risultare praticamente illeggibile: oltre 40 righe di testo microscopico, sparite dallo schermo in un battito di ciglia. Il messaggio era chiaro, anche se un po’ furbo: “Guardate quanta roba abbiamo migliorato!” Ma cosa diceva davvero quella slide? La lista completa conta 263 miglioramenti, tutti separati dalle novità legate ad Apple Intelligence e Siri.
Dieci miglioramenti che vale la pena conoscere
Tra le voci della lista ci sono parecchie ripetizioni. Niente duplicati esatti, ma molte voci che avrebbero potuto tranquillamente essere accorpate. Quattro punti diversi riguardano il tracciamento della perimenopausa e menopausa, per esempio. E poi c’è una quantità notevole di voci sullo scrolling più fluido in questa o quell’app. Detto questo, le chicche non mancano. AirPods Custom EQ permette di personalizzare l’equalizzatore delle cuffiette come mai prima. Si potrà salvare un fotogramma da un video come foto, ridimensionare le app iPhone su iPadOS, e finalmente si avrà un volume indipendente per le sveglie (chi ha mai capito perché prima non fosse possibile?). La connessione wireless di CarPlay diventa più affidabile, il caricamento su iCloud Photos parte più velocemente e il tracciamento dei passi su Apple Watch sarà più preciso. I messaggi si sincronizzeranno meglio tra dispositivi e quelli non inviati verranno riprovati automaticamente.
La lista completa: dal piccolo ritocco alla grande novità
Scorrendo tutti i 263 punti emergono interventi che toccano ogni angolo dell’ecosistema. Su macOS arrivano il disegno in Note e in Freeform, la barra Ethernet visibile nella barra dei menu, e modalità display ad alta risoluzione e alto refresh rate per monitor esterni. Su iPadOS si potranno annullare e ripristinare le modifiche alla schermata Home, ci saranno widget extra large nella vista Oggi e una barra dei menu opzionale sempre visibile. Apple Watch riceve il consolidamento dell’app Dov’è, un gesto tap nuovo di zecca e una migliore efficienza della batteria. Anche visionOS non resta indietro: panorami usabili come ambienti, nuove finestre con curvatura e supporto per più tab in Safari. E poi c’è GymKit su iPhone e AirPods Pro 3, che porta il collegamento diretto con le macchine da palestra fuori dall’Apple Watch per la prima volta. La partecipazione agli Album Condivisi iCloud si estende persino ad Android e Windows, una mossa che suona quasi rivoluzionaria per gli standard Apple. Nuove tastiere per lingue indigene come Blackfoot, Comanche e Cree. Supporto per la registrazione delle chiamate in cinese tradizionale, giapponese e portoghese brasiliano. Insomma, non tutto è glamour e funzioni da palcoscenico. Ma spesso sono proprio queste correzioni silenziose a fare la differenza nell’uso quotidiano di un dispositivo. E 263 miglioramenti, per quanto piccoli, raccontano una cosa sola: Apple sa benissimo dove i suoi sistemi scricchiolavano.


