MacBook Pro con touchscreen: arriva prima del previsto con un chip a sorpresa

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Il MacBook Pro con touchscreen arriva prima del previsto, ma con un chip diverso

Il MacBook Pro con touchscreen è ormai una realtà concreta, e le ultime indiscrezioni stanno ridisegnando la tabella di marcia di Apple in modo piuttosto interessante. Se fino a pochi giorni fa si dava per scontato che questi portatili rivoluzionari avrebbero montato il chip M6, ora il quadro è cambiato. Secondo quanto riportato da Mark Gurman di Bloomberg, Apple avrebbe deciso di saltare le varianti M6 Pro e M6 Max per accelerare lo sviluppo della generazione M7. E questo ha conseguenze dirette su quello che vedremo nei prossimi mesi.

I nuovi MacBook Pro da 14 e 16 pollici arriveranno comunque, ma equipaggiati con i chip M5 Pro e M5 Max. Una scelta che potrebbe sembrare un compromesso, ma che in realtà nasconde una strategia precisa: Apple vuole portare sul mercato il prima possibile un prodotto che ha tantissime novità da offrire, senza restare bloccata ad aspettare un processore che non sarebbe pronto nei tempi giusti.

Touchscreen, OLED e Dynamic Island: tutto in un colpo solo

Parliamo di una svolta epocale per chi segue il mondo Apple. Questi saranno i primi computer dell’azienda di Cupertino a montare un display touchscreen, una tecnologia che i portatili Windows offrono da anni e che Steve Jobs criticò apertamente in un’epoca decisamente diversa. Ma il touchscreen non sarà l’unica novità. I nuovi MacBook Pro dovrebbero adottare anche pannelli OLED, probabilmente la stessa tecnologia tandem OLED già presente negli iPad Pro, quella che Apple chiama “Ultra Retina XDR”.

E poi c’è la Dynamic Island, l’interfaccia finora esclusiva degli iPhone, che farà il suo debutto anche sui portatili. L’area attorno alla fotocamera frontale sarà progettata per mostrare notifiche, avvisi e Live Activities, oltre a ospitare la nuova Siri. Non è ancora chiaro se ci sarà anche il Face ID o se Apple manterrà il Touch ID, ma la sola presenza della Dynamic Island cambierebbe radicalmente l’esperienza d’uso di un Mac.

Un redesign atteso da anni e lo sguardo già puntato sul 2027

Tutte queste novità saranno accompagnate dal primo vero aggiornamento del design industriale del MacBook Pro dopo parecchio tempo. Primo touchscreen, primo OLED, prima Dynamic Island, nuovo look: è chiaro che Apple consideri questo lancio un momento cardine, e proprio per questo non vuole rimandarlo.

La strategia è lineare. Uscire adesso con i chip M5 Pro e M5 Max, e poi preparare già per il 2027 un aggiornamento con i processori M7, M7 Pro e M7 Max. Questi ultimi sono in fase di sviluppo accelerato, con l’obiettivo dichiarato di portare capacità avanzate di intelligenza artificiale locale direttamente sui portatili. Apple sta giocando una partita su due fronti: dare subito ai consumatori un MacBook Pro completamente rinnovato, e allo stesso tempo lavorare alla prossima generazione di chip che alzerà ulteriormente l’asticella.

Il messaggio è abbastanza chiaro. Il MacBook Pro con touchscreen non è più una questione di “se”, ma solo di “quando”. E quel “quando” sembra molto più vicino di quanto ci si aspettasse.

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