MacBook Pro M5 Pro e M5 Max: prestazioni top, ma c’è un problema

Date:

MacBook Pro M5 Pro e M5 Max: le prime recensioni parlano chiaro

Le prime recensioni del MacBook Pro M5 Pro e M5 Max sono arrivate, e il quadro che ne emerge è interessante quanto prevedibile. Da un lato, le prestazioni migliorano in modo tangibile rispetto alla generazione precedente. Dall’altro, c’è un elefante nella stanza che nessuno riesce a ignorare: l’aumento di prezzo di 200 dollari. Un rincaro che ha fatto storcere il naso a praticamente tutti i recensori, nessuno escluso.

I nuovi modelli, annunciati il 3 marzo, riguardano sia il MacBook Pro 14 pollici che il MacBook Pro 16 pollici. Apple ha scelto la strada dello “spec bump”, ovvero un aggiornamento focalizzato quasi esclusivamente sull’hardware interno. Niente riprogettazione del design, niente novità sul fronte del display o della connettività. Chi sperava in qualche sorpresa estetica o funzionale è rimasto a bocca asciutta. Tutto ruota attorno ai nuovi chip M5 Pro e M5 Max, che prendono il posto dei precedenti M4 Pro e M4 Max.

Prestazioni in crescita, ma il prezzo pesa

E proprio perché le differenze si concentrano sul processore, le recensioni si sono inevitabilmente trasformate in una lunga serie di benchmark e test su carichi di lavoro più o meno intensivi. I risultati? Solidi. Le prestazioni del MacBook Pro M5 Pro mostrano guadagni apprezzabili nel rendering video, nella compilazione di codice e nei flussi di lavoro creativi che sfruttano la GPU integrata. Il salto generazionale c’è, si sente, e in alcuni scenari specifici fa davvero la differenza.

Il MacBook Pro con chip M5 Max, com’era lecito aspettarsi, alza ulteriormente l’asticella per chi lavora con applicazioni professionali pesanti. Parliamo di chi fa editing multicam in 8K, simulazioni 3D complesse o addestramento di modelli di intelligenza artificiale in locale. Insomma, roba che giustifica una macchina di fascia altissima.

Però ecco il punto dolente. Quei 200 dollari in più rispetto ai modelli con chip M4 Pro e M4 Max non sono passati inosservati. Nessun recensore ha mancato di sottolineare come questo rincaro renda più difficile consigliare l’aggiornamento a chi possiede già un MacBook Pro della generazione precedente. Il miglioramento prestazionale, per quanto reale, non è così rivoluzionario da giustificare automaticamente la spesa aggiuntiva. Chi ha un M4 Pro o M4 Max può tranquillamente restare dove si trova senza sentirsi tagliato fuori.

Vale la pena passare ai nuovi MacBook Pro?

La domanda che tutti si pongono è sempre la stessa: conviene davvero fare il salto? La risposta, come spesso accade con Apple, dipende molto dalla situazione di partenza. Chi arriva da un M1 o M2, magari anche un M3 base, troverà nei nuovi MacBook Pro M5 Pro e M5 Max un upgrade sostanziale e percepibile nella vita quotidiana. Chi invece ha già investito nella generazione M4 farebbe bene a riflettere con calma.

Il fatto che si tratti di un puro aggiornamento hardware, senza alcuna novità nel design o nelle funzionalità esterne, rende tutto ancora più polarizzante. Da una parte c’è chi apprezza la continuità e la maturità di un prodotto ormai rodato. Dall’altra, chi si aspettava qualcosa di più per giustificare quel listino ritoccato verso l’alto. Le recensioni, nel complesso, promuovono i nuovi chip ma bocciano senza appello la politica dei prezzi. E forse è proprio questo il messaggio più forte che arriva dalle prime prove sul campo.

Share post:

Subscribe

spot_imgspot_img

Popular

More like this
Related

Neuroni artificiali stampati parlano col cervello: la svolta che cambia tutto

Neuroni artificiali stampati che parlano con il cervello: la svolta della Northwestern University I neuroni artificiali hanno appena compiuto un passo che fino a poco tempo fa sembrava relegato alla fantascienza. Un gruppo di ingegneri della Northwestern University è riuscito a stampare dispositivi...

Eclissi solare totale 2024: le città hanno smesso di tremare

L'eclissi solare totale del 2024 ha zittito le città: il curioso effetto sismico Quando la Luna ha coperto completamente il Sole l'8 aprile 2024, non si è spenta solo la luce. Le città americane e canadesi che si trovavano lungo il percorso dell'eclissi solare totale hanno smesso, per qualche...

Quantum AI e sistemi caotici: la svolta che nessuno si aspettava

Quantum AI e sistemi caotici: la svolta che nessuno si aspettava La capacità di prevedere il comportamento di sistemi complessi e caotici ha appena fatto un salto enorme grazie alla Quantum AI, ovvero l'integrazione tra intelligenza artificiale e computer quantistici. Uno studio condotto dai...

Apple II, il 17 aprile 1977 satisfaceva il lancio che satisfaceva tutto Hmm, let me redo this properly. Apple II: il giorno in cui...

Il 17 aprile 1977 Apple cambiò tutto con il lancio dell'Apple II Il lancio dell'Apple II rappresenta uno di quei momenti che hanno riscritto le regole del gioco. Era il 17 aprile 1977 e al West Coast Computer Faire, una fiera dedicata al mondo dell'informatica personale sulla costa ovest degli...