Apple 1 compie quasi 50 anni: il computer da garage che vale milioni

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Il computer che ha dato il via a tutto: l’Apple 1 compie quasi mezzo secolo

L’Apple 1 è il punto da cui tutto è partito. L’11 aprile 1976, Steve Wozniak e Steve Jobs misero in vendita il primo computer della storia di Apple, un oggetto che oggi è diventato leggenda. Ne furono prodotti appena 200 esemplari, il che lo rende il computer Apple più raro mai esistito. E no, non era niente di simile a quello che oggi si trova in un Apple Store. Era una scheda madre nuda, senza monitor, senza tastiera, senza custodia. Chi lo comprava doveva arrangiarsi per il resto.

Eppure, quel piccolo pezzo di tecnologia assemblato in un garage della California ha cambiato per sempre il mondo dell’informatica personale. L’Apple 1 veniva venduto al prezzo di 666,66 dollari, una cifra che all’epoca non era affatto trascurabile, ma che oggi fa quasi sorridere se si pensa a quanto valgono gli esemplari sopravvissuti.

Perché l’Apple 1 vale oggi una fortuna

Degli originali 200 pezzi prodotti, si stima che ne esistano ancora tra 60 e 70 in varie condizioni. Alcuni sono esposti nei musei, altri finiscono periodicamente all’asta raggiungendo cifre che fanno girare la testa. Nel corso degli anni, diversi esemplari funzionanti sono stati battuti a prezzi superiori al milione di dollari. Il motivo è semplice: possedere un Apple 1 significa avere tra le mani un pezzo di storia della tecnologia moderna, qualcosa di paragonabile a un manoscritto originale per il mondo della letteratura.

La cosa affascinante è che Wozniak progettò quella macchina quasi per gioco, per impressionare i membri dell’Homebrew Computer Club, un gruppo di appassionati di elettronica della Bay Area. Jobs, con il suo fiuto commerciale già evidente, capì subito che c’era un mercato e convinse il socio a metterla in produzione. Fu quella scintilla a dare il via alla nascita di una delle aziende più influenti del pianeta.

Un oggetto che racconta un’epoca

Guardare l’Apple 1 oggi, con i suoi circuiti esposti e il design essenziale, fa un certo effetto. È il contrario esatto della filosofia attuale di Apple, fatta di alluminio levigato, schermi retina e design minimalista. Eppure il DNA è lo stesso: l’idea che un computer potesse essere qualcosa di personale, alla portata di chiunque avesse curiosità e voglia di sperimentare.

Quasi cinquant’anni dopo quel giorno di aprile del 1976, l’Apple 1 resta un simbolo potentissimo. Non solo per chi colleziona cimeli tecnologici, ma per chiunque sia affascinato da quelle storie in cui due ragazzi in un garage riescono a cambiare le regole del gioco. Il bello è che questa storia, per quanto raccontata mille volte, non smette mai di sorprendere.

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